
di Tommaso Esposito
E’ giusto ricordare Salvatore Esposito così, ora che da poco ci ha lasciato.
Dietro al suo bancone nella pizzeria Carmnella ad ammaccare, poco prima che passasse la mano qualche anno fa a suo figlio Vincenzo.
Sta preparando una marinara.
La più buona che abbia mangiato negli ultimi anni.
Era stato il pizzaiuolo storico del Trianon prima che riaprisse la trattoria della nonna di sua moglie, Carmenella, appunto.
Addio don Salvatore!
Dai un'occhiata anche a:
- Giuseppe Errichiello: da Afragola a Tokyo, storia di un campione
- Intervista a Roberto Davanzo di BOB Alchimia A Spicchi: la pizza per conoscere la mia Calabria
- L’uomo cucina, la donna nutre – 28 Liliana Lombardi de Le Campestre a Castel di Sasso
- 8 Marzo. Le donne che nutrono: storie di chef, cuoche e ostesse
- Beppe Schino chiude senza rimpianti Perbacco: la storia di 30 anni di ristorazione a Bari
- Federica Franco: “Così è nato Il mio viaggio a Napoli”
- Gian Luca Mazzella. Visita spirituale a Paternopoli
- Caputo: “Lo street food di qualità è il futuro gastronomico