
di Enrico Malgi
Senza dubbio in Puglia ci sanno fare con gli spumanti. Il merito è da ascrivere, a parte la capacità dei produttori e degli enologi, soprattutto alla grande disponibilità di una materia prima di ottima qualità che serve proprio alla bisogna. Perché in fin dei conti cosa si pretende da uno spumante? Qual è il suo compito specifico se non quello di pulire, sgrassare e resettare la bocca dopo ogni boccone? E per adempiere il suo dovere primario lo spumante, insieme con le minuscole bollicine, deve possedere prima di tutto tanta freschezza e questa si ottiene procedendo ad una raccolta delle uve preventivamente per preservarne tutta l’acidità. Ma bisogna sempre stare attenti a non raccogliere le uve poco mature, altrimenti ne risentirebbe il gusto che così diventerebbe troppo acido, oppure al contrario se si vendemmia in territori caldi come al Sud in piena estate le stesse uve possono essere cotte, stressate e connotate da un pH vicino al parametro 4. Ciò vuol dire che il vino è dotato di scarsa acidità, possiede poca longevità e che poi ne soffrono gli stessi lieviti. Senza dimenticare che sulla qualità dello spumante influiscono anche le condizioni climatiche che non devono portare troppa pioggia, altrimenti il prodotto finale diventerebbe esile e molto diluito. Insomma bisogna trovare sempre il giusto equilibrio e sperare poi che il tempo sia clemente.
Detto questo veniamo adesso alla degustazione in anteprima dello Spumante Aka Charme Rosato Brut Metodo Martinotti Salento Igt 2019 prodotto in tredicimila pezzi da Produttori di Manduria dal 20 giugno è disponibile in commercio.
Primitivo in purezza con le uve raccolte nell’ultima decade di agosto. Presa di spuma in autoclave e poi successivo imbottigliamento. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo di lancio di 10,00 euro ben spesi.
Colore rosato corallino brillante, proprio come suggerisce il nome sull’etichetta che rievoca un raro corallo giapponese. Spuma soffice, ampia e vaporosa. Perlage elegante e di ottima intensità. Bouquet gradevole, che propone profumi di ciliegie, melagrana, lamponi, more selvatiche, mirtilli, agrumi e rabarbaro. Note floreali di rosa canina, glicine e lavanda. Sorso fragrante, fresco, immediato. Gusto secco, morbido, carezzevole, fruttato, sapido e dissetante. Buona chiusura. Su antipasti di mare, finger food e pizza margherita.
Sede a Manduria (Ta) – Via Fabio Massimo, 19
Tel. 099 9735332 – 9738840 – Fax 099 9701021
info@cpvini.com – www.produttoridimanduria.it
Presidente: Fulvio Filo Schiavoni
Enologo: Leonardo Pinto
Ettari vitati: 1.000 – Bottiglie prodotte: 1.200.000
Vitigni: Primitivo, Negroamaro, Malvasia Nera e Bianca, Fiano, Verdeca e Chardonnay.
Dai un'occhiata anche a:
- Grillo Maria Michela Castelvenere
- Elea Greco Paestum Igp Vino Biologico 2016 – Azienda Agricola San Salvatore
- Krug 2013 in anteprima e Langosteria Montenapoleone
- Gran Sirique: il vino della pizzeria IMperfetto di Parigi prodotto da Joaquin in Irpinia
- Montefili: i vini d’altura di Panzano in Chianti
- Orvieto, il bianco che corre verso il futuro: tradizione, muffa nobile e la nuova frontiera low alcohol
- L’Umbria del vino cambia passo, prende forma “Stili di Vite”
- Vini Rossi Masseria Frattasi – Nuove annate