Vino e arte allo Scirocco Wine Fest di Gibellina

Pubblicato in: Eventi da raccontare
Il Baglio di Cantine Ermes- Tenute Orestiadi a Gibellina

di Marina Betto
La manifestazione Scirocco Wine Fest promossa dal gruppo Cantine Ermes – Tenute Orestiadi è giunta alla sua seconda edizione e apre una stagione di appuntamenti culturali che si protrarranno per tutta l’estate a Gibellina ( Trapani). Quattro giorni ricchi di  degustazioni e  masterclass sul vino, cooking show, presentazione di libri e spettacoli musicali hanno animato questa cittadina siciliana al centro del Belice, ricostruita dopo il terremoto di cinquanta anni fa con l’aiuto dei più grandi artisti contemporanei come Pietro Consagra e Alberto Burri, Arnaldo Pomodoro, Carla Accardi solo per citarne alcuni.

Attraverso il vino e l’arte si vuole creare ancora una volta un dialogo tra le popolazioni del mediterraneo infatti Francia, Grecia, Italia, Malta, Spagna e Turchia sono rappresentate con le loro produzioni vitivinicole e le specialità gastronomiche tipiche per mettersi a confronto e contribuire a riannodare quel filo che le lega.

Il  cous cous, le busiate (pasta fatta a mano tipica del trapanese), i kofte (polpette turche), la paella, i fritti di mare e di terra con arancine e panelle siciliane sono state degustate con i vini dell’enoteca mediterranea oltre a quelli di Cantine Ermes – Tenute Orestiadi composta da più di 2000 soci, una realtà molto rappresentativa tra le aziende vitivinicole siciliane principale protagonista della rinascita di questo territorio dilaniato dal terremoto del 1968. Siamo a cinquanta anni da allora e molto si è fatto e tanto resta ancora da fare per mettere in risalto tutta la sua bellezza e ricchezza che spazia dalla natura alla cultura al cibo. Il Barrique Museum all’interno di Cantine Ermes con dipinti che vanno a decorare le botti, creati da artisti provenienti da tutto il mondo può essere l’inizio di un percorso alla ricerca dell’arte che vi porterà al Museo Civico delle Trame Mediterranee fino poi a scoprire il Cretto di Burri opera en plein air che cristallizza le macerie della vecchia Gibellina in monumentali blocchi di cemento come a voler annientare e contenere il dolore e la devastazione del terremoto in una scatola.

A Gibellina non siamo nella Sicilia degli stereotipi di Tomasi di Lampedusa e il Gattopardo ne in quella descritta da Sciascia ma un’altra Sicilia quella dell’utopia nata dal sogno di Ludovico Corrao( Sindaco di Gibellina per 20 anni) di voler trasportare il mondo rurale in un nuovo mondo artistico e intellettuale. Lo Scirocco che da il nome al Festival soffia da sud-est verso la costa turca e l’isola di Samos ( famosa per Epicuro, Pitagora e Policrate) dove troviamo più di 1430 ettari di vigneto e una viticoltura improntata sul Moscato come quello di Psiles Korfes dove il sentore di rosa gialla è ben espresso con tanta freschezza. Poi il vento passa sullo stretto dei Dardanelli sull’isola di Bozcada  con i vini di Corvus Vinea; Aegean Breeze 2017 è diversamente un Moscato ossidato e resinoso, opulento, ricco, con sentori di frutta molto matura. Sulla costa francese a Marsiglia dove è grande la tradizione vinicola  Les Caves Richemer vicino a Montpellier ci propone Vermentino e Viognier in blend profumato e aromatico, delicato, così come il blend di Pinot Noir e Syrah ” La Cave du Port” dal floreale nitore. In Catalogna una realtà importante sulla terra dei Cava e quella di Codorniù che ci porta il primo Blanc de Blanc prodotto in quella regione ” Anna” dal profumo di fiori e mele cotogne, susina e melone privo di qualsiasi nota tagliente ha un grande allungo morbido in bocca. L’agro-bio-diversità oggi è divenuta indispensabile per fermare l’impoverimento delle varietà genetiche che invece rappresentano una ricchezza; puntare sui vitigni autoctoni e tradizionali diviene necessario.

Il Grillo monovarietale autoctono a bacca bianca di Tenute Orestiadi è molto profumato di fiori e ginestre dal sorso minerale,  lascia la bocca fresca e morbida, è ben abbinato ad un piatto che sa di  acqua di mare come quello proposto dallo chef siciliano stellato Giuseppe Costa (Il Bavaglino di Terrasini) “Insalata d’amare” questo è il nome del piatto è una complessa lavorazione di pesce fresco che va a formare  delle alghe che si confondono con insalata e lattuga di mare ed emulsione di cozze in un gusto quasi giapponese.

Da Malta la storica azienda Delicata propone un particolare Medina Chardonnay Girgentina DOK Malta 2017 blend di questi due vitigni a bacca bianca, vino che sa di mela e pera, snello e di buona acidità. Il” Quattro Quarti” 2017 di Cantine Ermes raggruppa Inzolia, Catarratto, Carricante e Grecanico in un melange dolce al naso e in bocca, fruttato di albicocca e dall’acidità sostenuta. Di Cantine Ermes ” Epicentro” Rosso Riserva DOC Sicilia 2015 è il vino nato per i 50 anni dal terremoto che scosse tutta la Valle del Belice, i vigneti  antichi che conferiscono l’uva sono tutti attorno al Cretto di Burri cioè la vecchia Gibellina.

Ciliegia, uva passa, rancio, medicinale, prugna sono il suo profumo, un vino rosso alcolico che ricorda i frutti sottospirito. Molto diverso è il Perricone di Tenute Orestiadi rosso rubino porta alla mente fragole e ciliegie, pepe con sensazioni di lieve astringenza e tannicità ; un vino di pronta beva adattissimo anche ai piatti di mare come il ” Falso Tonno in cipollata” dello chef due stelle Michelin Vicenzo Candiano della Locanda Don Serafino di Ragusa Ibla, un piatto sofisticato che nobilita il pesce povero come l’ala lunga portandolo ad assomigliare quasi ad un carpaccio di carne dopo una marinatura con sale bilanciato, succo di barbabietola, olio evo di Biancolilla, farina di tapioca, capperi, cipolla, basilico e pane.

Terra di grandi contrasti la Sicilia ha il pregio di essere fucina di idee, crocevia di genti e culture che  qui con il loro passaggio hanno tutte lasciato un segno e continuano a farlo in musica, con le parole, per immagini e sapori.

Enoturismo@tenuteorestiadi.it
+39 392 9888583


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