
di Tonia Credendino
MONTAGNAC (Hérault, Occitania – Francia) – Lungo la D5 che attraversa i vigneti tra Montagnac e Villeveyrac, nel cuore della Linguadoca, ha sede il quartier generale dei Domaines Paul Mas, una delle realtà vitivinicole più influenti della Francia contemporanea. È da qui che Jean-Claude Mas coordina un progetto costruito nell’arco di oltre trent’anni, capace di trasformare una regione troppo a lungo identificata con la produzione di massa in uno dei territori più dinamici dell’enologia europea.
La Linguadoca è il più grande vigneto di Francia.
Per decenni è rimasta nell’ombra di Bordeaux, Borgogna e Champagne, pur possedendo una straordinaria ricchezza di terroir, vitigni e paesaggi. Il cambiamento è arrivato quando una nuova generazione di produttori ha smesso di rincorrere la quantità per concentrarsi sull’identità. Tra questi, Jean-Claude Mas è stato uno dei protagonisti più convincenti, intuendo prima di molti altri che il futuro della regione sarebbe dipeso dalla capacità di raccontare il proprio patrimonio con un linguaggio contemporaneo, senza rinunciare alle radici.
Nato a Pézenas in una famiglia di viticoltori, dopo gli studi in economia e marketing Jean-Claude Mas sceglie di confrontarsi con i mercati internazionali prima di tornare alla terra di famiglia. È proprio questa esperienza a permettergli di osservare la Linguadoca con uno sguardo diverso: dove altri vedevano una grande regione produttiva, lui riconosceva un territorio ancora inespresso, ricco di potenzialità e pronto a conquistare un ruolo centrale nel panorama vitivinicolo mondiale.
Nel 2000 nasce ufficialmente Domaines Paul Mas, un progetto dedicato al nonno Paul che fin dall’inizio si distingue per una scelta imprenditoriale precisa. Mas non acquista semplicemente vigneti, ma recupera château, investe nelle cantine e costruisce una rete di proprietà distribuite nelle principali denominazioni della Linguadoca, mantenendone intatta l’identità. Ogni tenuta continua a raccontare la propria storia, contribuendo però a una visione comune fondata sulla qualità, sulla valorizzazione del territorio e su un’idea di vino profondamente legata al luogo in cui nasce.
Un passaggio decisivo della sua formazione è rappresentato dall’incontro con Giorgio Grai, tra i più autorevoli enologi italiani del Novecento. Da lui Jean-Claude Mas apprende il valore dell’assemblaggio come espressione del territorio e non come semplice esercizio tecnico. È un insegnamento che continua ancora oggi a orientare il lavoro del gruppo, caratterizzato da vini nei quali equilibrio, precisione ed eleganza prevalgono su ogni ricerca di spettacolarizzazione. Il legame con l’Italia lascia anche un’altra eredità: la convinzione che il vino non possa essere separato dalla tavola, dall’ospitalità e dalla cultura del paesaggio. Da questa visione nasce il concetto di Luxe Rural, il “lusso contadino”, che sintetizza la filosofia di Jean-Claude Mas e attraversa ogni sua proprietà.
Oggi i Domaines Paul Mas rappresentano una delle realtà più articolate della viticoltura francese, con numerose proprietà, centinaia di ettari di vigneti, una rete di viticoltori partner e una presenza consolidata in oltre settanta Paesi. Una crescita che non ha cancellato l’identità delle singole tenute, ma l’ha rafforzata, dimostrando come sia possibile costruire un grande gruppo mantenendo al centro il territorio.
Questa filosofia emerge con chiarezza anche nelle cinque etichette che ho avuto l’opportunità di degustare e che oggi sono disponibili nell’enoteca online di Esselunga. Il Paul Mas Réserve Crémant de Limoux Brut Blanc de Blancs richiama la lunga tradizione spumantistica di Limoux con una bollicina elegante e precisa. Il Côté Mas Sauvignon-Vermentino interpreta l’incontro tra cultura francese e Mediterraneo attraverso un bianco fresco, sapido e gastronomico, mentre il Côté Mas Rosé Aurore propone un rosato essenziale, misurato e di grande piacevolezza. Con Arrogant Frog Syrah cambia il linguaggio ma non la sostanza: dietro un marchio ironico e immediatamente riconoscibile si cela uno dei progetti di comunicazione più riusciti del vino europeo contemporaneo. Chiude la degustazione Château Paul Mas, probabilmente l’etichetta che meglio sintetizza la filosofia del gruppo, dove l’equilibrio dell’assemblaggio e il rispetto del terroir diventano la cifra stilistica dell’intero progetto.
Osservando oggi il percorso di Jean-Claude Mas, appare evidente come il suo contributo vada oltre il successo imprenditoriale. Ha contribuito a modificare la percezione internazionale della Linguadoca, dimostrando che una regione può crescere senza perdere la propria anima e che l’innovazione acquista valore solo quando nasce da una profonda conoscenza del territorio. È questa, probabilmente, la sua eredità più importante: avere trasformato un grande vigneto in un grande racconto, restituendo alla Linguadoca il ruolo che merita nel panorama del vino mondiale.
Domaines Paul Mas
Sede centrale: D5, Route de Villeveyrac,
34530 Montagnac (Hérault), Occitania, Francia
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