Via Moschini, 26
Tel. 045.913877
www.ristoranteadriano.it
Chiuso domenica e lunedì a pranzo.
“Magnammo e ppo’ vevimmo peché quando murimmo chissà si’ all’auto munno taverne nce truvammo.” Mangiamo e beviamo perché quando moriremo non sappiamo se ci sono taverne nell’Aldilà. Si presenta con questo detto in cui c’è tutta la filosofia di vita partenopea il mio ristorante preferito di Verona, completamente trasformato dal 1996 da Adriano Contesso, che fa questo mestiere perché di famiglia. Qui, ogni anno, ci vediamo almeno una sera con gli amici di sempre durante il Vinitaly: Carlo Delaini, Lorenzo Frassoldati, Alessandro Regoli e Irene Chiari, Nicola Dante Basile, Egle Pagano con il simpatico marito Peppe, Michele Shah, Anna Scafuri in quei pochi minuti che non lavora, e tanti altri perché Carlo, che è di Verona, ha eletto Adriano come suo punto di riferimento. Così anche io mi sento bene a casa in primo luogo perché Verona è la mia città del Centro-nord preferita, poi perché Adriano, lo avrete capito dal proverbio che cita nella home del suo sito oltre che dal cognome, è napoletano doc. Troverete allora mozzarelle di bufala ineguagliabili e l’involtino di melanzane alla sorrentina, ma anche un pizzico di Calabria con la fresella alle olive e i capperi e gli sciarratielli all’nduja. Di nuovo all’ombra del Vesuvio con la zuppa di vongole, tante crudità di mare, o il pesce fresco cucinato in modo leggero, come è uso sul Tirreno e come raramente si mangia da queste parti, misto di crostacei gratinato al basilico, paccheri con i gamberi, verdure crude o alla griglia e, per, gli amanti della carne, il mitico Chateaubriand di Adriano che abbiamo sposato sempre con grandi rossi. Ineguagliabile carta dei vini e tra i dolci, potevate dubitarne?, pastiera napoletana, gelato al limoncello, crema catalana all’arancia. Un servizio perfetto e professionale, conto sui 50 euro, con Adriano sempre in grande spolvero che gioca sui sapori decisi del sole e del mare del Sud nella cornice di una città fantastica e accogliente.
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