
di Enrico Malgi
Nel Cilento solo Peppino Pagano, patròn dell’azienda San Salvatore 1988, presenta tre etichette di Fiano, diverse tra loro ma complementari. Questa volta mi ritrovo tra le mani una bottiglia di Trentenare Fiano Paestum Igt 2020, vale a dire l’ultima annata appena uscita sul mercato. Giova ricordare che il millesimo 2015 è risultato vincitore a Radici del Sud 2016.
Soltanto Fiano maturato in acciaio e poi affinato in vetro. Gradazione alcolica di appena dodici gradi e mezzo. Prezzo finale orientativo di 15,00 euro.
Colore giallo paglierino. Ventaglio olfattivo di pesca bianca, mandarino, albicocca, fico, nocciola, biancospino, gelsomino e ginestra, insieme con afflati di macchia mediterranea ed a parcelle salmastre. In bocca entra un sorso ricco di una bella freschezza acida, secco, setoso, ammaliante, succoso, carezzevole, morbido, cristallino e sapido. Verve comunicativa di una nobile allure, che regala un portamento elegante e disinvolto. Bocca dinamica, reattiva, palpitante, premiante, scattante e pervasiva, frutto di una fragrante espressività tutta mediterranea. Durerà ancora per molti anni sicuramente, stando al grande potenziale evolutivo. Tratto finale suggestivo, persistente ed appagante. Da spendere su un bel piatto di vermicelli a vongole e/o su una mozzarella di bufala.
Azienda Agricola San Salvatore 1988
Sede a Stio (Sa) – Contrada Zerilli
Cantina a Giungano (Sa) – Via Dioniso
Tel. 0828 1990900 – Fax 0828 1990901
Info@sansalvatore1988.it – www.sansalvatore1988.it
Enologo: Riccardo Cotarella, coadiuvato in sede da Charlie Annes
Ettari vitati di propietà: 18, più 5 in affitto
Bottiglie prodotte: 180.000
Vitigni: Aglianico, Pinot Nero, Fiano, Greco e Falanghina.
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