Colazione “su misura” in hotel, vince il menu à la carte per sostenibilità e antispreco

Pubblicato in: Curiosità

di Emanuela Sorrentino
Una scelta sostenibile e antispreco per offrire all’ospite un servizio sempre più “su misura”. La colazione nelle strutture extralusso è à la carte, spesso con area buffet assente o in pochi casi riservata esclusivamente all’acqua. Perché anche succhi e centrifugati si ordinano dal menu. Dalla proposta energizzante a quella più soft, addio a fette biscottate, sì a diverse tipologie di panificati e lievitati, anche a fette “home made”, con l’utilizzo di cereali e grani antichi. E arrivano le insalate di frutta preparate in base alla stagionalità dei prodotti che sostituiscono tagliate e macedonie del buffet, ampia scelta sugli yogurt con quello greco che prende sempre più piede e poi il salato per una colazione che diventa un brunch. Alzatine di benvenuto con cornetti e sandwich ma anche vassoi con le specialità dello chef arrivano direttamente al tavolo prima di ordinare e non mancano le experience con pasticcieri e cuochi in sala, ma questo si trova anche in strutture dove la colazione è servita a buffet.
Di esempi ce ne sono tanti. Colazione è à la carte al Grand Hotel Parker’s a Napoli, una scelta spiegata in maniera esaustiva già sul sito web della struttura: “Essendo ogni piatto preparato al momento, puoi scegliere tutto ciò che desideri dal menu. In tal modo riduciamo gli sprechi di una colazione a buffet e offriamo un’esperienza più sostenibile. Godersi la colazione à la carte non è solo un piacere, ma anche un gesto d’amore verso il pianeta”.

A Palazzo Confalone a Ravello in estate colazione sulla terrazza Confalone ammirando la Costiera: insalate, formaggi, porridge e granola alla frutta secca fatta in casa sono tra le scelte in menu in cui non manca il buongiorno dello chef Pasquale Paolillo con una torta che varia sempre.

Prima di ordinare ecco piccola pasticceria e un frutto come “coccola” di benvenuto.

E una “coccola” che sa di famiglia, infanzia e radici è quella che a colazione propone il ristorante San Gregorio di Borgo San Gregorio a Sorbo Serpico (Avellino) che non è un hotel 5 stelle ma ne ha il fascino e le attenzioni, dove lo chef Antonio Minichiello come benvenuto porta in tavola pomodori, salumi e formaggi locali prima di lasciare scegliere all’ospite le proposte in menu.

Tutto à la carte tranne un’unica chicca a buffet: la crema ricotta e caffè e lo zabaione, ricordo di infanzia della famiglia Capaldo proprietaria di Borgo San Gregorio, evoluzione dell’azienda Feudi San Gregorio.

Lo storico Hotel du Tasso a Sorrento, appena ristrutturato da Natalina Iaccarino, offre à la carta colazione dolce e salata su porcellane pregiate nei toni dell’azzurro sia nel giardino esterno che nella sala vista mare tra arredi antichi e opere d’arte moderne.

Lo chef Marco Del Sorbo con la sua squadra sforna torte e lievitati, avocado toast con uova cotte al punto giusto, french toast e tanto altro, il tutto accompagnato da caffè, diverse tipologie di latte o ancora centrifughe energizzanti in versione estiva ed ora autunnale, yogurt e granola per fare qualche esempio di portate in menu.

A tavola appena ci si accomoda arriva un’elegante alzatina con frutta fresca, pane e brioche calde. E il panorama mozzafiato o i profumi delle piante in giardino fanno tutto il resto.


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