
Non c’è due senza tre. Il prossimo 19 gennaio a Milano la pizzeria DaZero taglierà il nastro del terzo locale che sorgerà in via De Amicis 45 portando a tre le sedi del brand cilentano nel capoluogo lombardo. Alle pizzerie di via Luini e di via dell’Orso, infatti, si andrà ad aggiungere quella nei pressi di Sant’Ambrogio portando a 6 le sedi di DaZero tra Nord e Sud. Va ad espandersi dunque il progetto partito nel 2014 da Vallo della Lucania che tende a valorizzare i prodotti e le aziende del Cilento.
Tra le novità del nuovo locale c’è la presenza del doppio forno che darà la possibilità di proporre la classica pizza DaZero e anche la pizza cilentana, quella antica, cotta nel ruoto. Sono di nuovo le tradizioni a guidare il timone di questa nave. Il sapore antico delle “Rianate” (pizza povera cilentana) non passerà di certo inosservato.
La sede di via De Amicis è più grande rispetto alle altre due di Milano e potrà ospitare anche eventi speciali per gruppi numerosi. All’interno sorgerà un corner dedicato alla vendita dei prodotti cilentani che da sempre DaZero utilizza per il condimento delle proprie pizze. E all’interno di questo angolo ci sarà uno spazio dedicato a Santomiele, uno dei marchi più celebri della gastronomia cilentana nel mondo. Un gigante del gusto e della qualità. Santomiele lavora e valorizza il fico bianco del Cilento. Addirittura in alcune ricette i fichi sono sbucciati singolarmente e cotti, piano piano, al forno. Senza fretta. Proprio come facevano un tempo le nonne del Sud, anche Santomiele essicca i fichi al caldo sole del Cilento, nel rispetto di quella tradizione tramandata da generazioni.
Oltre a Santomiele, da via De Amicis partirà anche la presentazione di altri prodotti a marchio (anche acquistabili in loco), con una linea speciale di referenze che, successivamente, sarà estesa a tutte le sedi DaZero in giro per l’Italia. Logicamente la presenza di ‘Incontro’, il sugo speciale a marchio DaZero nato da poco grazie alla collaborazione con l’azienda di pomodori Maida, sarà un’altra punta di diamante di questa doppia opportunità che, da una parte viene concessa ai cilentani trapiantati al nord, coloro i quali avranno la possibilità di acquistare un momento di felicità direttamente a Milano; dall’altra parte, invece, si rafforza il concetto di esportare fuori regione i sapori e la tradizione del Sud, fornendo a tutti il privilegio di toccare con mano le meraviglie che le mani sapienti del Cilento partoriscono. E poi, magari, anche con il palato.
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