Seiano, al Grand Hotel Angiolieri il gusto “si fa in quattro”

Pubblicato in: Eventi da raccontare

di Emanuela Sorrentino

Dalla pizzeria all’intimo lounge bar, dal ristorante più tradizionale al gourmet: è l’ospitalità che cambia e gli outlet ristorativi di una struttura di lusso diventano sempre più “esperienziali”. Al Grand Hotel Angiolieri di Seiano, cinque stelle a Vico Equense, all’accoglienza in camere e suite vista mare o sui profumati giardini e al relax nei curati spazi comuni tra maioliche, pezzi d’arredo classici e materiali contemporanei, si affianca una proposta food & beverage davvero unica, aperta anche agli esterni.

Quattro diversi modi di concepire il mondo dell’enogastronomia che consentono all’ospite di conoscere la cultura che c’è dietro ogni piatto, dalla scelta degli ingredienti, al rispetto della territorialità e della stagionalità delle proposte in carta, tutte accompagnate da selezione accurata di vini e bollicine e cocktail preparate dai bartender della struttura.

Lo sa bene lo chef Fabrizio De Simone, originario di Vico Equense, che dalla colazione alla cena, fino agli eventi privati in hotel, firma i menu dei due ristoranti, Lucilla e L’Accanto, passando per L’A Bar con vista su piscina e mare, e la pizzeria Saporì, pizza e qualcos’altro (chiusa il martedì dove collabora per i topping con il pizzaiolo Fernando Speranza. Responsabile della pizzeria, che ha sia l’ingresso dall’hotel che dalla strada, è Fabio Disanto).

Vista mare con la sinuosa immagine del Vesuvio a fare da sfondo la terrazza panoramica di mattina ospita la colazione, mentre di sera lascia spazio ai due ristoranti, Lucilla con 30 posti sempre aperto, che prende il nome dalla prima commedia in cui fece la sua apparizione Pulcinella che ha un menu improntato sui piatti tradizionali: dagli spaghetti a vongole ai ravioli capresi, dai mezzanelli alle zucchine al ragù, e ancora crudi di mare, parmigiana, carpaccio, tagliata di manzo, sandwich di spigola, astice e pescato del giorno per citare qualche piatto in menu e poi c’è L’Accanto, il raffinato gourmet da 15 posti chiuso il lunedì, dove ricerca, gusto ed equilibrio trovano la loro massima espressione in proposte dalla forte impronta territoriale.

In sala l’esperienza di Giovanni Starace e la competenza del sommelier Davide Campaniello sono il valore aggiunto. La cucina di De Simone (in brigata anche il sous chef Luigi Apuzzo e il pasticciere Vincenzo Nota) strizza l’occhio ad un territorio, quello della costiera sorrentina, che offre tanto: dalle proposte di mare agli ortaggi fino ai piatti di carne che reinterpreta con giochi di consistenze, accostamenti e piacevoli incursioni.

Tre i menu degustazione a L’Accanto: Botanica, Anima e Signature con la possibilità di scegliere piatti in carta. E poi c’è un filo indelebile di radici e famiglia, di ricordi e legami che chef De Simone fa conoscere ai suoi ospiti a cominciare dal cuzzetiello di pane (rigorosamente fatto in casa come grissini, crackers e lievitati da colazione) da intingere nel sugo, “la scarpetta della domenica – quando si andava ad assaggiare il ragù nel pentolone sul fuoco”, ricorda. Poi c’è la zuppetta di vongole all’acqua di mare con spuma aromatizzata al mentoncello, il crackers con maionese di pinoli arrostiti, il Finocchio finocchietto e limone di mare, la Canocchia riccio di mare, kiwi e peperone, le Coccioline piselli bacon di ricciola e latte di capra che presto saranno sostituite da una versione particolare di spaghetti alle cozze, il tenero pollo e poi i dessert: dalla cheesecake caffè e anice a Come una caprese fino al gioco di consistenze e temperature di Olio di oliva, limone e nocciola. Tecnica, studio, impegno e lavoro di squadra per lo chef Fabrizio De Simone che nella sua filosofia di cucina ha il rispetto delle materie prime e attinge anche dal Giardino degli Aromi che si trova in struttura con erbe aromatiche che donano ai piatti equilibrati sentori mediterranei.

Grand Hotel Angiolieri
Via Santa Maria Vecchia, 2
Vico Equense – Seiano (NA)


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