Taverna Pessoa a Frattamaggiore, tra polpo, paella e poesia

Quasi anonima sorridi
e il sole indora i tuoi capelli.
Perché per essere felici
è necessario non saperlo?”
                                                                  Fernando Pessoa

 

“Pessoa, Taberna Portuguesa”. A Frattamaggiore.

di Marco Contursi

In un mondo in cui tutto si urla e tutto si ostenta, la raffinatezza di certe trasparenze, il tocco di classe di certi accessori, la grazia di certe acconciature, la fierezza di certi sguardi, l’eleganza di certi messaggi del mattino dopo, è qualcosa che, ancora, mi pregio di riconoscere ed apprezzare.

Siamo in pochi, ormai a farlo, ma le cose speciali non sono per tutti.

E non tutti sono per le cose speciali.

“Ti porto a mangiare portoghese”.

Oggi sceglie Lei.

L’ambiente è sobrio, luci soffuse e colori caldi, come in una casa de fado dell’Alfama.

Tutto scorre lento alla taverna Pessoa.

Solitamente, mi siedo volgendo lo sguardo alla sala, oggi sono di spalle.

I miei occhi hanno un solo punto focale: i suoi.

Un calice di sangria portoghese, rilassa la mente e prepara lo stomaco.

Prendiamo un polpo a lagareiro. Ricorda, alla vista, quello alla Gallega, ma l’intingolo qui è molto più saporito. Il pane è buono e si impregna del sughetto di olio, paprika dolce e (tanto) aglio.

Tranquilla, prometto che non ti bacio.

Ma, la promessa, vale solo per stasera.

La paella de mariscos di Lisbona, si differenzia dall’ arroz spagnolo, perché in Portogallo il riso è solitamente cremoso, senza la crosticina sul fondo.

Questa è davvero buona, ricca di cozze, gamberoni, lupini, e di sapore iodato.

Lei finisce il riso, io pulisco, col pane, la padella. Sinergia perfetta.

Dolcino? “Per me no”….io ne ordino due, tanto, ormai, la conosco.

Torta Lisboa e Pastel de nata, si fanno mangiare, un cucchiaino tu un cucchiaino io.

Pessoa, Taberna Portuguesa

via Giulio Genoino 139 Frattamaggiore (Na)
tel 3518918787 
prezzo medio 40 euro

 


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