
di Carmen Autuori
La cultura delle conserve è una delle espressioni più diffuse della civiltà contadina, nata dalla necessità di non sprecare nulla. Prima dell’avvento della catena del freddo che – diciamocelo chiaramente è la tomba dei sapori – conservare gli alimenti significava garantire la sopravvivenza.
Oggi, pur non essendo una necessità, l’atto di conservare diventa un fatto culturale e profondamente identitario. Rappresenta un forte legame con il territorio: ogni regione oltre ad avere i propri prodotti tipici, custodisce anche metodi specifici.
Nel sud Italia, ad esempio, il metodo più diffuso è la conservazione con l’olio d’oliva, protagonista sia come elemento conservante che come esaltatore di sapori.
La condizione necessaria per realizzare delle buone conserve è quella di usare ingredienti che siano di stagione e che abbiano raggiunto la piena maturazione in campo aperto. Le fave, legume tipicamente primaverile, ne sono un esempio perfetto dato che tra aprile e maggio sono tenere, dolci e ricche di sapore.
Allora basta un poco di buona volontà e usare tutte le accortezze igieniche per scongiurare qualsiasi pericolo, ossia una perfetta sterilizzazione dei barattoli e tappi sempre nuovi, per avere a disposizione tutto l’anno un antipasto genuino e gustoso, ottimo per completare un tagliere di salumi e formaggi.
Inoltre, recuperare queste pratiche vuol dire riscoprire un rapporto consapevole con il cibo, dove la stagionalità, la pazienza e il rispetto per la materia prima sono valori preziosi da preservare.
Come si preparano le fave sott'olio
Di Carmen Autuori
Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di cottura: 15 minuti
Ingredienti per 8 persone
- 500 g di fave tenere sgusciate
- 250 g di acqua
- 250 g di aceto bianco
- 1 manciata di sale grosso
- 2 spicchi d’aglio
- 2 foglie d’alloro
- Olio extravergine d’oliva
Preparazione
Portare a bollore acqua, aceto e sale.
Calarvi le fave e far cuocere per 15 minuti.
Scolarle, lasciarle asciugare bene tutta la notte su un canovaccio pulito.
Il giorno seguente, disporle nei vasetti con uno spicchio d’aglio e una foglia d’alloro, ricoprire con l’olio e sigillare coni coperchi nuovi.
Con questa dose si otterranno due vasetti piccoli.
Conservare in luogo fresco e buio e consumare le fave almeno a distanza di un mese dalla preparazione.
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