
di Stefano Tesi
Gli anni lo hanno spogliato quasi del tutto dei riflessi violacei e dei tannini più aggressivi, donandogli un colore profondo e lasciandone integra l’inconfondibile nota varietale. Al naso è invece denso e rabarbaroso, in bocca ha l’ampiezza neghittosa e un po’ rustica di un vino da contadino piemontese. Eppure piace e si fa bere alla grande. Confortante.
Dai un'occhiata anche a:
- VINerdì | Gianfranco Fino – Salento Fiano IGT Sedicimila 2024
- Menododici Igp. Kreos Negroamaro rosato Salento igt 2024, Castello Monaci
- Garantito IGP | Sciara, i vini dell’Etna di Stefan Yim
- MenododicIGP | Settesoli Rosso Terre Siciliane Igt
- VINerdì | A-Mano Igt Susumanello Rosato Salento Imprint 2024
- VINerdì | Gegenwind Souvignier Gris 2022
- Invecchiato IGP | Alto Adige Sauvignon Voglar 2013 – Peter Dipoli
- InvecchiatIGP: I Vigneri – Vinupetra Etna Doc 2006