Nicola Trabucco è morto poco fa stroncato da una malattia con cui ha combattutto a lungo e con coraggio come si può vedere anche dal suo profilo Facebook. Lascia la famiglia a soli 51 anni e la sua scomparsa mi provoca molto dolore.
Nicola era una persona solare, semplice, tranquilla. Stava sempre in movimento. Forse è l’enologo con cui ho percorso più chilomentri in vita mia: ci si dava appuntamento alle uscite di Capua o Santa Maria, oppure a Benevento e Battipaglia e via a correre come i matti tra i vigneti sparsi non solo tra Caserta e Benevento, ma in tutta la Campania.
Il suo era un approccio semplice e sincero, pre-social. Telefonata, appuntamento e via fin dove era possibile. L’avevo conosciuto da agronomo a Fontana Galardi nella seconda metà degli anni ’90, giovanissimo. E da agronomo aveva mosso i suoi primi passi nelle aziende più importanti della Campania al seguito di Riccardo Cotarella.
Poi l’ambizione di costruire qualcosa di proprio, una cantina vicino casa, a Santa Croce di Carinola, dove fare del buon Falerno. La curiosità e la sete di conoscenza lo ha portato anche lontano, in giro per il mondo, ma sempre con il baricentro ben fissato a Santa Croce, dalla sua moglie Maria, bella e coraggiosa.
Insieme la passione per il vino e la fobia dell’autovelox, quante multe e quante risate. Quante serate e quanti bei momenti vissuti insieme.
Ciao Nicola, è stato proprio bello conoscerti. Mi resta la tua semplicità come valore assoluto.
Ti voglio bene.
Il funerale si terrà venerdì 3 alle 10 alla Chiesa di Santa Croce di Carinola.
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