di Tonia Credendino
Sorrento, giugno 2026. C’è un momento, poco prima che il sole scompaia dietro il profilo della Penisola Sorrentina, in cui il mare e il cielo sembrano parlare la stessa lingua. È in quell’ora sospesa che il rooftop del Bellavista Cocktail Bar, all’ultimo piano del Grand Hotel La Favorita, ha accolto The Berry Edit, l’evento firmato Coqtail e Cordusio Aperitivo dedicato all’inizio dell’estate.
Un appuntamento costruito attorno ai colori e ai profumi dei frutti rossi, ma che si è trasformato anche nell’occasione per raccontare una delle realtà editoriali più interessanti del panorama internazionale della mixology e dell’ospitalità.
Nel mondo del vino esistono riviste che hanno contribuito a costruire cultura e consapevolezza. Nel mondo della miscelazione contemporanea, Coqtail – for fine drinkers sta cercando di svolgere lo stesso ruolo. Nato come progetto editoriale indipendente, oggi il magazine viene pubblicato in doppia lingua, italiano e inglese, e distribuito in Europa, Stati Uniti, Asia, Sud America, Sudafrica e Australia, raggiungendo hotel di prestigio, aeroporti, club privati, cocktail bar e librerie specializzate.
Dietro questo percorso ci sono Penelope Vaglini e Chiara Degl’Innocenti, che negli anni hanno costruito un’identità editoriale riconoscibile e autorevole, capace di superare i confini della semplice cronaca di settore. Nelle pagine di Coqtail trovano spazio bartender, imprenditori, albergatori, produttori di spirits, designer, professionisti dell’ospitalità e protagonisti di un mondo che oggi dialoga sempre più con il turismo, il lifestyle e la cultura contemporanea.
La serata di Sorrento è stata anche l’occasione per celebrare l’uscita del numero 9, intitolato Labels. Un tema apparentemente semplice che diventa invece una riflessione sulle etichette che utilizziamo per definire prodotti, professioni, luoghi e persone. Le etichette orientano il pubblico, costruiscono aspettative e contribuiscono a creare appartenenza; talvolta aprono possibilità, altre volte rischiano di trasformarsi in limiti. Un argomento particolarmente attuale in un settore dove percezione, racconto e identità hanno assunto un’importanza sempre maggiore.
Il percorso della rivista è stato recentemente riconosciuto anche a livello internazionale. Per il secondo anno consecutivo, infatti, Coqtail è entrato nella selezione dei Top 10 Nominee ai Spirited Awards di Tales of the Cocktail, uno dei riconoscimenti più prestigiosi al mondo dedicati alla bar industry. Un risultato che conferma la crescita di un progetto editoriale italiano capace di dialogare con un pubblico globale mantenendo la propria indipendenza.
A fare da cornice a tutto questo è stata Sorrento, con la sua eleganza discreta e la sua naturale vocazione all’ospitalità. Il Bellavista Cocktail Bar, affacciato sul Golfo di Napoli, ha ospitato una serata in cui il panorama non era semplice sfondo, ma parte integrante dell’esperienza. La piscina illuminata, la musica, il profilo della costa che si accendeva di luci con il sopraggiungere della sera e i cocktail realizzati con Cordusio Aperitivo hanno contribuito a creare un’atmosfera raffinata e contemporanea.
Cordusio, partner dell’evento, ha interpretato il tema della serata attraverso una proposta dedicata ai frutti rossi, filo conduttore di The Berry Edit. Cocktail freschi, immediati e identitari, pensati per accompagnare il passaggio tra il giorno e la notte e per raccontare una visione moderna dell’aperitivo italiano.
Tra giornalisti, professionisti dell’ospitalità, bartender e appassionati, la sensazione è stata quella di assistere non soltanto a una presentazione o a un evento estivo, ma a un momento di incontro tra persone accomunate dalla stessa attenzione verso il racconto del bere contemporaneo.
Perché oggi il valore di un cocktail non si misura soltanto nella qualità degli ingredienti o nella precisione della tecnica. Si misura anche nella capacità di raccontare un territorio, un’idea, una professione e una cultura dell’accoglienza. È proprio in questo spazio che Coqtail ha trovato la propria identità: non limitarsi a raccontare ciò che accade nel mondo della mixology, ma contribuire a costruirne il linguaggio.
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