Al Ruotino. Unconventional Naples Experience

Pubblicato in: Le pizzerie

di Tonia Credendino

Finalmente un luogo che dimostra come l’esperienza reale possa superare la narrazione digitale, restituendo sostanza, ritmo e identità. Al Ruotino, nel centro di Napoli, si colloca con una proposta che non cerca consenso immediato, ma costruisce riconoscibilità attraverso atmosfera, servizio e continuità.

L’ambiente è caldo e ordinato, pensato per accogliere un pubblico eterogeneo senza forzature, con richiami agli anni ’50 e ’60 rielaborati in chiave contemporanea, più come codice culturale che come esercizio stilistico.

Qui l’attenzione non si concentra su un singolo dettaglio “instagrammabile”, ma su un equilibrio complessivo che lega spazio, suoni e ritmo della sala, accompagnando il cliente dall’ingresso fino alla chiusura del pasto.
La sala mantiene un equilibrio raro: viva, attraversata da voci e movimenti, ma sempre leggibile, mai stancante, con un ritmo che invita a restare.

Il cuore del progetto resta la pizza, servita nel ruoto e pensata per arrivare in tavola calda, compatta, concreta. È una pizza che richiama la dimensione domestica, pensata per la leggibilità e la digeribilità, che non cerca effetti né virtuosismi ma lavora sulla riconoscibilità, sulla memoria e su un’idea di comfort consapevole.

La Margherita Signature, con pomodoro, fiordilatte, basilico e un tocco di miele, è emblematica di questo approccio: un classico che si apre a una nota dolce ben dosata, capace di amplificare il gusto senza snaturarlo.

Il menu segue la stessa logica anche nelle altre proposte, dove i grandi classici vengono trattati con rispetto e misura. La Marinara Verace resta diretta ed essenziale, la Bufalina lavora sull’equilibrio tra morbidezze e acidità, mentre la Friariello con salsiccia parla una lingua profondamente napoletana, immediata e riconoscibile.

La Quasi Parmigiana costruisce un dialogo riuscito tra melanzana fritta e stracciata di bufala, restituendo un gusto pieno ma ordinato; più misurata ed elegante la Nerano. Le pizze più strutturate, come Tonna e Cipolle, Rustica o Truffle, si rivolgono a chi cerca un gusto più avvolgente, mantenendo sempre una lettura chiara del piatto e una coerenza complessiva con l’identità del luogo.

Anche sugli antipasti emerge la stessa attenzione all’equilibrio. La frittatina lavora sulla rotondità e sulla struttura, il crocché è preciso e confortante, l’arancino al salame ben calibrato nella sapidità. La burrata di bufala con pomodori datterini e basilico riporta il palato su una linea fresca e lineare, così come la bruschetta, semplice e ben eseguita.
Proposte che accompagnano il percorso senza appesantirlo, lasciando alla pizza il ruolo centrale.

La cocktail list dialoga con la cucina senza sovrapporsi, pensata per accompagnare e non interrompere. Le proposte signature raccontano bene l’identità del progetto: il Rosso Ruotino, giocato su Campari, agrumi e passion fruit, è immediato e riconoscibile; l’Altro che Spritzrilegge un classico con maggiore profondità aromatica. Tra i cocktail tradizionali, il Negroni è centrato ed equilibrato, mentre Beer Americano, Basil Smash e gin tonic mantengono una linea sobria e coerente.

Il finale è affidato ai dolci, e qui l’esperienza trova una chiusura netta. Il tiramisù, cremoso e ben stratificato, lavora sulla morbidezza senza risultare pesante; il brownie con caramello è intenso ma controllato. È in questo momento che arriva l’Espresso Martini: schiuma densa e compatta, profumo deciso di caffè, equilibrio preciso tra dolcezza e amaro. Non un vezzo, ma una conclusione coerente, capace di chiudere il percorso con carattere.

A tenere insieme tutto questo c’è una gestione giovane ma già consapevole. Luigi Seccia, classe 1998, è presenza quotidiana e parte attiva del progetto, con uno sguardo che unisce sensibilità per l’architettura, attenzione alla musica e cura dell’atmosfera.

La gestione è condivisa con il fratello, e questa dimensione familiare – senza esibizioni – restituisce solidità, continuità e coerenza nelle scelte. La famiglia Seccia ha un’identità forte a Napoli, e qui quella identità si traduce in un luogo contemporaneo, curato, riconoscibile.

Una visione che ha già dimostrato di poter dialogare anche fuori città. Esiste infatti una seconda sede a Roma, in Via del Plebiscito, collocata in un contesto urbano a vocazione commerciale, che riprende lo stesso linguaggio del progetto napoletano adattandolo a una dimensione diversa, senza perdere coerenza.

Al Ruotino non è un locale che chiede attenzione.
La ottiene con continuità, cura e una proposta che funziona nel tempo.
Ed è proprio per questo che merita di essere raccontato fino in fondo.

 

Al Ruotino – Napoli
Via Cesare Battisti 17, Napoli
Telefono: +39 081 304 3668
Prezzo medio: 20 euro

Al Ruotino – Roma
Via del Plebiscito, Roma

 


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