“Vino al Vino” a Panzano Itinerari di/vini

Pubblicato in: I vini da non perdere

di  Monica Bianciardi

Un viaggio itinerante tra i vini e le aziende vinicole di Panzano, a metà tra il tour enoico e la più classica degustazione. “All Around Edition”, un giro dinamico e divertente con lo spettacolare sfondo paesaggistico offerto dalle colline del Chianti Classico. Una modalità studiata con quattro percorsi tra i quali scegliere zone mirate, oppure semplicemente selezionando alcune cantine scelte nel panorama delle aziende che hanno aderito all’iniziativa. Un modo nuovo di apprezzare il territorio in piena libertà utilizzando mezzi propri secondo i propri ritmi, in concomitanza la ghiotta possibilità di acquistare le bottiglie preferite tra quelle degustate. Un occasione che ha riservato oltre a vini qualitativamente sempre più interessanti uno scorcio sulla gastronomia della zona con i suoi piatti più tipici. Nata nel 1995, l’Unione Viticoltori di Panzano nel Chianti, è un’associazione che unisce 22 viticoltori formatasi in occasione della prima edizione della festa di Vino al Vino e poi andata rafforzandosi negli anni fino a costituire oggi il primo biodistretto vitivinicolo d’Italia.

Castello dei Rampolla, l’azienda agricola è situata a sud del comune di Panzano in Chianti, nella “Conca d’Oro” in località Santa Lucia in Faulle. Azienda storica che ha contributo a far conoscere il Chianti Classico e proprietà dei Rampolla già nel 1739. Alceo di Napoli Rampolla ereditò da suo padre la proprietà migliorando le produzioni ed etichettando la prima bottiglia di Chianti Classico nel 1975. Il successo ed i primi riconoscimenti arrivarono successivamente quando avvalendosi della collaborazione di Giacomo Tachis, introdusse nei vigneti il Cabernet Sauvignon che sia nel “Sammarco”che nel “D’Alceo”, domina come vitigno principale dove la personalità del vitigno emerge con carattere e di struttura. Azienda che ha deciso di adottare protocolli biodinamici a partire dal 1994.

Castello di Rampolla D’Alceo 2011 Cabernet Sauvignon e Petit Verdot. Potente e concentrato, il ventaglio olfattivo è caldo con profumi di prugna, composta di mirtilli ed erba appassita, foglia di tè, balsamici, cacao, tabacco. Intenso tondeggiante, dallo sviluppo morbido e graduale, trama tannica fitta che termina sul finale con una vena amarognola.

Castello di Rampolla Sammarco 2014 Cabernet Sauvignon con aggiunta di percentuali di Sangiovese e Merlot. Calice dal rosso rubino intenso e luminoso che trasmette vivacità. Profumi freschi erbacei tipici del Cabernet Sauvignon ma toscanizzati dalle molte erbe aromatiche e resine di macchia, il frutto esce con tonalità di ciliegie mature succose, corbezzolo, cassis e spezie dolci. Avvolgente e rotondo, vivacizzato da un’annata particolarmente fresca che ha concesso una dose in più di freschezza senza togliere materia, giusta tensione tannica espressa con decisione e risolutezza, chiude tonico su un finale armonioso e senza fronzoli.

Poco distante risalendo sul crinale collinare un sosta d’obbligo è presso l’Azienda Agricola il Palagio di Monia Piccini. Azienda familiare che rispecchia la squisita gentilezza dei suoi proprietari, un modo di gestire le vigne nel ripetto del territorio e che nel corso degli anni ha fatto notevoli balzi qualitativi. Investimenti sia in vigna che in cantina il Palagio oggi annovera dei vini dalla fattura finissima in cui l’intensità del Sangiovese è esaltata nelle sue espressioni piu veritiere. Una viticoltura biologica mirata e da un approccio in cantina tradizionale poco invadende che restituisce vini dai tratti puri e austeri che nelle annate migliori esprimono doti di grande finezza.

Le Bambole Chianti Classico Docg Gran Selezione 2015 100% Sangioveseproveniente da una sola e vigna denominata appunto “La Vigna delle Bambole” affina 30 mesi in tonneaux da 500 litri a cui segue un lungo affinamento in bottiglia. Colore intenso ha profumi complessi di frutti rossi,scorza d’arancia, bacche selvatiche, fiori rossi carnosi che si uniscono a sensazioni di spezie dolci e pepe rosa. Palato piuttosto austero turgido e ricco dai tratti ancora giovanili, acidità e trama tannica fitta, ma dalla progressione scorrevole chiusura lunga e nitida.

Chianti Classico Docg Gran Selezione Le Bambole 2016 100% Sangiovese (Campione di botte)

Vino dalle connotazioni fresche intriso di dettagli che evidenziano le erbe aromatiche, floreali viola agrumi e lamponi, pietra, sottofondo boschivo e intensi balsamici di resina. Energico, vivido, la sincronia tra acidità e morbidezza accentuano una continuità dalla fattezze raffinate, tannicitá percettibile fusa in corpo snello dal  finale lungo pulito e molto elegante.

Montebernardi La famiglia Schmezler ha acquistato l’azienda di Montebernardi nel 2003 situata nelle colline a sud di Panzano. Una vallata irradiata dal sole con vigneti di oltre 40 anni circondati da boschi i cui terreni sassosi, situati in una posizione ideale, con un’altitudine di 350 s.l.m. Prima bottiglia prodotta nel 1992, i vini di Montebernardi hanno visto una crescita qualitativa costante senza che questo snaturalizzasse i vini prodotti ma che anzi negli ultimi anni ha raggiunto punte con livelli ragguardevoli. I di Montebernardi racchiudono l’essenze più solari del Sangiovese, saporiti pieni di fiori ed agume la cui succosità accende il palato ad ogni sorso.

Retromarcia Chianti Classico 2019

Retromarcia primeggia tra le tipologie proposte in degustazione per ampiezza e profondità, dove la purezza del frutto rimane nitida incastonata in un profilo ricco e croccante con una variegata componente floreale, geranio, viola, fiori selvatici, erbe spontanee, menta e sottobosco. Sorso dettato da suadenza morbida e componente acida, la matrice tannica fine e ben amalgamata al frutto rosso accende il sapore sulla lunghezza lasciando il palato pieno di sapore.

Vecchie terre di Montefili era già nota fino dal 1200, quando i monaci della vicina Badia a Passignano qui producevano uve da vino. Varcato il cancello la lunga strada sterrata che attraversa i vigneti offre scorci suggestivi, formando sulla vallata che scende dalla collina un anfiteatro naturale dall’affascinante impatto visivo. Nel 1979 Roccaldo Acuti, imprenditore tessile di Prato, acquistò un piccolo appezzamento a Montefili sul versante nord della Conca d’Oro di Panzano a 500 metri di altitudine iniziando la produzione. Nel 2015 la proprietà è passata agli investitori americani Nicola Marzovilla, Frank Bynum e Tom Peck Jr. La gestione dei vigneti è a conduzione biologica, il microclima con le escursioni termiche ed il vento costante insieme ai suoli ricchi di sassi galestro e calcare donano vini profumati dal carattere solido e longevo.

IGT Bruno Rocca 2016 80% Cabernet Sauvignon e 20% Sangiovese. Complessità marcata dai frutti neri e rossi, erba tagliata, rose rosse carnose, tonalità balsamiche e note dolci di spezie, cipria. Struttura densità di palato, turgore e dinamismo sollevano il palato, accompagnando un finale lungo dai tannini smussati dal ritorno dolce e goloso.

Anfiteatro 2016 Cru ottenuto dalla vigna storica di Sangiovese, piantata nel 1975. Un vino tra i miei preferiti da sempre, imperturbabile nel suo modo di essere, statuario nella sua irremovibile classicità più vera. Il Sangiovese nell’Anfiteatro mostra le caratteristiche più vere e tipiche del vitigno in cui prevalgono i fiori , le erbe spontanee, soffi balsamici che ricordano il profumo delle bacche del cipresso, l’arancia sanguinella golosa succosa al punto giusto, sensazioni che si ritrovano nel sorso leggiadro istintivo coeso che come un equilibrista cattura e stupisce per la maestria dell’esercizio. Vino carismatico e longevo riesce a trattenere il tempo in maniera esemplare. Sia bevuto a distanza di anni che in gioventù come quello di oggi regala emozioni lasciando un ricordo vivido scolpito nella memoria.


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