
Un bisogno enorme di silenzio dopo un anno veloce, chiassoso e rissoso.
Tanti successi, qualche arrabbiatura, ma una cosa su tutte: l’omicidio di Angelo Vassallo.
Era necessario essere qui l’ultimo dell’anno.
Nel mio Cilento, di fronte al mare pescoso di aragostine e cefali, orate e spigole.
Sono tornato lì dove mi piace stare, di fronte al mare: una via di fuga mentale prima che reale, la possibilità che da lì arrivi qualcuno in grado di meravigliarti e raccontarti una favola.
Un mare indifferente alle cazzate dell’Italietta di Berlusconi.
Un mare eterno
Il mare di Ulisse.
Stasera niente cenone, ho preferito un pranzo sobrio prima di abbandonarmi a un Aglianico del Vulture e a un Magliocco.
Non sono maliconico, sto incazzato.
Molto.
Sono stato molte ore qui, dietro la chiesa, sugli scogli a vedere le onde del tramonto.
Non credo nell’Aldilà, ma so che ci sei
Ciao Angelo
Dai un'occhiata anche a:
- 29- L’uomo cucina, la donna nutre Antonia Abbatiello di Casa Vittoria Durazzano
- L’uomo cucina, la donna nutre – 28 Liliana Lombardi de Le Campestre a Castel di Sasso
- Donne produttrici: il vino italiano al femminile 48| Gilda Guida (Martusciello)
- 24 ore ad Anacapri, l’isola nell’isola dove Capri ritrova la sua anima
- 8 Marzo. Le donne che nutrono: storie di chef, cuoche e ostesse
- Donne produttrici: il vino italiano al femminile 50| Renata Garofano
- I miei migliori morsi in ordine di apparizione: 053 alla Dispensa di Albiate avvistati quattro oggetti volanti non identificati
- Il gusto della convivialità: viaggio tra vinerie e bistrot di Puglia