di Tonia Credendino
A Piglio, domenica 13 settembre, la campagna non è rimasta a guardare. Per la seconda edizione di Not Street But Country – Food & Wine, i filari di Casale VerdeLuna sono diventati strade, le terrazze punti d’incontro, i prati sale da pranzo senza pareti. Ho attraversato la tenuta mentre intorno si mescolavano famiglie, produttori, musica, piatti da mangiare con le mani e calici da riportare continuamente al naso. E la prima cosa che ho pensato è che il nome dell’evento fosse perfetto: tutto ricordava lo street food, tranne il luogo. Nessun asfalto, nessuna piazza affollata tra i palazzi. Solo la vigna, il profilo delle colline e quella libertà un po’ disordinata che appartiene alle feste di campagna riuscite bene.

La proposta gastronomica metteva insieme realtà differenti: Trapizzino, con i suoi triangoli di pizza farciti e i supplì; Spallaforte di Anagni, con i maritozzi salati; Alicetta, il progetto itinerante dell’Osteria Santa Lucia di Frosinone, con alici ’mbottonate, supplì e fritti di pesce; Pasticceria Bar Lazio, con il gelato artigianale.
In prima linea la cucina di Casale VerdeLuna, tra carbonara, amatriciana, arrosticini e dolci.
Intorno, i vini delle aziende aderenti al Consorzio dei Vignaioli del Lazio, la musica dal vivo e il dj set che ha accompagnato il passaggio dal pomeriggio al tramonto. Non un programma da seguire in ordine, ma una geografia da attraversare scegliendo liberamente il proprio percorso.
A colpirmi, più del numero delle presenze, è stata soprattutto la partecipazione di tanti giovani. Un pubblico attento e curioso, riunito tra cantine, cucine e musica intorno a una nuova idea di vivere il territorio. È intervenuto anche il sindaco di Piglio Mario Felli, sottolineando il valore di iniziative capaci di avvicinare le nuove generazioni al Cesanese e alla cultura del vino.
Not Street But Country racconta bene ciò che Casale VerdeLuna è riuscito a diventare: non semplicemente un agriturismo con camere e ristorante, ma un luogo che produce occasioni. Eventi, degustazioni, Aperivigna, musica, appuntamenti nella luce del tramonto, matrimoni e incontri aziendali compongono un’offerta capace di raggiungere pubblici differenti. L’ospitalità non viene considerata un servizio accessorio al vino, ma uno strumento per farlo comprendere. Si arriva per un evento e si scopre una cantina; si prenota una cena e si guarda il paesaggio da cui proviene ciò che si beve; ci si ferma per una notte e il giorno successivo quella collina non è più soltanto uno sfondo.
La storia comincia nel 2015, quando Stefano Matturro e Gabriella Grassi acquistano i primi terreni a Piglio e fondano l’azienda vitivinicola biologica L’Avventura. Nel 2016 si aggiungono gli appezzamenti di La Forma e Gavignano; nel 2019 il progetto si estende all’ospitalità di Casale VerdeLuna. Oggi la proprietà comprende dodici ettari, dieci dei quali vitati, distribuiti tra i 250 e i 500 metri di altitudine, oltre a uliveto e frutteto. La struttura resta quella di una famiglia allargata, nella quale Gabriella e Stefano sono affiancati da soci e collaboratori con responsabilità differenti. Tra le presenze più riconoscibili c’è Giulia Belleri, impegnata nell’organizzazione, nell’accoglienza e nei rapporti con gli ospiti: una di quelle figure che lavorano molto prima che un evento cominci e continuano a farlo quando gli altri sono già andati via.
Nei vigneti si coltivano Cesanese d’Affile, Passerina del Frusinate e Pinot Nero, su terreni calcarei e con esposizioni differenti. La conduzione è biologica certificata e segue pratiche di agricoltura organica e rigenerativa, con sovesci, copertura naturale del terreno, tutela della biodiversità e assenza di diserbo chimico.
La gamma de L’Avventura interpreta soprattutto le diverse possibilità del Cesanese attraverso Campanino, Arringo, Picchiatello, Amor e Camere Pinte. A questi si affiancano Saxa e Con te Lollo da Passerina del Frusinate, il Pinot Nero Gabinius, il rosato Rosé e i Metodo Classico Sciamante e Sciamante Rosé.
Il casale in pietra dispone di sei camere, quattro matrimoniali e due triple, affacciate sui vigneti, oltre a piscina, ristorante e spazi interni ed esterni dedicati agli eventi. La cucina dello chef Giuseppe Rossi, membro dell’Alleanza dei Cuochi Slow Food, parte dall’orto biologico, dalla pasta tirata a mano, dal pane preparato in casa e dalle materie prime selezionate presso piccoli produttori locali. Visite in cantina, degustazioni, soggiorni enogastronomici, ricevimenti, meeting e attività di team building completano un’ospitalità costruita intorno al vino. Perché la vera riuscita di Casale VerdeLuna non consiste nell’avere aggiunto molti servizi, ma nell’averli fatti dialogare. La vigna resta il punto di partenza; tutto ciò che le cresce intorno trasforma Piglio in una destinazione.
Casale VerdeLuna Wine Resort
Località Civitella 3
03010 Piglio (FR)
Tel. 0775 503051 – 342 979 3409
Email: info@agriavventura.it
www.agriavventura.it
Dai un'occhiata anche a:
- L’abbinamento pizza-vino: ricerca, metodo con la tappa friulana di “Calici & Spicchi”
- Pasqua d’Artista a Salerno: grande successo per la prima edizione al Tempio di Pomona
- Armonia Mediterranea al Don Alfonso 1890: un pranzo solidale per sostenere Komen e le donne che affrontano il tumore al seno
- Festa dell’Antica Pizza Cilentana: 50 mila presenze a Giungano
- Mercatino del Gusto a Maglie non è soltanto un evento. Sono ventisette anni di Puglia
- Riapre Pintauro in via Toledo a Napoli: la rinascita della sfogliatella
- Vinòforum conferma il suo successo e chiude l’edizione 2026 con +20% di visitatori superando le 96.000 presenze
- Carlo Cracco ospite al due stelle Michelin L’Olivo del Jumeirah Capri Palace