Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Ho saputo che stanno giungendo a termine numedrosi progetti per viti Ogm, tra cui il progetto Barbera Ogm della Fondazione Bussolera-Branca con l’Università di Pavia e Milano. All’interno di questa koiné “culturale” so che sta compiendosi anche un interesse “scientifico” per produrre cloni di Aglianico Ogm
i motivi di chi conduce tali sperimentazioni sono di natura economica, anche se vengono addotti motivi sanitari e culturali molto forti (e cioè che piante della tradizione, tramite la manipolazione genetica, sono rese molto più produttive e capaci diresistere praticamente a tutto, senza alcun bisogno di trattamenti).
Sta tornando il mito di una “razza” ariana, pura, immune da difetti, vigorosa e bella? Sì.
Ma io credo, piuttosto,che il difetto, e non la perfezione, faccia parte della vita: questa perfezione Ogm mi sa tanto della perfe zione della plastica.
Ps. Per il pomodoro San Marzano la Metapontum Agrobios, oltre ad altri enti pubblici, sperimenta l’Ogm già da oltre dieci anni… non sono chiacchiere, sono fatti di cui si deve iniziare a parlare, soprattutto contattando biologi e scienziati fuori dal coro, per sentire un’altra campana
Gaspare Pellecchia
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