Casa Camperio a Milano
Via Giorgio Giulini, Via Manfredo Camperio, 6
Tel.02 4548 4460
sempre aperto

Sono capitato qui a dicembre seguendo un post di Dominique Antonioni che lo magnificava. Siccome, pur non oconoscendolo di persona, mi sono accorto di avere molti punti di vista in comune su quello che cerco in un ristorante e la profonda nausea verso il gastrofighettismo avvitato su se stesso che manda in rovina le teste di alcuni cuochi e il portafoglio di molti imprenditori sprovveduti. Avevo le foto e mi riservavo di segnalarlo, poi, un cosa tira l’altra. Io penso che parlare di ristoranti significa racocntare emozioni, dei cuochi, dei piatti, delle persone con cui sei stato. Per cui una esperienza è come una oliva: va lavorata il prima possibile altrimenti con il passare del tempo diventa rancida.
Mi spinge a segnalarlo adesso la sua inclusione nella Michelin. Perchè questo posto mi è piaciuto? Perché mette indiscutibilmente il cliente a proprio agio diventando un posto poliedrico. Noi lo abbiamo usato come golosa pausa pranzo ma l’ambiente è adatto anche ad una serata importante o di puro divertimento. La cucina è solida anche perchè i due protagonisti hanno molta esperienza alle spalle: Stefano Ceriani lavorava da Tano Passami l’Olio, 12 anni di stella Michelin, dove è stato sous chef. Ruwan Livera ha lavorato da sushi chef da Nobu Milano dopo esperienze internazionali.
Avete già capito allora che in questa sala convivono moda giapponese ben eseguita e tradizione italiana senza ideologismi, senza voler stupire a tutti i costo, con un servizio attento e preciso e una buona carta dei vini e un prezzo assolutamente gradevole. Notevole la carta della mixolofy nata dal rapporto tra Andrea Lascatti e Paolo Scialpi,
Dunque, stella o non stella, venite a qui dove trovate il giusto compromesso fra la sostanza dei piatti e i trend modaioli di una Milano. sempre più assetata di novità.
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