Andrea Godi, Gigi Vera Pizza a Lecce: dalla napoletana alla pugliese

Pubblicato in: Le pizzerie

Gigi Vera Pizza, Lecce

Via Pietro Vincenti, 10

Telefono: 379 331 4578

Apertura: tutti i giorni dalle 19.30 alle 23.00

di Antonella Amodio

Andrea Godi parte dall’eredità del padre Gigi e dà vita a una delle proposte più personali della scena pizza leccese. A poco più di un anno e mezzo dall’apertura, Gigi Vera Pizza, 89° nella classifica 50 Top Pizza Italia 2026, si conferma un progetto maturo, capace di rileggere la tradizione pugliese con identità, tecnica e una visione ben definita. Il locale è infatti un omaggio al padre Gigi, storico pizzaiolo.

Da Gigi Vera Pizza Andrea propone la classica pizza pugliese: bassa, ampia e ben cotta. Non è però l’unica anima del menu. Anche i fritti occupano un ruolo importante nella proposta e meritano assolutamente l’assaggio, grazie a una doppia panatura scientifica e croccante al punto giusto, con echi romani. Per il momento Andrea ha messo da parte il suo primo amore, la pizza contemporanea.

Il locale

La scritta “Cinema” accoglie gli ospiti e introduce perfettamente il concept del locale: sembra davvero di assistere a un film, quello di Andrea e del suo affiatato staff, che tra forno e sala trasformano la cena in un’esperienza.

Il dehors, completamente rosso e visibile anche da lontano, insieme alla porta con la scritta “Guarda Roba”, anticipa la palette cromatica che caratterizza l’intero ambiente. Gli interni sono moderni, vivaci e accoglienti, con comodi divanetti e tavoli rotondi che movimentano gli spazi. Il locale dispone di 90 coperti interni e di un dehors da 45 posti.

A catturare l’attenzione è anche la grande vinoteca, ricca di etichette: Champagne, vini del Sud Africa, della Spagna, piccoli produttori del mondo e referenze di nicchia convivono in una carta dove la Puglia recita naturalmente un ruolo da protagonista.

Il forno, completamente a vista, è collocato sul fondo della sala. È qui che Andrea, insieme a una brigata numerosa e ben organizzata, gestisce il servizio con precisione.

Al tavolo arriva un menu esteticamente curato, chiaro nell’impostazione e di facile consultazione (cosa non scontata).

La pizza

La proposta gastronomica lascia intuire una solida cultura del cibo e una maturità che trasmette sicurezza. La pizza di Andrea ha una personalità ben definita, ed è di nuova generazione, cioè che parte dalla memoria gastronomica locale, in questo caso pugliese, per costruire una proposta moderna. Un trend che sta prendendo sempre più piede tra i pizzaioli della Generazione Y, cresciuti intorno alla tavola di casa, che porta nella pizza i ricordi familiari. Il disco, basso e leggero, fa da base a topping dove consistenze, acidità, dolcezze, trovano il loro equilibrio. Gli abbinamenti possono apparire audaci a una prima lettura, ma sono il frutto di una ricerca che porta la firma dell’esperienza di Andrea. La scelta delle materie prime guarda alla stagionalità e alla filiera corta, privilegiando produttori che condividono la stessa filosofia. C’è il pomodoro come ingrediente principe, riportato nel menù nella voce “pizza archivio con pomodoro”, e poi la sezione con base mozzarella, latticino che in Puglia è l’espressione di una cultura profondamente radicata. L’impasto è realizzato esclusivamente con farine di tipo 1, mentre la cottura restituisce una pizza fragrante, ben asciutta e piacevolmente leggera. Lasciate spazio anche al dessert: il “film” continua fino ai titoli di coda, regalando un finale capace di lasciare il ricordo giusto.

Le pizze degustate

Caffè e Capocollo

Mozzarella fior di latte, polvere di caffè, capocollo di Martina Franca, pomodorino giallo confit, fonduta di Grana Padano e basilico.

Pomodoro e Formaggio

Mix di quattro pomodori (San Marzano, cuore di bue, datterino rosso e datterino giallo), Grana Padano 30 mesi e Pecorino Scorza Nera aggiunto in uscita.

Scattarisciati

“Scattarisciati” è un termine del dialetto salentino che indica i pomodori fatti scoppiettare in padella durante la cottura.
Base rossa con pomodoro pelato, pomodori ripassati in padella con cipolla, olive nere, olio piccante e basilico; in uscita stracciatella e cacioricotta.

Una pizza profondamente pugliese, un manifesto che racconta il territorio attraverso sapori familiari.

I dolci

Sfoglia Crunch

Crema pasticcera e frutti di bosco.

Brioche e Gelato

Brioche artigianale con gelato di Chiara Spalluto, maestra gelatiera. Cioccolato aromatizzato al timo e mandarino.

Gigi Vera Pizza è il locale che racconta la tradizione pugliese senza nostalgia, ma con idee, tecnica e una personalità ben definita. Andrea Godi ha trovato una strada personale, capace di unire memoria e contemporaneità. Un progetto oggi maturo e tra gli indirizzi di riferimento della pizza a Lecce.

I prezzi delle pizze oscillano dai dai 7,50 ai 15,00 euro.

 

Scheda del 5 Gennaio 2026

di Gianfranco Laforgia

Per anni Andrea Godi è stato molto più di un grande pizzaiolo: è stato un simbolo.
Il più premiato in Puglia, il più giovane a raggiungere traguardi che, fino a quel momento, sembravano riservati solo ad altri territori, unico pizzaiolo pugliese inserito nella classifica mondiale di 50 Top Pizza.
E tutto questo con un marchio di fabbrica chiaro, riconoscibile, identitario: la pizza napoletana.

Con 400 Gradi, a Lecce, Godi ha dimostrato che anche il Salento poteva parlare il linguaggio della grande pizza contemporanea, senza complessi di inferiorità, senza scorciatoie. Impasti curati, rispetto della tradizione partenopea, ma anche personalità, rigore e una visione che andava oltre la semplice moda del momento. 400 Gradi è stata una scuola, un riferimento, un punto fermo per un’intera generazione di pizzaioli pugliesi.

Poi, la scelta più difficile: vendere.
Chi conosce davvero questo mestiere sa che lasciare un progetto così identitario non è mai solo una decisione imprenditoriale. È un atto di rottura, ma anche di maturità. Godi lo ha fatto senza clamore, senza proclami, con la consapevolezza di chi sa che le carriere vere non sono lineari.

Ed eccoci a oggi.
A Lecce ha aperto Gigi Vera Pizza, un nome che è già una dichiarazione d’intenti. Gigi è suo padre. E sì, Andrea Godi è figlio d’arte. Qui il cerchio si chiude e, allo stesso tempo, si riapre.

La novità, però, è sostanziale e – per certi versi – spiazzante: niente pizza napoletana come bandiera principale.
Nel nuovo locale, Godi propone la pizza bassa e croccante pugliese.

Una scelta che pesa.
Perché quando sei stato identificato per anni come “il” riferimento della napoletana in

Puglia, cambiare stile significa rimettersi in discussione. Significa rinunciare a certezze, premi, confronti già vinti. Significa scegliere il rischio.

La pizza pugliese, bassa e croccante, è una pizza popolare, diretta, apparentemente semplice ma tecnicamente tutt’altro che banale. È territorio puro, è memoria quotidiana, è identità pugliese senza filtri. Portarla al centro di un progetto firmato da uno dei pizzaioli più premiati della regione è un messaggio chiaro: non esistono pizze di Serie A e di Serie B, esiste solo il modo in cui vengono interpretate.

Gigi Vera Pizza non è un’operazione nostalgia, né un tradimento del passato. È un atto di libertà.
Andrea Godi oggi non deve dimostrare nulla a nessuno. Ha già scritto pagine importanti della pizza pugliese e italiana. Ora sceglie di raccontare un’altra storia, forse più intima, forse più rischiosa, ma sicuramente autentica.

E in un mondo che spesso vive di repliche e format rassicuranti, vedere un professionista affermato che torna a sporcarsi le mani con una pizza di casa, mettendoci il proprio nome e quello di suo padre, è un segnale forte.
Un segnale che parla di futuro, paradossalmente, passando dalle radici.

La pizza cambia. I pizzaioli crescono.
I veri, però, restano riconoscibili anche quando decidono di cambiare strada.

 

Scheda del 28 dicembre 2025

Andrea Godi, tra memoria e futuro: nasce Gigi Vera Pizza a Lecce

di Antonella Amodio

Figlio del Salento e del forno a legna, Andrea Godi è uno di quei pizzaioli che per fare la pizza, la pensano e la studiano per poi trasformarla in racconto. Nato a Novoli nel 1990, cresce tra farina e lievito nella pizzeria di famiglia, apprendendo il mestiere prima ancora di imparare a chiamarlo così. Dopo il diploma all’Istituto Alberghiero di Lecce, decide di andare alla fonte: Napoli. Qui, nel 2013, si forma presso l’Associazione Verace Pizza Napoletana, affinando tecnica e visione. Dopo un’esperienza in una pizzeria napoletana, a soli 24 anni sceglie di mettersi in proprio, e il ritorno a Lecce segna l’inizio di una nuova fase: apre 400 Gradi. È il 2014 e nel cuore barocco della città arriva la pizza napoletana contemporanea: impasti curati, materie prime locali d’eccellenza e una filosofia senza scorciatoie. Un’intuizione vincente che trasforma il locale in un punto di riferimento per gli appassionati. Negli anni, il lavoro di Godi supera i confini regionali e nazionali. Nel 2024, 400 Gradi conquista il 28° posto nella classifica 50 Top Pizza Italia e il64° nella 50 Top Pizza World, confermando un percorso costruito con rigore e personalità. Ma per chi vive di lievito, fermarsi non è un’opzione. Nel dicembre 2024 inaugura Loop Pizzeria, progetto nato con il socio Martin Mirchev, che porta in Salento una pizza romana croccante e contemporanea.

Lo sguardo è ora rivolto a una nuova sfida: Gigi Vera Pizza, pizzeria aperta da poche settimane nel pieno centro di Lecce, con 90 coperti interni e un dehors da 45 posti. Un progetto che unisce dimensione personale e visione professionale, e che idealmente chiude un cerchio: quello che parte dalle radici familiari e guarda avanti, con la consapevolezza di chi sa che innovare ha senso solo se si conosce bene da dove si viene.
Lo abbiamo intervistato.

“Gigi Vera Pizza” segna l’avvio di un nuovo progetto professionale. Cosa rappresenta per te questo passaggio?

L’apertura di questo locale rappresenta un nuovo inizio. È il luogo in cui posso raccontare la mia idea di pizza e di ristorazione in modo più consapevole, dedicandomi finalmente, con gli spazi giusti, alla ricerca sulla materia prima e alla sperimentazione sugli impasti e sui lievitati.

Il nome è un chiaro omaggio a tuo padre. Chi era Gigi e che ruolo ha avuto nella tua formazione?

Mio padre ha segnato profondamente il mio percorso, umano e professionale. Mi ha trasmesso il valore del lavoro, la passione quotidiana e il rispetto per questo mestiere. Sono cresciuto nella sua pizzeria, vivendo sacrifici e dedizione in un’epoca in cui fare ristorazione era forse ancora più complesso di oggi.

Sei cresciuto nella pizzeria di famiglia. In che modo quell’esperienza ha influenzato il tuo approccio al lavoro?

L’approccio era totale: tutto ruotava attorno alla pizzeria. È una visione che sento ancora mia, nel modo meticoloso con cui vivo questo mestiere e nel rapporto con il cliente. Mio padre mi ha insegnato che la continuità è fondamentale: se un giorno fai la pizza migliore del mondo e il giorno dopo non riesci a replicarla, hai già perso.

Questo progetto ha anche un forte valore emotivo. Quanto ha inciso questa componente nella scelta?

Molto. Dare il nome di mio padre a questo locale è stato un atto carico di responsabilità. Ma la maturità acquisita negli anni mi ha fatto capire che non poteva chiamarsi diversamente. Il sostegno di chi lo ha conosciuto e ricordato con affetto ha fatto il resto.

Nel nuovo locale proponi una tua interpretazione della pizza napoletana. Come la descriveresti?

Mi sono dotato di entrambi i forni, a gas ed elettrico. Al momento propongo un ibrido nato dalla mia esperienza su più stili. Ho abbandonato il concetto di “pizza contemporanea” per tornare a uno stile più essenziale, con un cornicione meno pronunciato e una cottura più lenta. Voglio una pizza riconoscibile, per questo sto lavorando con farine meno raffinate.

Che ruolo ha la ricerca nel tuo lavoro quotidiano?

Qui ho finalmente spazio e attrezzature per sperimentare davvero, dagli impasti ai topping. Non amo l’esasperazione dei concetti: preferisco partire da una grande materia prima e valorizzarla con cotture pensate per ogni ingrediente.

Qual è l’identità di Gigi Vera Pizza nel panorama attuale?

Gigi Vera Pizza ha un’identità chiara: facciamo pizza, senza etichette. Non alta o bassa, non croccante o morbida, ma la nostra pizza, in continua evoluzione. Abbiamo costruito anche una carta vini importante, con piccoli produttori, perché vogliamo essere trasversali. Deve essere un luogo dove nascono progetti, idee e relazioni.

Guardando al futuro, quali sono gli obiettivi?

Dal punto di vista professionale, mi piacerebbe tornare a salire sui palchi e dare continuità al mio percorso personale. A livello imprenditoriale stiamo pianificando un’espansione mirata sul territorio, in particolare nelle marine, con format diversi ma legati a un unico marchio.

Che esperienza vuoi offrire a chi entra per la prima volta da Gigi Vera Pizza?

Un’esperienza immersiva. Un bel locale, una carta vini curata, dolci artigianali con una pasticcera interna e un servizio informale, senza rigidità. Il contenitore è importante, ma si torna per il contenuto.

Gigi Vera Pizza, Lecce
Via Pietro Vincenti, 10
Telefono: 379 3314578
Aperto tutti i giorni dalle 19,00


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