
La notizia è di quelle che non vorresti mai sentire: ci ha lasciati Bob Noto. Una di quelle perdite per il mondo degli appassionati del cibo che ti segnano in maniera indelebile.
Bob Noto classe 1956, torinese, si occupava di fotografia, grafica e gastronomia. Io aggiungo uno dei gourmet più influenti italiani, conosceva le cucine di mezzo mondo. Un uomo intelligente, ironico, creativo naturale, un grande conoscitore della gastronomia internazionale, perennemente in giro con la sua “macchinetta” fotografica sempre in tasca. Un “bullista” della prima ora come lo amava definire Ferran Adrià, tanto che fu proprio Bob a predire ad Adrià a metà degli anni novanta che con la sua cucina avrebbe rivoluzionato la gastronomia mondiale.
Come aveva scritto Bob in questo post, ricordando Juli Soler, stappare una grande bottiglia in suo onore sarà il modo migliore per ricordarlo.
Dai un'occhiata anche a:
- Roberta Esposito: all’inizio non volevano prendere ordini da una donna
- Gian Luca Mazzella. Visita spirituale a Paternopoli
- Il gusto della precisione: conversazione con Walter Musco
- Morto lo chef napoletano Ciro Sabella, riferimento gastronomico a San Paolo
- Federica Franco: “Così è nato Il mio viaggio a Napoli”
- Valentina Stinga, le donne protagoniste della nuova agricoltura di qualità
- Terrazza Calabritto 25 anni al top Napoli e MIlano senza inseguire o, peggio, sognare la stella MIchelin
- Enzo Coccia Revolution. Il primo pizzaiolo italiano a fare corsi in Usa