
di Stefano Tesi
All’inizio lo stappi pieno, soprattutto, di curiosità.
Ma poi te lo godi fino all’ultima goccia, compiacendoti a ogni sorso della sua inconfondibile “falanghinità”.
Vigne di cinquant’anni nell’Ager Falernus e sei anni sui lieviti fanno il resto. Ideale per brindare in allegria, ma con eleganza.
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