Al Ruotino. Unconventional Naples Experience


Tommaso, Luigi e Flavio – Al Ruotino

di Tonia Credendino

Finalmente un luogo che dimostra come l’esperienza reale possa superare la narrazione digitale, restituendo sostanza, ritmo e identità. Al Ruotino, nel centro di Napoli, si colloca con una proposta che non cerca consenso immediato, ma costruisce riconoscibilità attraverso atmosfera, servizio e continuità.

Esterno – Al Ruotino

L’ambiente è caldo e ordinato, pensato per accogliere un pubblico eterogeneo senza forzature, con richiami agli anni ’50 e ’60 rielaborati in chiave contemporanea, più come codice culturale che come esercizio stilistico.

Sala – Al Ruotino

Qui l’attenzione non si concentra su un singolo dettaglio “instagrammabile”, ma su un equilibrio complessivo che lega spazio, suoni e ritmo della sala, accompagnando il cliente dall’ingresso fino alla chiusura del pasto.
La sala mantiene un equilibrio raro: viva, attraversata da voci e movimenti, ma sempre leggibile, mai stancante, con un ritmo che invita a restare.

Grazia e Federica – Al Ruotino

Il cuore del progetto resta la pizza, servita nel ruoto e pensata per arrivare in tavola calda, compatta, concreta. È una pizza che richiama la dimensione domestica, pensata per la leggibilità e la digeribilità, che non cerca effetti né virtuosismi ma lavora sulla riconoscibilità, sulla memoria e su un’idea di comfort consapevole.

Banco Pizze – Al Ruotino

La Margherita Signature, con pomodoro, fiordilatte, basilico e un tocco di miele, è emblematica di questo approccio: un classico che si apre a una nota dolce ben dosata, capace di amplificare il gusto senza snaturarlo.

Pizza Signature – Al Ruotino

Banco – Al Ruotino

Il menu segue la stessa logica anche nelle altre proposte, dove i grandi classici vengono trattati con rispetto e misura. La Marinara Verace resta diretta ed essenziale, la Bufalina lavora sull’equilibrio tra morbidezze e acidità, mentre la Friariello con salsiccia parla una lingua profondamente napoletana, immediata e riconoscibile.

Frittatina al Ruotino – Al Ruotino

La Quasi Parmigiana costruisce un dialogo riuscito tra melanzana fritta e stracciata di bufala, restituendo un gusto pieno ma ordinato; più misurata ed elegante la Nerano. Le pizze più strutturate, come Tonna e Cipolle, Rustica o Truffle, si rivolgono a chi cerca un gusto più avvolgente, mantenendo sempre una lettura chiara del piatto e una coerenza complessiva con l’identità del luogo.

Rustica – Al Ruotino

Anche sugli antipasti emerge la stessa attenzione all’equilibrio. La frittatina lavora sulla rotondità e sulla struttura, il crocché è preciso e confortante, l’arancino al salame ben calibrato nella sapidità. La burrata di bufala con pomodori datterini e basilico riporta il palato su una linea fresca e lineare, così come la bruschetta, semplice e ben eseguita.
Proposte che accompagnano il percorso senza appesantirlo, lasciando alla pizza il ruolo centrale.

Cocktail – Al Ruotino

La cocktail list dialoga con la cucina senza sovrapporsi, pensata per accompagnare e non interrompere. Le proposte signature raccontano bene l’identità del progetto: il Rosso Ruotino, giocato su Campari, agrumi e passion fruit, è immediato e riconoscibile; l’Altro che Spritzrilegge un classico con maggiore profondità aromatica. Tra i cocktail tradizionali, il Negroni è centrato ed equilibrato, mentre Beer Americano, Basil Smash e gin tonic mantengono una linea sobria e coerente.

Negroni – Al Ruotino

Il finale è affidato ai dolci, e qui l’esperienza trova una chiusura netta. Il tiramisù, cremoso e ben stratificato, lavora sulla morbidezza senza risultare pesante; il brownie con caramello è intenso ma controllato. È in questo momento che arriva l’Espresso Martini: schiuma densa e compatta, profumo deciso di caffè, equilibrio preciso tra dolcezza e amaro. Non un vezzo, ma una conclusione coerente, capace di chiudere il percorso con carattere.

Espresso Martini – Al Ruotino

Tiramisù – Al Ruotino

Snickers brownie – Al Ruotino

A tenere insieme tutto questo c’è una gestione giovane ma già consapevole. Luigi Seccia, classe 1998, è presenza quotidiana e parte attiva del progetto, con uno sguardo che unisce sensibilità per l’architettura, attenzione alla musica e cura dell’atmosfera.

La gestione è condivisa con il fratello, e questa dimensione familiare – senza esibizioni – restituisce solidità, continuità e coerenza nelle scelte. La famiglia Seccia ha un’identità forte a Napoli, e qui quella identità si traduce in un luogo contemporaneo, curato, riconoscibile.

Una visione che ha già dimostrato di poter dialogare anche fuori città. Esiste infatti una seconda sede a Roma, in Via del Plebiscito, collocata in un contesto urbano a vocazione commerciale, che riprende lo stesso linguaggio del progetto napoletano adattandolo a una dimensione diversa, senza perdere coerenza.

Al Ruotino non è un locale che chiede attenzione.
La ottiene con continuità, cura e una proposta che funziona nel tempo.
Ed è proprio per questo che merita di essere raccontato fino in fondo.

 

Al Ruotino – Napoli
Via Cesare Battisti 17, Napoli
Telefono: +39 081 304 3668
Prezzo medio: 20 euro

Al Ruotino – Roma
Via del Plebiscito, Roma

 

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