
di Antonino Siniscalchi
Cinque stelle dell’hotel e 2 stelle Michelin dello chef.
Un’intesa che profuma di eccellenza e che unisce il meglio dell’ospitalità e dell’alta cucina. A Sorrento nasce un vero accordo “superstar”: da un lato le cinque stelle lusso dell’hotel Bellevue Syrene, dall’altro le due stelle Michelin dello chef Gennaro Esposito, patron del ristorante Torre del Saracino. Un connubio destinato a ridefinire gli standard dell’offerta enogastronomica in Costiera.
L’accordo, che entrerà in vigore nel 2027, prevede che lo chef firmi l’intera proposta food & beverage della struttura: dalla prima colazione al fine dining, fino agli eventi e ai banchetti. Un progetto ambizioso che punta a trasformare ogni momento dell’esperienza alberghiera in un racconto gastronomico coerente, identitario e di altissimo livello.
Cinque stelle e due stelle: numeri che da soli raccontano il peso specifico dell’intesa. Il Bellevue Syrene, icona dell’ospitalità sorrentina affacciata sul Golfo di Napoli, rappresenta da sempre un modello di eleganza e accoglienza. Dall’altra parte, Gennaro Esposito è uno degli interpreti più autorevoli della cucina italiana contemporanea, capace di coniugare tecnica, memoria e innovazione.
Non a caso, le parti parlano di una visione condivisa, profondamente radicata nel territorio. Sorrento e Vico Equense diventano così i poli di un unico racconto gastronomico, dove tradizione e contemporaneità dialogano in modo continuo. Un legame che trova nelle parole della proprietà una sintesi chiara: Elsa Russo, alla guida dell’hotel, sottolinea come la collaborazione nasca dalla volontà di valorizzare la cultura dell’ospitalità attraverso il cibo, inteso come linguaggio capace di raccontare un territorio.
Dello stesso avviso lo chef Esposito, che definisce il progetto “un’occasione straordinaria di crescita”, sottolineando anche il valore personale del ritorno a Sorrento, città in cui ha mosso i primi passi della sua carriera. Un elemento che aggiunge ulteriore significato a un’intesa già ricca di contenuti.
L’obiettivo dichiarato è chiaro: elevare l’esperienza dell’ospite a un livello sempre più sartoriale, dove ogni dettaglio – dal servizio alla proposta culinaria – contribuisca a costruire un’identità forte e riconoscibile. Non solo ristorazione d’eccellenza, dunque, ma un vero e proprio percorso immersivo nel gusto e nella cultura locale.
In un mercato turistico sempre più competitivo, l’accordo tra il Bellevue Syrene e Gennaro Esposito si candida a diventare un modello di riferimento. Un progetto che unisce cinque stelle dell’ospitalità e due stelle Michelin in un’unica visione: trasformare il soggiorno in un’esperienza totale, dove lusso e gastronomia parlano la stessa lingua. Un’autentica alleanza “superstar” destinata a lasciare il segno nel panorama dell’hôtellerie di alta gamma.
Dai un'occhiata anche a:
- Chianti Classico Collection 2026 Wine is Culture, quando la cultura passa dal calice
- Wine Paris: sistema vino e cambiamenti, i francesi già hanno capito tutto
- A Fontanafredda Oscar Farinetti presenta il barolo della tenacia. Non solo vino
- Casavecchia e Pallagrello anteprima 2026, quando il territorio sceglie di crescere
- Jessica Rosval e Davide Guidara: bella serata a quattro mani mani al Gatto Verde
- Un Mare di Foglie 2026 – Roma, Hotel Villa Pamphili
- La Diagonale del Camerlengo 2013 , la gioia di bere e parla di vino durante il Dry January
- Il Culinary Team Avellino conquista l’oro ai campionati della cucina italiana 2026 Rimini