A Pozzuoli Me.Pa Gala Experience: panettoni, arte e moda

Pubblicato in: Eventi da raccontare

di Carmen Autuori

La Campania, con la sua storia e il suo patrimonio artistico e paesaggistico, è stato il filo conduttore della prima edizione del Gala Experience, ospitato nella Taste Academy di Me.Pa, azienda di distribuzione per il settore dolciario e della ristorazione, a Pozzuoli. Al centro dell’evento il panettone, lievitato che negli ultimi anni ha visto crescere il ruolo dei pasticceri del Sud nel panorama nazionale, grazie a interpretazioni che affiancano tecnica e ricerca sulle materie prime espressione della grande biodiversità del territorio.

L’iniziativa nasce con l’intento di superare i confini della tecnica e della ricerca sul gusto, mettendo in relazione l’alta pasticceria con la decorazione artistica, la moda e il patrimonio culturale del territorio. La Campania è stata la vera protagonista di un percorso creativo nel quale il panettone si è trasformato in una sorta di piano cartesiano dove si sono incontrati storia, paesaggi ed eccellenze regionali.

Ideatori del progetto Natascia Alessandrini e Marco Bruno dell’ufficio marketing di Me.Pa, mentre la direzione artistica è stata affidata al maestro Ciro Chiummo, campione del mondo di gelateria e pasticceria nel 2020 e vicepresidente della Federazione Internazionale Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria, coinvolta nell’organizzazione della serata.

Dieci panettoni, dieci decoratrici e due brand di moda

Dieci maestri pasticceri e dieci artiste decoratrici si sono confrontati in una sfida che ha unito tecnica e creatività. A ciascuna coppia è stato assegnato per sorteggio un tema, interpretato attraverso un panettone e la sua decorazione. Gli stessi soggetti hanno ispirato gli abiti realizzati dai due brand di moda Kostumn1 e Satilia.

Anche la scelta dei colori ha seguito un criterio preciso: a ogni coppia è stata assegnata una palette cromatica coerente con il tema territoriale di riferimento, utilizzata per la decorazione del panettone e per la realizzazione dell’abito abbinato.

«Volevamo fare qualcosa di esclusivo, che non si fosse già visto e che rendesse omaggio all’arte, non soltanto a quella pasticcera – ha spiegato Natascia Alessandrini -. Oggi il dolce deve essere buono, ma non dobbiamo perdere di vista la bellezza dato che l’Italia si è sempre distinta per raffinatezza ed eleganza. Abbiamo artisti bravissimi in ogni ambito, dai pasticceri ai decoratori, fino agli stilisti, e questa creatività merita di essere espressa, noi l’abbiamo voluta veicolare attraverso un dolce simbolo della pasticceria italiana, da Nord a Sud.».

Nei saloni della Taste Academy di Me.Pa hanno trovato spazio anche le opere del maestro presepista Marco Ferrigno e dell’artista Daniela Lupi, accostate ai panettoni decorati e agli abiti, un allestimento che ha messo a confronto espressioni artistiche diverse.

Me.Pa, oltre la distribuzione

Per Luigi Miele, titolare di Mepa, il Gala Experience ha rappresentato una scommessa che si è trasformata in entusiasmo. «Inizialmente guardavo con qualche perplessità all’idea di mettere in relazione l’alta pasticceria e la moda. Marco e Natascia mi hanno aiutato a coglierne le potenzialità e oggi sono soddisfatto del risultato. Mi auguro che questa prima esperienza possa diventare l’inizio di un percorso da sviluppare nel tempo».

La scelta di promuovere un’iniziativa di questo tipo evidenzia una funzione della distribuzione che supera la fornitura di materie prime e strumenti professionali, mettendo a disposizione dei propri clienti anche occasioni di confronto e di formazione. In questa prospettiva si inserisce la Taste Academy, spazio destinato a diventare una scuola e un luogo di crescita professionale.

«L’azienda è diventata un punto di riferimento perché negli anni ha saputo offrire ai propri clienti un servizio importante – ha sottolineato il maestro Chiummo-. Questa serata è stata l’occasione per riunire alcuni dei professionisti con cui l’azienda lavora che si differenziasse dai tanti appuntamenti dedicati al panettone>>.

Il coinvolgimento della Federazione ha permesso, inoltre, di riunire professionisti selezionati anche per i risultati ottenuti in concorsi e campionati. D’altra parte, per il maestro che si occupa di consulenza e formazione, il tema della trasmissione delle competenze resta centrale, soprattutto in un momento in cui il ricambio generazionale nel settore artigianale è sempre più in crisi.

Il discorso sulla qualità conduce inevitabilmente anche alle materie prime e ai semilavorati, strumenti utilizzati da molte aziende del settore per gestire tempi, quantità e standard produttivi. Un tema spesso affrontato in contrapposizione alla lavorazione artigianale, ma che richiede distinzioni più precise.

I semilavorati professionali, spiega Chiumo, possono fornire miscele già bilanciate di ingredienti, aromi e altri componenti, sempre di primissima qualità, lasciando al pasticcere il compito di completare la lavorazione e governare tutte le fasi che portano al prodotto finito. Il loro impiego non elimina la necessità di conoscenze e competenze, in quanto la qualità del risultato dipende in larga parte dalla capacità di utilizzare correttamente i prodotti e di integrarli nel proprio metodo di lavoro.

Accanto alla tecnologia, resta quindi fondamentale la formazione. Corsi, dimostrazioni pratiche e attività nelle academy possono aiutare a trasmettere le competenze necessarie a chi si avvicina al mestiere, mantenendo viva una tradizione che non riguarda soltanto la produzione dolciaria, ma anche le abitudini sociali e familiari.

<<La guantiera di pasticcini resta una consuetudine radicata nella cultura gastronomica italiana, legata ai pranzi della domenica, alle visite in famiglia e agli inviti a cena. Un’abitudine che resiste al cambiamento delle mode e conserva il valore di un gesto di cortesia e condivisione, espressione di un patrimonio di usanze e relazioni che non possiamo permetterci di perdere>> osserva Ciro Chiummo. Il maestro pasticcere richiama così l’attenzione sul valore culturale del dolce che va oltre la ricerca tecnica e la competizione professionale.

È da questa consapevolezza che prende forma il lavoro dei dieci maestri pasticceri coinvolti nel Gala Experience, chiamati a interpretare attraverso i propri lievitati temi legati alla Campania, confrontandosi con le artiste decoratrici nella realizzazione delle composizioni. Un progetto che affianca alla ricerca tecnica nuove possibilità espressive, senza trascurare le competenze e le consuetudini che continuano a definire il mestiere del pasticcere.

I panettoni in gara e i premi

Le interpretazioni dei dieci maestri pasticceri hanno attraversato la Campania, traducendone prodotti, paesaggi e riferimenti culturali in altrettanti lievitati. Il primo premio per il miglior panettone è andato a Matteo Cutolo, affiancato dalla decoratrice Barbara Cozzolino, con Ercolano. Il maestro ha valorizzato ingredienti simbolo del territorio vesuviano come le albicocche pellecchielle e i pomodorini del piennolo.

Il premio per il panettone originale al panettone Sannio di Antonio Chiumiento e della decoratrice Antonella Martini, che ne hanno richiamato la tradizione vitivinicola con l’uvetta macerata in ristretto di Aglianico e a completare pomodorini sanniti canditi.

Il riconoscimento per il panettone creativo è andato invece a Vincenzo Guiderdone e Cetta Cuppari, interpreti di Capri attraverso gli agrumi e una decorazione che ha ripreso figure legate al mare, come le sirene, accanto alla campanella, simbolo dell’isola.

Domenico Manfredi, con la decoratrice Janet Gomez, ha portato in concorso un panettone dedicato al Vesuvio, giocato sul contrasto tra cioccolato e carbone vegetale, in riferimento alla materia vulcanica, fichi secchi e una ganache al passito di Lacryma Christi,

Ciro Chiummo e Kristina Rado hanno interpretato Amalfi attraverso lo zafferano e i limoni, affiancando a un prodotto noto come quello della Costiera una coltivazione molto diffusa ma meno conosciuta.

La pesca nettarina e il Fiano di Paestum IGP sono stati gli ingredienti scelti da Raffaele Romano e Maria Anna Brunacchini per il panettone dedicato a Paestum.

Fabio Albanesi e la decoratrice Ilenia La Monica hanno invece reso omaggio alla Reggia di Caserta e al suo paesaggio con il melograno e gli agrumi, tra arance e limoni.

Il lupo, elemento distintivo della decorazione, ha caratterizzato il panettone Irpinia di Giuseppe Caforio e Titty Scolaro, costruito su una base al cioccolato e arricchito da tartufo, miele, castagne e nocciole.

Francesco Ricci e Maria Rosaria Stabile hanno dedicato la loro creazione a San Leucio: la camelia ha guidato la decorazione, mentre cioccolato, amarene, mosto fermentato e gelsi hanno richiamato la storia delle celebri seterie borboniche.

A completare il percorso è stato il panettone dedicato alla Baia Sommersa, firmato dal pastry chef Antonio Gargiulo con la decoratrice Sonia Cusaro. La mela annurca e i fichi hanno caratterizzato il lievitato, mentre la decorazione ha richiamato il patrimonio sommerso del Golfo di Napoli, con i suoi fondali e le testimonianze archeologiche custodite dal mare.

A valutare i panettoni è stata una giuria composta da Claudio Gatti, medaglia d’oro al Campionato mondiale del panettone a squadre nella categoria innovativo salato 2023, dal pasticciere Giuseppe Mascolo e dalle giornaliste enogastronomiche Andreina Nacca e Carmen Autuori.

Me.Pa Alimentari
Strada Provinciale per Pianura, 2/Int 47
Pozzuoli
Telefono 081 0900036

 


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