
Successo confermato per il “Baccalà Village”, il primo festival itinerante del Baccalà. L’evento ideato ed organizzato dallo chef “scellato” Antonio Peluso, patron de La Locanda del Baccalà è andato in scena presso A1Expo di San Marco Evangelista (CE) dal giovedì 22 al sabato 24 Settembre. É mancata l’ultima giornata domenica 25 a causa delle condizioni meteorologiche avverse per allerta arancione diramata in tutta la regione Campania. Un peccato vista la grande affluenza di pubblico registrata che sicuramente avrebbe trascorso un’intera giornata compreso un classico pranzo domenicale.
Caserta rappresenta solamente la prima tappa di questo tour del pesce che una volta era considerato povero e che oggi è diventato chic. É, infatti, previsto in altre città non solo della Campania ma in tutta Italia.
Una quattro giorni di degustazione con menù creativi in cui il baccalà è stato protagonista dagli antipasti ai primi e secondi piatti: squisiti e sfiziosi crocchè di baccalà ripieni di provola e friarielli. Primi piatti da leccarsi i baffi: paccheri con baccalà, pomodorini del Piennolo, capperi e olive nere appannaggio della star dei social, lo chef Peppe di Napoli, ziti alla genovese di baccalà, trofie con crema di zucchine e baccalà. Gustosi i secondi piatti con il baccalà fritto o gratinato al forno con contorno e baccalà in cassuola.
A disposizione anche un menù, con gli stessi ingredienti, ma privi di baccalà. Oltre ad un’area gluten free.
Le pizze con baccalà sfornate del maestro Errico Porzio protagonista della prima giornata dell’evento: bianca con provola e radicchio e rossa in cassuola. Immancabili i dolci del pastry – chef Sal De Riso: delizia al limone, ricotta e pera, sfogliatella riccia e il dolce Anastasia.
Grazie affluenza ed interesse per la presentazione del libro 50 Sfumature di Baccalà realizzato da Antonio Peluso.
Antonio Peluso estremamente soddisfatto dell’entusiastica partecipazione del pubblico: “E’ una grande emozione veder realizzata una propria idea. Devo dire che forse l’emozione è ancor più grande aver visto un cosi grande interesse da parte del pubblico mi rende orgoglioso e aumenta la voglia di mettersi in gioco anche dopo tanti anni in questo ruolo di chef – imprenditore. Sono super soddisfatto e non ho intenzione di fermarmi, anzi si riparte subito a gran velocità verso le prossime tappe”.
Dai un'occhiata anche a:
- Casavecchia e Pallagrello anteprima 2026, quando il territorio sceglie di crescere
- Umoya Liberation Day: dove il 25 aprile profuma di cucina, libertà e condivisione
- Con EGO Food Fest una nuova etica della ristorazione | A Taranto di più di 170 ospiti, 30 cuochi, 70 pizzaioli italiani e oltre 55 produttori di eccellenze
- “La Cucina Napoletana” di Luciano Pignataro tra le sete di Ugo Cilento
- Carne di bufalo campano, convegno
- Slow Wine Fair, cinque storie di vino e non solo
- Il cognac Louis XIII in una veste regale personalizzata per il Grand Hotel Excelsior Vittoria a Sorrento
- La Champagne Table ribelle: quando le bollicine francesi incontrano i dumpling napoletani