Champagne Boizel tra precisione ed eleganza: il racconto di una Maison che continua a parlare il linguaggio del tempo

Pubblicato in: Eventi da raccontare

di Marina Betto

Dal Grand Vintage 2018 al Joyau 2007 passando per Rosé Absolu e Ultime Zéro, la degustazione verticale della storica Maison di Épernay restituisce l’identità di uno Champagne capace di coniugare classicismo, energia e profondità.
Ci sono Maison che scelgono di rincorrere le tendenze del momento e altre che invece continuano a lavorare sulla continuità stilistica, sulla riconoscibilità e sul valore del tempo. Champagne Boizel appartiene a questa seconda categoria. Fondata nel 1834 a Épernay, nel cuore della Champagne, la Maison guidata oggi da Florent e Lionel Roques-Boizel continua a mantenere un’identità precisa fatta di eleganza, pulizia aromatica e una visione produttiva che mette al centro il carattere del vino.

La recente degustazione dedicata ad alcune delle etichette simbolo della Maison, avvenuta a Roma presso Anima il ristorante di The Rome Edition, ha rappresentato l’occasione per approfondire il lavoro di una realtà che negli ultimi anni ha rafforzato ulteriormente il proprio posizionamento internazionale senza rinunciare alla propria impronta artigianale. In degustazione Grand Vintage 2018, Brut Réserve Magnum, Rosé Absolu, Ultime Zéro e Joyau 2007: cinque interpretazioni differenti ma accomunate da una stessa matrice stilistica dove precisione, tensione e maturità convivono con equilibrio.

Il Brut Réserve Magnum è forse il vino che meglio sintetizza l’anima di Boizel. Uno Champagne che nasce dall’assemblaggio delle tre varietà classiche champenoise — Pinot Noir, Chardonnay e Meunier e che nel formato Magnum acquista ulteriore profondità e capacità evolutiva. Il naso si apre su note di pera matura, agrumi canditi, fiori bianchi e leggere sfumature di brioche. In bocca emerge una tessitura cremosa sostenuta da una freschezza continua che rende il sorso dinamico e mai statico. Il lavoro sui vins de réserve dona complessità senza appesantire il profilo gustativo. (96 euro)
Più verticale e luminoso il Grand Vintage 2018, annata che in Champagne verrà ricordata per maturità delle uve, equilibrio e generosità aromatica. Boizel interpreta il millesimo con uno stile netto e raffinato evitando eccessi di maturazione. Emergono note di pesca bianca, agrumi maturi, mandorla fresca e leggere nuance gessose che richiamano il sottosuolo calcareo della regione. La bollicina è fine, il finale lungo e salino. Uno Champagne (50% Chardonnay, Pinot Noir 40% e Pinot Meunier 10%) che possiede energia giovanile ma anche una prospettiva evolutiva importante. (92 euro)
Rosé Absolu rappresenta invece il lato più gastronomico e contemporaneo della Maison. Nato da un assemblaggio dove il Pinot Noir assume un ruolo centrale, mostra un colore delicato e luminoso lontano dalle tonalità più cariche spesso utilizzate per stupire visivamente. Il profilo aromatico richiama piccoli frutti rossi, ribes, melograno e scorza di pompelmo rosa mentre al palato colpisce soprattutto la precisione del frutto e la gestione della componente acida. È uno Champagne rosé costruito sulla finezza più che sulla potenza, pensato per accompagnare il cibo con grande naturalezza. (53 euro)
Tra i vini più interessanti della degustazione Ultime Zéro conferma come il tema del dosaggio basso o assente possa produrre risultati convincenti solo quando alla base esiste materia prima di alto livello. In questo Champagne l’assenza di dosaggio non viene utilizzata per rincorrere una moda ma per esprimere in modo più diretto il carattere del vino e del terroir. Il risultato è uno Champagne teso, essenziale, dalla trama sapida e quasi marina, con richiami di lime, mela verde, gesso e note iodate che accompagnano un finale molto asciutto e persistente. (60 euro)
Il momento più emozionante della degustazione arriva però con Joyau 2007, cuvée prestige della Maison prodotta solo nelle annate considerate più significative. Qui il tempo entra definitivamente nel bicchiere. Il vino mostra un’evoluzione composta e luminosa con profumi che spaziano dalla nocciola tostata alla pasticceria secca di mandorla, dagli agrumi canditi al miele delicato fino a leggere sensazioni di caffè bianco e spezie dolci. La bocca mantiene tensione e precisione dimostrando quanto la freschezza sia elemento fondamentale per la longevità dello Champagne. Joyau 2007, da una cuvé 100% Chardonnay della Cote des Blanc, non cerca l’opulenza ma la profondità, giocando su stratificazioni aromatiche e una persistenza elegante che accompagna lentamente la degustazione. (140 euro)

La filosofia produttiva di Boizel continua a muoversi lungo una linea molto chiara: valorizzare il patrimonio della Champagne senza esasperazioni tecniche o stilistiche. La Maison lavora prevalentemente con uve provenienti dai migliori cru della Montagne de Reims, della Côte des Blancs e della Vallée de la Marne mantenendo una vinificazione che punta alla trasparenza espressiva e all’equilibrio.
In un momento storico in cui il mondo dello Champagne sembra oscillare continuamente tra ricerca estrema del lusso e sperimentazioni sempre più radicali, Boizel continua invece a difendere una forma di classicismo contemporaneo fatto di precisione, leggibilità e rispetto del tempo. Ed è forse proprio questa coerenza stilistica l’elemento più distintivo di questa Maison amata dal grande regista britannico Alfred Hitchcock.
La degustazione delle diverse cuvée curata da Aires Da Silva, Head Sommelier del ristorante con Benito Colonna, Restaurant Manager, ha restituito il ritratto di una Maison capace di parlare tanto all’appassionato quanto al professionista del settore, con vini che non cercano scorciatoie aromatiche ma costruiscono identità attraverso equilibrio e profondità. Champagne Boizel conferma così il proprio ruolo tra le realtà storiche più solide della Champagne contemporanea, dimostrando che eleganza e autenticità restano ancora oggi due valori assolutamente attuali.
The Wine Tables, il format firmato Anima il ristorante del The Rome Edition, che celebra l’incontro tra alta cucina e grandi etichette internazionali propone ai propri ospiti un’esperienza fatta di racconto attraverso etichette esclusive che di volta in volta saranno abbinate al menù creato dallo chef Antonio Gentile.

Maison Boizel
46 Av. De Champagne, 51200 Epernay, Francia
animaristorante.it
editionhotels.com
editionhotels.com/rome


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