Ziti con agnello e ventricina teramana

Pubblicato in: i primi

Nella società dello spreco fa molto chic parlare di ricette degli avanzi, ma questa lo è davvero perché nasce dall’idea di utilizzare la parte di agnello cotto al forno, di cui sono ghiotto, avanzato nei piatti o nella teglia. Per farlo è necessaria una spinta e siccome agnello chiama Abruzzo e Abruzzo chiama, fra l’altro, la ventricina teramana, uno dei pochi salumi italiani da spalmare, eccoci qui.
Ho usato la ventricina di Fracassa, un bel regalo di Fausto, grande vignaiolo abruzzese di Torre dei Beati.
Ingredienti per 4 persone

400 grammi di ziti spezzati a mano Vicidomini
300 grammi di agnello cotto al forno
50 grammi di ventricina
50 grammi di caciocavallo semistagionato
5 peperoncini verdi
un filo d’olio

Se volete potete usare anche la ‘nduja, in tal caso il sapore sarà decisamente più forte.
In un tegame faccio sfricoliare la ventricina con una aggiunta di olio d’oliva per inumidirla un po’.
Aggiungo i peperoncini verdi che con il loro amaro spezzeranno la tendenza dolce e grassa del piatto
Infine i pezzetti di agnello
Allungo con un cucchiaio di acqua di cottura della pasta.
Aggiungo la pasta e faccio saltare.
A fuoco spento il caciocavallo grattuggiato
Una idea di pepe

Voilà, mancavano il Mazzamurello di Fausto, la sua compagnia e quella di Roberto de Viti:-)


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