
Teresa Palmieri, 34 anni, primogenita del nostro carissimo amico Tonino, fondatore della Tenuta Vannulo, è stata nominata vicesindaco di Capaccio Paestum. Un segnale molto chiaro che il nuovo sindaco Palumbo ha voluto dare: non era mai accaduto che una donna occupasse una carica pubblica così in vista da queste parti. Ma il segnale preia anche la sua attività di imprenditrice perhcè Teresa, insieme ai fratelli, è in prima linea nel portare avanti l’azienda di famiglia, quella che ha aperto la strada al futuro in tempi non sospetti, la prima a capire che è necessario dare valore sartoriale e non seriale ai propri prodotti.
Siamo lontani, lontanissimi dalle beghe politiche e oggi per un imprenditore conta avere un sindaco non a favore, ma almeno neutrale. Conosciamo però da sempre Franco Palumbo, impostazione della nostra amata Arma dei Carabinieri, che a Giungano, paese confinate con Capaccio-Paestum ha fatto un gran bene all’agroalimentare aprendo le porte a Luigi Maffini e Peppino Pagano dimostrando di capire subito qual è il futuro possibile per queste terre.
Lo conosciamo da tempo e ne abbiamo sempre apprezzato la serietà e soprattutto il fare.
Del resto Capaccio vive di rendida agraria e zootecnica oltre che di turismo e la rendita edilizia che ha devastato tanto territorio costiero qui si è dovuta in qualche modo contenere perché non meno competitiva delle altre attività.
Che dire, un augurio alla giovane Teresa. Avere un vicesindaco che vive di suo e che sa fare i conti è decisamente un vantaggio per un Comune che gli occhi del Mondo puntati addosso grazie ai templi di Paestum.
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