Da Fernando Pessoa alla cucina portoghese: il viaggio che ha dato vita a Pessoa Taberna Portuguesa di Frattamaggiore
di Francesca Pace
Prima di iniziare questo mio racconto riguardante l’esperienza da Pessoa Taberna Portuguesa in quel di Frattamaggiore, devo fare delle doverose premesse.
• Il libro dell’inquietudine è uno dei miei libri preferiti, e se non l’avete mai letto è giunto il momento di farlo.
• A Lisbona ma soprattutto a Porto sono profondamente legata. In una mia classifica personale Lisbona merita il podio tra le capitali europee: così bella, malinconica e decadente qual è.
• In Portogallo si mangia benissimo. Ma davvero bene e da amante del baccalà quale sono, per me è una meta gastronomica assolutamente da mettere in lista.
Dunque, quando Rosanna Bazzano mi ha chiesto se volessi provare la sua cucina portoghese, per me è stato subito un sì gigante. E per descrivere l’incontro con lei e con la sua cucina, parto dalla fine: dopo la degustazione abbiamo chiacchierato per un’oretta, di tutto. Cosa c’entra col cibo tutto questo? C’entra, perché un buon ristorante è fatto, oltre che di piatti buoni, anche di feeling, anzi di “afinidade”.
Ci sono quindi viaggi che cambiano il modo di guardare i luoghi e ce ne sono altri che finiscono per trasformarsi in un progetto di vita. E questo è quello che è accaduto proprio a Rosanna, la fondatrice di Pessoa Taberna Portuguesa, che assieme a suo marito Bruno, cura un locale nato dall’incontro tra letteratura, memoria e cucina tradizionale portoghese.
“Non sono soltanto una cuoca, sono una scrittrice”, racconta. Ed è stata proprio la scrittura a portarla in Portogallo, un Paese scoperto inizialmente con l’intenzione precisa di seguire le tracce di Fernando Pessoa. Poi, però, qualcosa è cambiato. I luoghi del poeta, l’atmosfera sospesa di Lisbona e quella malinconia luminosa tipica del Portogallo hanno lasciato un segno profondo, tanto da ispirare la nascita di un ristorante interamente dedicato alla cultura lusitana.
Dopo la chiusura del precedente locale a Napoli, è nato così Pessoa Taberna Portuguesa, uno spazio che racconta il Portogallo attraverso il cibo, il vino e la convivialità. La scelta di dedicare il locale a Fernando Pessoa quindi non è stata causale. “La cucina portoghese è molto più mediterranea di quanto si possa pensare”, spiega la proprietaria. “Anche se il Portogallo affaccia sull’Atlantico, conserva sapori, ingredienti e abitudini che sentiamo molto vicini alla nostra cultura.”
Il menù ruota soprattutto attorno al baccalà, ingrediente simbolo della tradizione portoghese. “La maggior parte dei piatti è a base di baccalà”, racconta. Tra le preparazioni più amate dai clienti ci sono il baccalà mantecato, il baccalà à lagareiro e il baccalà caramellato con paprika, piatti che rappresentano perfettamente l’anima della cucina lusitana: intensa, saporita e profondamente legata al mare.
Saporito e sfizioso l’antipasto Fernando, dove proprio il baccalà si alterna a preparazioni a base di formaggio squisite e ricca di gusto è anche la zuppa di cozze che ricorda molto quella classica partenopea ma qui il polpo è arrostito.
Accanto al baccalà trovano spazio anche alcune ricette di polpo e piatti che cambiano in base alla stagione. Le verdure vengono selezionate seguendo il loro periodo naturale, per valorizzarne gusto e proprietà organolettiche: zucchine, carote, cavolfiori e ortaggi primaverili diventano parte integrante di una cucina che punta molto sull’equilibrio tra autenticità e freschezza. Se ci andrete a breve potrete trovare quella chicca preziosa che si chiama salicornia.
Uno dei piatti più iconici e richiesti del locale è l’Arroz de Marisco, spesso definito “paella portoghese” per aiutare i clienti a comprenderne subito il concetto. In realtà, le differenze con la paella spagnola sono evidenti. Se la paella tradizionale viene cotta in forno ed è più asciutta e croccante, l’Arroz de Marisco ha una consistenza più cremosa, vicina a quella di un risotto italiano.
In Portogallo viene servito persino più brodoso, ma qui viene reinterpretato con una consistenza pensata per il gusto italiano. In alternativa si possono provare dei gustosi ravioli in bianco.
Il racconto della cucina portoghese porta inevitabilmente anche alle contaminazioni culturali con la Spagna e la Francia. La stessa crema catalana, per esempio, in Portogallo prende il nome di Leite Creme, pur ricordando moltissimo il dessert spagnolo e la crème brûlée francese. “Sono contaminazioni continue”, racconta sorridendo la proprietaria. “Ogni Paese rielabora le ricette e le sente proprie, senza mai rinunciare al proprio orgoglio gastronomico.”
Nel menù non manca neppure la carne, proposta però attraverso una ricetta personale che si allontana dalla tradizione classica portoghese. Questo piatto infatti è nato dall’estro personale della chef ma poi è diventato nel tempo uno dei più richiesti del locale. La carne viene marinata in aceto di lampone, ciliegie e amarene sciroppate, creando un equilibrio intenso tra dolcezza e acidità. A completare il piatto c’è un sugo alle ciliegie dal gusto avvolgente, che presto potrebbe arricchirsi anche della presenza proprio della salicornia, scelta per aggiungere una nota sapida e croccante capace di contrastare la dolcezza della preparazione. Il perfetto pairing che vi consiglio assolutamente di provare è la sangria bianca, che viene preparata personalmente dallo stesso Bruno.
A distanza di due anni dall’apertura, Pessoa Taberna Portuguesa continua a raccontare il Portogallo attraverso piatti identitari, suggestioni letterarie e un’idea di cucina fatta di memoria, ricerca e contaminazione, con il Fado in sottofondo, ovviamente. Un luogo che non vuole semplicemente riprodurre ricette tradizionali, ma trasmettere un’esperienza culturale completa, proprio come un viaggio capace di lasciare il segno.
Scontrino medio 40 euro pp
Via Genoino, 139, 80027 Frattamaggiore NA
351 891 8787
Scheda del 14 marzo 2026
Taverna Pessoa a Frattamaggiore, tra polpo, paella e poesia
“Quasi anonima sorridi
e il sole indora i tuoi capelli.
Perché per essere felici
è necessario non saperlo?” Fernando Pessoa
“Pessoa, Taberna Portuguesa”. A Frattamaggiore
di Marco Contursi
In un mondo in cui tutto si urla e tutto si ostenta, la raffinatezza di certe trasparenze, il tocco di classe di certi accessori, la grazia di certe acconciature, la fierezza di certi sguardi, l’eleganza di certi messaggi del mattino dopo, è qualcosa che, ancora, mi pregio di riconoscere ed apprezzare.
Siamo in pochi, ormai a farlo, ma le cose speciali non sono per tutti.
E non tutti sono per le cose speciali.
“Ti porto a mangiare portoghese”.
Oggi sceglie Lei.
L’ambiente è sobrio, luci soffuse e colori caldi, come in una casa de fado dell’Alfama.
Tutto scorre lento alla taverna Pessoa.
Solitamente, mi siedo volgendo lo sguardo alla sala, oggi sono di spalle.
I miei occhi hanno un solo punto focale: i suoi.
Un calice di sangria portoghese, rilassa la mente e prepara lo stomaco.
Prendiamo un polpo a lagareiro. Ricorda, alla vista, quello alla Gallega, ma l’intingolo qui è molto più saporito. Il pane è buono e si impregna del sughetto di olio, paprika dolce e (tanto) aglio.
Tranquilla, prometto che non ti bacio.
Ma, la promessa, vale solo per stasera.
La paella de mariscos di Lisbona, si differenzia dall’ arroz spagnolo, perché in Portogallo il riso è solitamente cremoso, senza la crosticina sul fondo.
Questa è davvero buona, ricca di cozze, gamberoni, lupini, e di sapore iodato.
Lei finisce il riso, io pulisco, col pane, la padella. Sinergia perfetta.
Dolcino? “Per me no”….io ne ordino due, tanto, ormai, la conosco.
Torta Lisboa e Pastel de nata, si fanno mangiare, un cucchiaino tu un cucchiaino io.
Lei, un incanto di elegante semplicità.
Semplicità ed Eleganza.
Binomio tanto raro quanto pericoloso.
Se poi ci metti pure la sangria…
Pessoa, Taberna Portuguesa
via Giulio Genoino 139 Frattamaggiore (Na)
tel 3518918787
prezzo medio 40 euro















