Cantina Giorni, Pignola di Basilicata (PZ)
Via Umberto I
Telefono: 328 8099125
di Antonella Amodio
Pignola, in provincia di Potenza, è conosciuto come “il paese dei portali”, per i numerosi ingressi decorati presenti nel centro storico. Qui il freddo è quello autentico: siamo a oltre 900 metri sul livello del mare. Il borgo domina il lago Pantano di Pignola, riserva naturale e oasi WWF, alle porte del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano.
Nel cuore del paese si trova Dimora Storica Giorni, resort & spa, non distante dalla cantina, nata dal sogno degli avi di coltivare Cabernet Sauvignon e produrre vino a queste altitudini. Un progetto ambizioso, considerando che il Cabernet Sauvignon non è di questa terra, ma un vitigno vera matrice stilistica dell’enologia d’Oltralpe e uva spesso impiegata per definire modelli produttivi dal rigore bordolese.
Oggi la famiglia Patrone — cugini e nipoti — porta avanti questa visione, affiancata dall’enologo Fabio Mecca, entrato in azienda da poco più di un anno. Con il suo arrivo i vini hanno acquisito maggiore slancio e precisione, puntando su equilibrio, verticalità e bevibilità.
I vigneti si estendono su un altopiano immerso nel verde, in un contesto ideale per il Cabernet Sauvignon: altitudine marcata, forti escursioni termiche ed esposizioni ventilate favoriscono una maturazione lenta e una buona definizione aromatica. I suoli, ben drenati, contribuiscono a preservare freschezza e integrità del frutto e il Cabernet Sauvignon ama queste caratteristiche.
Il vitigno è declinato in più interpretazioni: i rossi Orneto, Sciffrà (etichetta di punta, anche in versione riserva) e Plinia del Calace, oltre alle versioni rosato e una sperimentazione in bianco che presto uscirà sul mercato e voluta fortemente dall’enologo. Il totale produttivo è di 20.000 bottiglie.
Tinteris 2024, da uve Cabernet Sauvignon, resta poche ore a contatto con le bucce e affina in acciaio. Si presenta con un rosa pesca luminoso. Al naso richiama piccoli frutti rossi, ribes nero e una nota vegetale sottile di pepe verde. In bocca è teso e dinamico, con un’acidità marcata che sostiene il sorso e una chiusura sapida e persistente. Un rosato di montagna che esprime nitidezza aromatica e una precisa identità del vitigno.
Circa 8000 bottiglie prodotte. Prezzo in enoteca sui 15 €
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