Un nuovo rinascimento per il Brunello di Castello Tricerchi

Pubblicato in: I vini da non perdere

di Monica Bianciardi

Le premesse c’erano tutte, il castello, il giovane nobile, la volpe e l’uva. Sembra una fiaba un po’ stramba ma non lo è. Il Castello è quello di Tricerchi, il nobile è Tommaso Squarcia ultima discendenza dell’antica famiglia che dal 1820 ha la proprietà del Castello e delle terre circostanti. L’uva è quella prodotta nei vigneti della proprietà la quale veniva data in vendita ad altre cantine che ne usavano furbamente le caratteristiche di finezza in aggiunta ai loro vini. Il lieto fine l’ha decretato Tommaso, salvando produzione e castello, restituendo valore ai vini della tenuta con una produzione di altissimo profilo.

Castello di Tricerchi sorge a 290 metri, nel punto più alto di una collina nella zona Nord di Montalcino in località Altesi. Circondato da un parco di querce secolari e cipressi, l’edificio basa le sue radici al XIII secolo, quando fu edificato adiacente alla antica via Francigena  dalla famiglia Altesi, e completato nel 1441 dalla famiglia Tricerchi. La famiglia faceva parte dell’oligarchia senese che a partire dal XII secolo monopolizzò il potere a Siena. I Tricerchi, uomini d’ harme, parteciparono alle imprese militari della Città, fra le quali la battaglia di Monteaperti del 4 settembre 1260. Nel corso del tempo l’edificio ha cambiato la funzionalità diverse volte a seconda del periodo storico. Fortezza feudataria, dimora nobiliare e fattoria, nel 1600 dava rifugio ai pellegrini che percorrevano la via Francingena. Nel 1820 l’ultima dei Tricerchi, Porzia, andò in sposa al Barone Finetti. Non avendo discendenza diretta, il Castello passò ai nipoti Falzacappa e da Maddalena (Nena) al primogenito Giulio (Julio) della famiglia Squarcia.

Una zona con un microclima fresco, dove correnti di aria provenienti dalla vicina Amiata, soffiano sia in inverno che in estate. Il microclima è asciutto, refrigerato anche nelle stagioni più calde, un irradiamento solare meno diretto permette alle uve di Sangiovese di arrivare ad una maturazione lenta e graduale. Un anfiteatro naturale composto da 7 diversi appezzamenti parte dalla sommità dell’antico maniero, i vigneti di Castello Tricerchi si adagiano verso ovest declinando verso il basso. La Tenuta ha 400 ettari di terreni in totale 13 dei quali dedicati alla produzione di Sangiovese Grosso. Un vecchio impianto con vecchie viti, si trova proprio davanti a quella che originariamente era l’entrata principale del castello, da qui nelle migliori annate si ottiene AD 1441 una selezione da singolo vigneto e prodotto di punta aziendale.

Tommaso Squarcia romano di nascita, ricci scuri, parlantina sciolta, battuta pronta, sorriso contagioso, è la nuova generazione della famiglia Squarcia.

Tommaso si trasferisce a Montalcino nel Novembre 2013 quando ancora la gestione era affidata al nonno. Il nonno di Tommaso proprietario terriero apparteneva ad una generazione di benestanti dell’epoca. Intento ad altre faccende, aveva sempre considerato la produzione vinicola alla stregua di un vezzo piuttosto che di una risorsa, conferendo ad altre cantine le uve prodotte nei vigneti del castello. A Montalcino il progresso vinicolo è esploso nel breve arco di 50 anni, trasformando in breve tempo, una zona depressa dedita all’agricoltura in una delle realtà tra le più prestigiose per la produzione di vino. Lo zio di Tommaso, persona lungimirante, ha iniziato ad investire nella produzione intuendo le potenzialità della tenuta dividendosi tra Montalcino e Roma. La Tenuta da quel momento va incontro ad importanti cambiamenti che richiedono qualcuno in grado di occuparsene a tempo pieno. Tommaso Squarcia che fino ad allora aveva vissuto la vita di città raccoglie la sfida e andando incontro ad uno stravolgimento delle abitudini accetta di stabilirsi in pianta stabile nel maniero di famiglia. Appassionandosi in modo sempre maggiore alla produzione, contribuisce in modo determinante ad ogni singola evoluzione produttiva. La consulenza dell’Enologo Maurizio Castelli pone le basi per rinnovamenti sempre più mirati con raccolte manuali, vinificazioni parcellari con lieviti indigeni ed un rinnovo del parco botti. I vigneti vengono gestiti con attenzione capillare ed attualmente sono in conversione biologica. L’affinamento avviene con metodo tradizionale in grandi botti di Rovere nella cantina ricavata nelle “segrete” del castello, dove umidità e temperatura costante sia in estate che in inverno offrono le condizioni ottimali per la sosta del Brunello. I vini di Tricerchi oggi vivono i frutti di un rinnovamento ormai in pieno svolgimento, una costante crescita che si avverte dentro tutte le tipologie prodotte.

Tasting Notes

La degustazione avviene nelle sale del castello tra ritratti e arredi di epoche passate in cui si respira la storia .

Toscana Rosso Iuli’o 2019 Castello Tricerchi

Sangiovese 100% vinificato in acciaio e affinato per tre mesi in barrique esauste.

Vino d’ingresso aziendale che si esprime con piacevolezza data da generosi frutti rossi in primo piano e tenui rimandi di sottobosco, immediato e diretto dalla bevibilità agile e la freschezza fruttata, ha il suo punto di forza nel facile approccio dato da una beva semplice ed immediata.

Rosso di Montalcino Castello Tricerchi 2019

Sangiovese 100% affinato in grandi botti di Rovere di Salvonia da 20 hl per almeno 9 mesi.

Rubino intenso luminoso. I profumi intensi e sanguigni determinano il carattere deciso del Sangiovese insieme a tonalità agrumate e frutti rossi fragranti, fiori spontanei, erbe balsamiche, pepe rosa. All’attacco smagliante freschezza in cui rotondità e tensione agrumata ne decretano un sorso bilanciato pieno di succo, tannini scorrevoli ed eleganti e chiusura con scia sapida.

Brunello di Montalcino Castello Tricerchi 2017

Sangiovese 100% affinato nelle grandi botti di Slavonia

Bel colore rubino trasparente dai tratti pieni. Olfatto preciso e scandito da floreli di viola, geranio, bacca selvatica, arancia sanguinella, ciliegia turgida e croccante, note profonde si sottobosco e balsamici di resina. In bocca fresco e reattivo con la morbidezza enfatizzata dalla dolcezza del frutto, tannino dolce finissimo, sviluppo energico e saporito scorre via lunghissimo con raffinato rimando di agrume.

Brunello A.D. 1441 Castello Tricerchi 2017

Sangiovese 100% prodotto solo nelle migliori annate.

Il 1441, anno di fondazione del castello, è inciso nel marmo del cortile di rappresentanza. L’uva proviene da una selezione manuale del vigneto storico situato sotto l’entrata principale del Castello sosta per 3 anni in grandi botti di Rovere. Ampiezza dei profumi con profusione di fiori viola, carnosi frutti neri e rossi, menta,spezie, foglie macerate. Profondità iniettata di materia vivida e polposa, la freschezza restituisce snellezza ad un sorso irrequieto e risoluto , scandito da una trama tannica fitta dall’allungo infinito.


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