
di Enrico Malgi
Circa un anno fa ho avuto l’occasione di assaggiare due bottiglie di Akra Vini di Calabria Tenuta Santa Venere Società Agricola di Acri, i cui titolari sono i coniugi Luciano Sposato e Giuliana Gagliardi, mentre in questa occasione le etichette prese in esame si sono triplicate.
Akra Cynthia Pecorello Terre di Cosenza Dop 2025. Soltanto Pecorello maturato in acciaio per quattro mesi e poi affinato in vetro per altri due mesi. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 14,00 euro.
Nel calice gli occhi scrutano un imberbe, delicato e luminoso colore giallo paglierino striato di lampi verde clorofilla. Dal gioioso bouquet il naso attinge pregevoli e molteplici profumi di pesca bianca, melone bianco, pera spadona, mela limoncella, clementina, biancospino, magnolia, erbe aromatiche e parcelle speziate di zenzero e di chiodi di garofano. In bocca penetra un sorso docile, agile, languido, sottile, affusolato, pulito, fresco, flessuoso, setoso, vellutato, slanciato, glicerico, intrigante, e rotondo. Gusto sapido, leggiadro, lineare, aggraziato, arioso, seducente e stimolante. Frutto permeato di cristallina purezza. Vino da bere giovane su un piatto di pasta e ceci e carne bianca. Gradevole l’affondo finale.
Akra Giorgia Moscato Calabria Igt 2025. Moscato in purezza. Affinamento in acciaio e bottiglia per sei mesi. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 15,00 euro.
Alla vista si appalesa un fulgido e sospiroso colore giallo paglierino. Intensità olfattiva tipicamente e primariamente aromatica, con in prima fila spiccate fragranze fruttate di bergamotto, albicocca, pesca bianca, uva spina e litchi, a cui si agganciano gradevoli sentori floreali, vegetali e speziati. In soldoni risaltano al naso ottime proposizioni di rosa appassita, glicine, lavanda, timo, salvia, muschio, cannella e curry. In bocca il sorso è secco, immediato, lieve, snello, teso, armonico, integro, puro, cristallino, seducente, vellutato, elegante, morbido e sapido e sostenuto poi da un’ottima spalla acida che conferisce un’infinita freschezza. Finale profumato e godibile. Da spendere su un risotto ai frutti di mare e formaggi teneri.
Akra Rosato Terre di Cosenza Doc 2024. Aglianico al 100% affinato ed elevato in acciaio e bottiglia per sei mesi. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 14,00 euro.
Veste cromatica segnata da un luminoso colore rosato cerasuolo. Sintomatico lo spettro aromatico che subito ammalia le narici attraverso sontuosi e pluralistici profumi di amarena, melagrana, chinotto, fragoline di bosco, ribes, rosa damascena, erbe aromatiche, humus ed impronta tipicamente speziata. In bocca il sorso comunica subito un’energia coinvolgente, rivelandosi poi scorrevole, fresco, complesso, avviluppante, composito, morbido, rotondo, arioso, leggiadro. carezzevole, succoso, voluttuoso, aggraziato, seducente. sapido e lineare. Silhouette elegante, fine, fascinosa, intrigante e plastica. Scatto finale appagante. Perfetto l’abbinamento con la pizza margherita e tagliere di salumi calabresi.
Akra Julia Vino Spumante di Qualità Bianco Brut. Metodo Martinotti. Solo uve Moscato. Presa di spuma in autoclave per circa 90 giorni a bassa temperatura. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 15,00 euro.
Nel calice traspare un colore paglierino tenue appena scalfito da riflessi verdolini. Una schiuma delicata sovrasta un perlage connotato da piccole ed accattivanti bollicine. Il naso da parte sua esplora con molto impegno un bouquet riccamente affastellato da profumi di agrumi, mela verde, pera williams, susina gialla, melone bianco, ananas, papaya, fiori di acacia, mughetto, glicine, erbe aromatiche e sospiri speziati. In bocca scorre un sorso fresco e secco, sapido e glicerico, succoso e cremoso, gioioso e godibile, delizioso e malizioso, franco e soave e che sfocia poi in una beva affidabile, golosa, fruttata ed ottimamente calibrata. Chiosa finale edonistica. Perfetto l’abbinamento con un risotto ai funghi porcini e frittura di pesce.
Akra Mira Vino Spumante di Qualità Rosato Brut. Metodo Martinotti. Blend di Aglianico e Magliocco. Presa di spuma in autoclave per circa 90 giorni. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 18,00 euro.
Pregevole e coreografico il colore rosato cipria che fa capolino dal calice. Coltre di schiuma soffice e vaporosa. Bollicine impertinenti. Naso subito stuzzicato da modulate percezioni fruttate di marasca, clementina, mela cotogna, lamponi e piccole bacche del sottobosco, insieme a giocosità floreali, a seduzioni vegetali ed a minuzie speziate. Al palato il vino comunica un’ottima freschezza, una trascinante sapidità, una deliberata succosità, ed un gusto secco e morbido. Sensazioni tattili briose, maliziose, eleganti, sinuose, arrotondate, suadenti, carezzevoli, fruttate, gradevoli, fini, armoniche, genuine e sospirose. Chiusura su toni decisamente goduriosi. Spumante che è si è rivelato ottimo compagno di un risotto alla zucca ed un piatto di calamari imbottiti in umido.
Akra Rosso Aglianico Terre di Cosenza Doc 2021. Aglianico in purezza. Maturazione in acciaio per sei mesi e poi affinamento in boccia per due mesi. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 18,00 euro.
Nel calice serpeggia un lucente ed affascinante colore rosso rubino. Bouquet costellato da un promiscuo ventaglio olfattivo che, come da prassi, mette in luce immediatamente un distillato di frutta purissimo. In modo particolare si evidenziano propositivi umori di ciliegia, prugna, mandorla, mallo di noce, ribes, more e mirtilli, insieme ad una timbrica floreale vestita di rosso. Sospiri vegetali di macchia mediterranea ed accenni speziati di zenzero e di chiodi di garofano vanno poi ad esaurire l’ottimo quadro aromatico. In bocca esordisce un sorso collaborativo, composito, morbido, giustamente fresco, sapido, balsamico, aristocratico, terroso, rotondo, raffinato, seducente, equilibrato e reattivo. Coté incisivo, solido, caratteriale, corroborante e raffinato. Tannini palesemente addomesticati. Buona la serbevolezza. Retroaroma epicureo. Da preferire su un piatto di pasta al ragù e tagliata di carne alla brace.
Un’ottima batteria di vini tipicamente calabresi questi di Tenuta Santa Venere, specchio fedele di un nuovo areale come quello di Terre di Cosenza Doc istituito nel 2011 e di cui fanno parte sette sottozone.
Akra Vini di Calabria Tenuta Santa Venere
Sede Legale Acri (Cs) – Zona Industriale Gastia 152
Cell. 379 2862150
tenuta@akravinidicalabria.it – www.akravinidicalabria.it
Proprietari: Coniugi Luciano Sposato e Giuliana Gagliardi
Enologo: Fabio Mecca
Ettari vitati: 7 – Bottiglie prodotte: 40.000
Vitigni: Aglianico, Magliocco, Nero d’Avola, Pecorello e Moscato
Scheda del 1 marzo 2025
di Enrico Malgi
In Calabria l’inizio della viticoltura territoriale affonda le sue radici in un’epoca molto remota. Varie etnie elleniche, come si sa, fin dall’VIII secolo a. C., e forse ancora prima, hanno sempre scorrazzato per tutto il bacino mediterraneo, contribuendo così ad una larga diffusione enologica, comprese le coste calabresi che hanno rappresentato una meta particolarmente privilegiata.
Stando così le cose è innegabile quindi che tutte le specie varietali che allignano attualmente sulle sponde del “Mare Nostrum” siano dirette discendenti di quelle allevate embrionalmente in passato.
Ecco qui allora tre vitigni coltivati in Calabria, che emblematicamente rappresentano un valido esempio: Pecorello, Aglianico e Magliocco, di cui recentemente ho assaggiato due etichette prodotte dalla Tenuta Santa Venere Società Agricola di Acri sotto il marchio “AKRA”, nome di antica provenienza greca appunto, che significa “sommità”, e che vuole ricordare proprio questa cittadina della provincia di Cosenza collocata ad oltre 700 metri sul livello del mare.
Akra Pecorello Terre di Cosenza Doc 2024. Soltanto Pecorello affinato in acciaio e vetro per qualche mese. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale intorno ai 12,00 euro.
Nel calice traspare un fulgido e languido colore giallo paglierino striato di lampi verdolini. Bouquet depositario di un ottimo corredo aromatico, dal quale si sprigionano voluttuosi e molteplici profumi che rimembrano il bergamotto, la pesca gialla, la mela verde, la susina gialla, la mandorla, il biancospino, il gelsomino, il tiglio, la salvia e la menta e/o giocosità puramente speziate. Impatto del sorso sulla lingua fresco e pulito, morbido ed elegante, essenziale e lineare, intrigante, e sapido, equilibrato e delicato, docile e soave, cristallino ed affusolato. Percezione tattile seducente, leggiadra, aggraziata, flessuosa, setosa, affascinante, raffinata, stimolante, arrotondata, ariosa, sospirosa, preziosa e fruttata. Impuntatura increspata. Scatto finale appagante. Da bere giovane su un piatto di minestrone e latticini freschi.
Akra Rosato Terre di Cosenza Doc 2024. Blend di Aglianico e Magliocco (presumo sia la varietà “dolce” e non “canino”, tipica della provincia di Cosenza). Maturazione in acciaio e poi elevazione in boccia per qualche mese. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo finale intorno ai 12,00 euro.
Alla vista si manifesta un solare e brillante colore rosa carico, tipo chiaretto. Crogiolo intensamente costellato da una moltitudine di performanti e plastici aromi, che si espandono subito attraverso gradevoli folate di ciliegia, lamponi, chinotto, melagrana, clementina, pesca gialla, pompelmo rosa, fragoline di bosco, ribes, mirtilli, fiori rossi, cadenze di macchia mediterranea e gioiose effusioni speziate di zenzero, cannella e chiodi di garofano. Impatto del sorso sulla lingua decisamente accattivante e godurioso e permeato poi da un registro gustativo piacevolmente fresco, avvolgente, succoso, sapido, fine, armonico, sostanzioso, duttile, rotondo, goliardico, rassicurante, ammaliante e compiacente e che poi seduce per la naturalezza della sua espressione e per lo slancio di cui si fa bere. Un rosato che sa stupire per densità e tenace continuità di sapori. Affondo finale edonistico. Da abbinare ad una bella zuppa di pesce calabrese ed all’immancabile pizza margherita e sarà sicuramente un successo.
Tenuta Santa Venere
Sede Legale Acri (Cs) – Zona Industriale Gastia 152
Cell. 379 2862150 – akravinidicalabria@gmail.com
Proprietari: Coniugi Luciano Sposato e Giuliana Gagliardi
Enologo: Fabio Mecca
Ettari vitati: 7 – Bottiglie prodotte: 20.000
Vitigni: Aglianico, Magliocco, Pecorello e Moscato