Tel. 349.3161562
Ettari: 4
Bottiglie prodotte: 5.000
Prima vendemmia imbottigliata: 2019
Nel regno che era del nonno, il consigliere regionale Mino Mortaruolo ha voluto avviare una piccola azienda a cui ha dato il nome di Cinque Maggio. La cantina è ospitata al piano interrato dell’abitazione familiare di località Fragneta, quasi a far rivivere il mondo in cui è cresciuto, quando il vino era strumento per celebrare la terra e le sue potenzialità, andando a colmare quel vuoto prodotto dal “distacco” da quel mondo di papà Mimì. Un “distacco” che non ha significato disinteresse. Anzi. Mimì è stato uno dei grandi protagonisti, soprattutto nella veste di sindaco, del grande slancio che la viticoltura torrecusana e sannita ha avviato a partire dagli anni Ottanta. Proprio quell’esempio ha smosso la molla di ritornare a sporcarsi le scarpe per risentire l’odore del mostro che risaliva dalla bella struttura in pietra che si affaccia sulla strada provinciale che dalla località torrecusana di Collepiano conduce a Paupisi. Struttura immersa in un micro areale particolarmente favorevole – per la natura dei suoli, l’esposizione al sole e per le belle escursioni meteo che si registrano soprattutto in estate e fino alla vendemmia – alla coltivazione delle uve Aglianico. E sono proprio le uve Aglianico le assolute protagoniste dei suoi vini: due etichette che esaltano volti diversi di un vitigno straordinario. L’azienda presta attenzione concreta anche al sociale. Sul finire del 2024 la cantina ha scelto di supportare attivamente e concretamente il contrasto alla violenza di genere al fianco di Casa L.E.I., casa rifugio per donne vittime di violenza gestita dalla Cooperativa sociale Social LaB76. Allo scopo ha destinato parte del ricavato della vendita di 500 bottiglie di aglianico al finanziamento di progetti di fuoriuscita dalla violenza delle ospiti della Casa.
Vini prodotti
Aglianico del Taburno Doc Rosso Concrete, Benevento Igt Aglianico A
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