Vignaioli di Radda convergenze territoriali

Pubblicato in: I vini da non perdere
Vignaioli di Radda

di Monica Bianciardi

L’unione fa la forza questo il trend mood dell’associazione di 24 vignaioli di Radda che ha come presidente Roberto Bianchi di Val delle Corti e  Vicepresidente Martino Manetti di Montevertine.

L’associazione ha come scopo primario quello di valorizzare il territorio attraverso ciò che qui raggiunge delle vette altissime in termini di qualità il ” Sangiovese”.  Radda posta nel cuore del Chianti Classico è un insieme di colline  dai differenti livelli di altezze che variano da 280m ad un massimo di 845m estremamente  variegate per la diversa conformazione dei terreni ed esposizioni. Queste peculiarità si ripercuotono con differenti caratteristiche nei vini prodotti che in ogni caso rimangono ancorati ad un comune denominatore  di distintive espressioni, essenziali, taglienti e raffinate questo territorio imprime al Sangiovese.  La zona  Raddese che come altre zone rurali negli anni ’50 ha conosciuto l’abbandono delle campagne  ha ritrovato dagli anni ’70 nuova linfa grazie all’espandersi della viticoltura. Isolata da boschi di macchia mediterranea  zona ancora oggi selvaggia ed integra caratterizzata da un grande patrimonio di  bio diversità  solo fino a 30 anni or sono faticava ancora ad emergere. In seguito sono stati fatti grandi investimenti sia delle strutture che un adeguamento delle nuove vigne al territorio, con una tutela consapevole dell’ambiente portata avanti dagli stessi vignaioli che da sempre hanno creduto nella potenzialità delle loro produzioni e portato la zona ad essere valorizzata e conosciuta nel mondo. Oggi il progetto con cui l’unione dei vignaioli fa fronte unico,  riguarda la tutela del territorio, attraverso una viticoltura sempre più volta verso un’approccio di tipo biologico. Inoltre la richiesta per il riconoscimento di sottozone (menzioni geografiche aggiuntive) che possano essere dichiarate  in etichetta per enfatizzare le variabili dei terreni.

Una battaglia combattuta a colpi di Sangiovese e determinazione per  una ritrovata compattezza di intenti anche nei confronti di altri problemi di difficile soluzione, come la preoccupante costante crescita del popolo degli ungulati; solo  parzialmente arginata da una fitta rete di recinzioni nel tentativo spesso vano, di eludere una  fauna selvatica incontrollata, il cui libero arbitrio sulle colture è concesso da una legge miope ed assente.

Per questo nella casa del Chianti Classico a Radda ogni anno vede il rinnovarsi di una coalizione sempre più compatta che per questa edizione  ha coniato una nuova bottiglia con dentro un insieme di tutti i  vini dei produttori in un’unico blend dal nome risolutivo che non lascia spazio a dubbi “RADDA ” .

Tasting Notes di alcuni dei miei migliori assaggi

Poggerino  Chianti Classico 2016

Profumi golosi e croccanti ed una bevibilità data da una trama gustosa ottimante intessuta in un ottimo equilibrio,  finale in cui riemerge il frutto.

Carleone Chianti Classico 2016

La moltitudine di fiori viola e la fragranza dei profumi dona un’aurea leggiadra e pura dove  una progressione gustativa freschissima e scorrevole invoglia al riassaggio.

Val delle Corti Chianti Classico 2016

Profumi nitidi di frutti rossi ed grande slancio balsamico, palato dai tannini setosi, accompagnato da una dose aerea di freschezza, ricco di sensazioni piene senza essere esuberante.

Castello di Monterinaldi Chianti Classico 2016

Olfatto con personalità sanguigna, che si confonde con toni  floreali e frutti rossi turgidi. In bocca una ineffabile vitalità sospinge un gusto dove una trama tannica sottile accompagna un gusto ricco di personalità.

Castello di Volpaia
Chianti Classico Riserva 2016

Eleganza forbita data da un olfatto intagliato su tonalità di lamponi dolci ed agrumi dove erbe aromatiche e floreali di viola, completano un quadro aromatico ben disegnato. Palato  vivace e persuasivo, teso da acidità e tannini ancora scalpitanti.

Montevertine 2016

Olfatto dato da vivace floreale viola e piccoli frutti rossi selvatici, in cui si evidenziano le note di erbe aromatiche ed una sottile  vena speziata. Al palato energia viva con succo e corpo dal tannino finissimo.

Chianti Classico Riserva Campitello 2016

Una naturale spontaneità dei profumi  disegnano un quadro dettato da un’ampio floreale di viole unito a spunti agrumati note sanguigne e soffusi spunti di sottobosco. Intensità, dinamismo, sviluppo articolato  per una grande esibizione di stile.

Montevertine Pergole Torte 2016

Corredo aromatico ampio vibrante con strati di erbe aromatiche, resina, fiori, pietra e  sottobosco in cui anche il frutto è essenziale ma denso di succo. Palato teso da notevole freschezza e tannini scalpitanti con uno sviluppo di incontenibile carica energica, profondo e puro. Vino emozionante che possiede ampi margini per un notevole sviluppo.


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