Una multa di 2500 euro per uso difforme della cucina e carenze igieniche e sequestro di 117 chili per una valore di tremila euro: è il risultato di una ispezione dei Nas e dell’Asl al pescivendolo più famoso di Napoli, nuvo re del food sui social. Parliamo di Peppe Di Napoli.
In Italia si sa come vanno le cose: sei un ristorante famoso: scatta la verifica. Un po’ come successe a Cracco qualche anno fa.
Peppe Di Napoli ha reso nota la sua versione rispondendo alle domande di Anteprima TV
In realtà la tracciabilità c’era eccome. Il punto è che a volte i contenitori di polistirolo, in cui c’è il pesce e dove c’è scritto tutto, si rompono e noi siamo costretti a cambiarli con altri. Sono tranquillo e sono consapevole che tutti possono sbagliare, anche io. Nella vita non si può sempre vincere ma si deve saper perdere. Un po’ come la Juve che magari gioca con il Real Madrid e vince e poi gioca contro l’Udinese e perde. La mia storia è più o meno così. Ho perso quando pensavo di vincere facilmente.
Dai un'occhiata anche a:
- Sequestro Quattro Passi, il comunicato della Procura di Torre Annunziata
- XXIII Campionato Mondiale del Pizzaiuolo 2026: Cristian Meleacă trionfa nella categoria Pizza & Vino – Trofeo Caputo
- GIANPÀ lancia il suo franchising. Da Cassino al mondo
- Alfredo Romeo e la famiglia Mellino insieme per Quattro Passi
- A Napoli chiude Sustanza di Scotto Jonno con Marco Ambrosino
- Brando Pizza Bistrot Ospita ‘Pizza & Champagne’
- Alessandra Piubello vince il premio Kyle Phillips 2026 a Firenze
- Gennaro Esposito: la Torre del Saracino all’Hotel Bellevue di Sorrento
