San Lorenzo Vini: un itinerario tra vino, gastronomia e cultura in Abruzzo

Pubblicato in: Eventi da raccontare

di Carmen Autuori

Esiste un genius loci che attraversa il territorio compreso tra il Gran Sasso e l’Adriatico, seguendo il corso del Tavo e del Fino fino a confluire nel Saline, il fiume che raggiunge il mare all’altezza di Montesilvano. È un paesaggio costruito dall’acqua, dalle montagne e dagli uomini, dove la storia della viticoltura si intreccia con quella delle antiche vie del sale e della transumanza, per definizione vettori non solo di merci e di animali, ma anche di cultura che – per secoli – hanno collegato l’entroterra abruzzese con Roma e con la costa.

La meta del viaggio è Castilenti, il borgo a confine tra la provincia di Pescara e quella di Teramo, in occasione di “Una giornata da San Lorenzo Vini. Insieme tra vino, cultura e natura“, l’iniziativa ideata per far conoscere da vicino il patrimonio enologico, paesaggistico e culturale di questo angolo d’Abruzzo.

Ad accogliere gli ospiti sono stati Gianluca e Fabrizio Galasso che, insieme allo zio Gianfranco Barbone, oggi sono alla guida della quinta generazione di San Lorenzo Vini. Sono loro i custodi di una storia imprenditoriale iniziata nel 1890 con l’impianto dei primi vigneti e cresciuta fino a fare della cantina la più grande azienda vitivinicola a conduzione familiare della provincia di Teramo, con un unico grande corpo vitato distribuito su tre dorsali collinari.

Il territorio di Castilenti, e la valle del Fino in generale, sono una destinazione turistica dalle molteplici attrattive dai percorsi naturalistici agli itinerari cicloturistici dalla scoperta del patrimonio artistico custodito tra le mura del borgo medievale, con il vino e la cucina tradizionale a fare da filo conduttore al racconto del territorio.

Partiamo da un magnifico itinerario naturalistico, il Lago di Penne.

 Il Lago di Penne

Si tratta di un invaso artificiale realizzato negli anni Sessanta mediante lo sbarramento del fiume Tavo per garantire l’irrigazione delle campagne della valle, è oggi il cuore di una riserva naturale nata quasi per caso. La presenza di una ricca avifauna migratoria, dagli aironi alla rara nitticora, ha trasformato un’opera idraulica in uno degli ecosistemi più preziosi dell’Abruzzo interno. Lungo le sponde prospera il bosco ripariale, dominato da salici, pioppi e specie idrofite, piante capaci di adattarsi alle continue oscillazioni del livello dell’acqua, crescendo indifferentemente con il fusto immerso o all’asciutto. Tra queste spicca il pioppo tremulo, facilmente riconoscibile dal caratteristico fruscio delle foglie, un suono che richiama quello di un ruscello e accompagna il visitatore lungo i sentieri della riserva, diventando la colonna sonora naturale di un paesaggio in cui acqua, bosco e fauna convivono in perfetto equilibrio. La riserva naturale è governata da un equilibrio delicato, scandito dal ciclo stagionale dell’invaso: alimentato in primavera dallo scioglimento delle nevi del Gran Sasso e progressivamente svuotato durante l’estate per soddisfare le esigenze irrigue della valle.

Da qui si comprende il carattere di queste colline. L’acqua ha modellato il paesaggio e determinato la ricchezza del territorio, abitato fin dall’antichità dai Vestini, uno dei principali popoli italici. Le loro terre, estese dalle pendici del Gran Sasso fino al mare, sarebbero poi passate sotto il controllo di grandi famiglie nobiliari, tra cui gli Sterlich, proprietari di vaste estensioni agricole nella valle del Fino, dove oggi sorgono i vigneti di San Lorenzo Vini. È in questo intreccio di geografia, storia e cultura che nasce l’identità enologica di Castilenti: un vino che non è soltanto espressione di un terroir, ma sintesi di un paesaggio che da oltre duemila anni vive del rapporto fra l’uomo, l’acqua e la terra.

Il Contado San Lorenzo

L’enoturismo è diventato uno dei pilastri su cui San Lorenzo Vini immagina il proprio futuro. Il progetto avviato già nel 2008 con il recupero conservativo degli edifici rurali presenti nella tenuta, evitando che un patrimonio non solo architettonico ma anche di memoria del luogo andasse perduto, seppur con tempi diversi rispetto alle previsioni iniziali, continua a evolversi. L’idea è quella di trasformare le antiche case coloniche disseminate nella tenuta in un sistema di ospitalità diffusa, il Contado San Lorenzo, con la finalità di offrire ai visitatori un’esperienza immersiva tra magnifici vigneti attraversati da viali – delimitati da rigogliosi cipressi e pomposi oleandri variopinti- e cultura rurale.

«Pensavamo di completare il progetto in pochi anni, ma ci siamo resi conto che il mercato richiedeva un approccio diverso», spiega Gianluca Galasso. Il piano originario prevedeva camere, una spa, una piscina e spazi comuni distribuiti tra le diverse cascine. Con il tempo la strategia è stata ripensata, privilegiando appartamenti e unità indipendenti, in grado di garantire maggiore autonomia agli ospiti e una risposta più aderente alle esigenze del turismo contemporaneo.

Una visione che trova già una prima concreta applicazione nel B&B Il Giglio Rosso, uno dei fabbricati rurali recuperati all’interno della tenuta e restaurato nel rispetto dell’architettura originaria, oggi dotato anche di piscina. Qui, al termine della giornata dedicata all’evento, gli ospiti hanno potuto vivere un’ulteriore esperienza di accoglienza attraverso un menu che racconta la tradizione gastronomica abruzzese.

In tavola le pallotte cacio e ova, insieme a una selezione di pecorini e salumi locali, tra cui il Pecorino di Farindola — unico formaggio al mondo ottenuto da caglio di suino e prodotto, secondo disciplinare, esclusivamente da mani femminili — oltre alla zuppa fredda di pane e pomodoro, alle frittelle con lievito madre e ai tortiglioni con pomodorini freschi e pesto di basilico, mantecati con olio extravergine delle Colline Teramane prodotto dalla stessa San Lorenzo Vini. Un percorso gastronomico firmato dallo chef Guido Brandito, che ha curato la proposta culinaria in abbinamento a una selezione dei vini della cantina.

Questo modello di ospitalità si inserisce in un progetto più ampio di valorizzazione delle cascine aziendali: alcune strutture sono già state restaurate e ospitano importatori, giornalisti e clienti provenienti dall’Italia e dall’estero, mentre altre sono destinate a diventare in futuro spazi per eventi, ricevimenti e nuove attività legate all’enoturismo. Una direzione che, nelle parole di Galasso, rappresenta la naturale estensione dell’identità aziendale e del legame profondo con il territorio.

Tappa imperdibile è il ristorante Font’Artana di Picciano, suggestivo borgo dell’entroterra pescarese. Qui la famiglia Di Giovacchino porta avanti una filosofia gastronomica fondata sulla continua ricerca e valorizzazione delle eccellenze del territorio. Insignito della Chiocciola Slow Food, il ristorante rappresenta da tre generazioni un punto di riferimento della cucina abruzzese: una tradizione vissuta non come un patrimonio immobile, ma come una continua evoluzione. Le nuove generazioni, infatti, hanno affinato la propria formazione nelle cucine di prestigiosi ristoranti italiani ed europei, portando in tavola una proposta che unisce autenticità e contemporaneità, nel pieno rispetto delle radici del territorio. Font’Artana è anche ospitalità con le quattro camere che affacciano sul magnifico borgo.

La degustazione di San Lorenzo Vini e i nuovi progetti

La giornata si è aperta con la visita a Palazzo De Sterlich, storica dimora cinquecentesca nel cuore di Castilenti, dove Gianluca Galasso ha accompagnato gli ospiti alla scoperta della storia del palazzo e della suggestiva bottaia che custodisce alcuni dei vini simbolo dell’azienda.

La degustazione è stata l’occasione per presentare il nuovo Spumante Metodo Classico Extra Brut, ultima novità della cantina. «Un’edizione a tiratura limitatissima – ha spiegato Gianluca Galasso – produciamo solo 1000 bottiglie per il momento. È un progetto ambizioso che ci ha portato a scegliere il Montepulciano d’Abruzzo vinificato in bianco. L’affinamento sui lieviti è di 24 mesi e il risultato ci ha sorpresi e soddisfatti da subito».

Accanto a lui l’enologo Riccardo Brighigna, che ha guidato una degustazione dedicata all’evoluzione dei vini aziendali, dal Trebbiano al Cerasuolo fino al Montepulciano Oinos. «Con questa degustazione abbiamo voluto raccontare il valore dei grandi vini d’Abruzzo – ha sottolineato Brighigna – mostrando la capacità del Trebbiano di evolvere nel tempo e il ruolo sempre più centrale del Cerasuolo, fino ad arrivare al Montepulciano Oinos, espressione del potenziale del nostro territorio».

Particolare attenzione ha suscitato il progetto di recupero della Maiolica, antico vitigno autoctono abruzzese. «Abbiamo scelto di impiantare 1,5 ettari di Maiolica a due altitudini ben distinte – ha raccontato Brighigna – per comprenderne al meglio il comportamento e valorizzarne le caratteristiche. È un progetto di ricerca che guarda al futuro della viticoltura abruzzese».

Accanto alla dimensione produttiva, San Lorenzo Vini coltiva da tempo anche un dialogo con l’arte contemporanea, che trova una delle sue espressioni più riconoscibili nel Gulliver, installazione monumentale collocata negli spazi della cantina. Il gigante è il simbolo della visione dell’azienda: rappresenta il legame tra le radici territoriali e l’apertura internazionale, raccontando la capacità del vino di farsi ambasciatore dell’Abruzzo nel mondo.

Negli spazi di Palazzo De Sterlich trova posto anche Correzione di far falle, progetto espositivo nato dall’incontro tra la ricerca scultorea di Pasquale Ricci e la scrittura poetica di Manuel Di Mattia.

Il titolo gioca sul doppio significato di Far-Falle: le “falle”, intese come errori e fragilità, diventano il punto di partenza di un percorso di trasformazione che conduce alle “farfalle”. L’intero progetto invita a considerare lo sbaglio non come un limite, ma come occasione di crescita personale, guarigione e miglioramento, trasformando le proprie imperfezioni in nuove possibilità di evoluzione.

San Lorenzo Vini
Contrada Plavignano, 2
Castilenti (TE)
Telefono: 0861 1886319

Contado San Lorenzo – Il Giglio Rosso
Contrada Casabianca, 21
Castilenti (TE)
Telefono 0861 999325

Ristorante Font’Artana
Piazza Duca Abruzzi, 18
Picciano (TE)
Telefono 085 8285451

 


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