ll Gozzo a Salerno, dove vince la materia, vince la gioia di stare a tavola

Bruno Aversa

Bruno Aversa

Ristorante il Gozzo a Salerno
Largo Conservatorio Vecchio, 5,

Tel. 089 9958208
Aperto a pranzo e a cena
Chiuso: lunedì a pranzo, in estate –  domenica sera e lunedì, in inverno
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Il Gozzo a Salerno è uno dei più ‘giovani’ ristoranti di mare a Salerno che è riuscito – nonostante la fase difficile dovuta alla pandemia – a trovare un suo solido spazio nell’offerta della ristorazione cittadina.
Gode di un angolo del centro storico raccolto e ben ripreso, che dà la dimensione di quartiere, anche grazie alle (purtroppo sempre più poche) botteghe che resistono alla furia del franchising di bassa qualità.

Una sala interna graziosa e moderna, legno naturale e pietra di tufo in risalto nell’arredo. Fuori all’aperto, piccoli tavoli ben distanziati tra i quali si muove un servizio discreto e professionale.

Immutata l’attenzione ai vini campani e alle bollicine, così come alle stagioni del mare e della terra. Ed ecco che l’orto d’autunno accompagna i classici della tradizione, come i totani imbottiti serviti su crema di broccoli. Immancabile, tra i contorni la scarola con capperi e olive nere e, in menu, piatti della cucina marinara di una volta come i polpi alla luciana.

Da provare, tra gli antipasti, il baccalà su vellutata di scarola o i ‘sandwiches’ di alici: spinate con una delicata farcia di pane e formaggio profumata al limone. Se proprio non riuscite a rinunciare al primo piatto, consigliamo la minestra di pasta mista con le patate e i gamberetti: delicata e corroborante, con il mare che dice la sua.

Una esperienza più che piacevole, con una cucina che offre il conforto di ricette riconoscibili, dai sapori netti ma che allo stesso tempo non rinuncia ad un innovativo tratto personale.

 

***************************************************************************************************QUI DI SEGUITO PIATTI E SCHEDA DELLE VISITE PRECEDENTI:

Cosa si mangia menu del Gozzo a Salerno

1 luglio 2020

Il Gozzo a Salerno è un nuovo ristorantino di mare aperto nel centro storico, a pochi passi dalle meraviglie del Duomo romanico di San Matteo. I tavoli esterni sono sistemati con cura in uno slarghetto molto ben tenuto, mentre la sala interna, disegnata in stile moderno, riprende le pareti di tufo originali. Nel complesso, un locale con una bella atmosfera, grazie anche ad un servizio attento e veloce, in grande sintonia con la cucina.

Ai fornelli, la mano e la passione di Bruno Aversa, formatosi anche da Cannavacciuolo ma – soprattutto – cresciuto a pane e trattoria, grazie a suo padre Rosario, per più di 30 anni attivo nel campo della ristorazione salernitana.
Il grande pregio del Gozzo è senza dubbio la materia prima, pesce locale con arrivi giornalieri. Qui si mangia quel che si è pescato, tanto è vero che i piatti “fuori menu” sono spesso più numerosi di quelli in carta.

Si comincia con un riuscito benvenuto di tonno e cipolle e si procede spulciando tra gli antipasti in carta, come lo sfizioso hummus di ceci con crocchetta di baccalà oppure tra le proposte del giorno, con dei veraci cannolicchi alla griglia. Da manuale l’esecuzione dei due classici da trattoria di mare: il sauté di vongole, con crostini di pane golosi e fragranti e l’impepata di cozze.

Tra i primi piatti, i tubettoni con crema di patate, totanetti e gamberetti resi tanto più piacevoli dalla sferzatina agrumata del limone sfusato amalfitano; ben eseguiti anche gli spaghettoni ai gamberi rossi e quelli con i ricci.

Tra i secondi, è cosa buona e giusta non lasciarsi sfuggire il pescato all’amo: e infatti l’orata all’acqua pazza è senza dubbio il piatto della serata: carni sode, delicate, appena toccate con grande rispetto. Davvero il mare in un piatto che, con il pomodoro, non è affatto scontato.
Per i “carnivori” impenitenti, invece, c’è la tagliata di tonno, con cottura a piacere, proprio come si fa per le bistecche. Tra i contorni, da provare le zucchine alla scapece.

Si chiude con qualche dolce della casa oppure con un gradevole sorbetto di limone che a molti salernitani solleticherà la memoria ancor prima del palato.
Nel complesso una bella esperienza che suggeriamo di fare.  Tanto più oggi – nella difficile situazione post Covid che stiamo vivendo, in cui c’è bisogno di recuperare anche relax e gioia di vivere – c’è necessità, in cucina, di rafforzare semplicità e immediatezza. Il menu deve essere sempre chiaro e leggibile, basato quanto più possibile sulla spesa giornaliera e dunque su una materia vera e riconoscibile. Al Gozzo abbiamo trovato proprio questo: scuola, ma soprattutto concretezza e materia, in un’atmosfera di grande piacevolezza. A questo si aggiunge una carta dei vini che, pur da ampliare ancora, privilegiando etichette di territorio e costi misurati, invita senz’altro a bere.
Costo medio sui 50 euro.

Ristorante Il Gozzo Salerno
Largo Conservatorio Vecchio,5
089 9958208
Sempre aperto


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