
di Mariangela Barberisi
Una settimana tra i campi di grano, attività agricole e tradizioni contadine per riscoprire la filiera del grano e la cultura rurale
locale: è questa l’anima del Camp di Grano 2026 sei giorni per riscoprire gli antichi riti legati alla raccolta del grano con tante
attività dedicate ai più piccoli in vista del Palio programmato domenica 19 luglio a Caselle in Pittari, in provincia di Salerno.
Il piccolo borgo, nel cuore del parco nazionale del Cilento, situato a 444 metri sul livello del mare, si trasforma ogni anno in un percorso immersivo nel mondo della cultura contadina.
L’edizione 2026 ha come tema “IOCA”, termine dialettale che significa “gioca” ed è proprio giocando che i ragazzi hanno imparato le tecniche più antiche della coltivazione e della raccolta del grano.
Il Palio del Grano giunto alla sua 22ª edizione, si conferma come una grande festa popolare che ha l’obiettivo di ricostruire il senso di appartenenza alla propria comunità e alle proprie radici spesso dimenticate. La mattina a lavoro nei campi ascoltando le storie custodite dalla memoria degli anziani, poi il pranzo per rifocillarsi, le gite.
I Numeri e le Regole della Gara.
La competizione si svolge in un grande campo di grano di 4.000 metri
quadrati, diviso in 8 piste. Ogni rione di Caselle in Pittari schiera
una squadra composta da 15 o da 20 partecipanti.
La Sfida: A ogni rione viene assegnata una pista del campo. La mietitura
deve essere regolare e rigorosamente eseguita con la falce.
Il Criterio di Vittoria: Non conta solo la velocità, l’obiettivo è
mietere la propria porzione di grano nel miglior modo possibile.
Il Rito della “Pisatura”
Una volta terminata la gara, l’evento prosegue con il rito millenario
della pisatura, una forma di trebbiatura tradizionale che si tramanda da
ben cinquemila anni. Un momento della gara che si trasforma in una
grande festa intergenerazionale, guidata e custodita con orgoglio dalla
memoria degli anziani.
Il Premio e l’Albo d’Oro
Il rione vincitore si aggiudica il prestigioso “Stendardo” su cui viene applicata una medaglietta d’oro a testimonianza della vittoria.
Ad oggi, la classifica storica vede: Rione Pantanedda con 6 vittorie. Rione Chiazza e Rione Scarano inseguono con 4 vittorie ciascuno. Il pranzo finale con mille persone.
A conclusione della pisatura, la festa si sposta a tavola. La Pro Loco organizza un pranzo collettivo per circa mille persone
“Non si tratta di una sagra commerciale – ricordano gli organizzatori – ma di un momento di pura condivisione. Tutti i rioni mangiano insieme, celebrando lo spirito di unione e l’identità della comunità”.
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