
di Enrico Malgi
Ormai siamo arrivati quasi in dirittura d’arrivo per quanto riguarda alcuni servizi da redigere sui vini datati assaggiati a profusione presso l’abitazione vallese di Luciano Pignataro nello scorso mese di agosto nell’ambito dello “svuotacantina”.
Ecco qui la penultima etichetta che ho preso in esame: Fiano di Avellino Docg 2019 dell’azienda Filadoro di Lapio. Soltanto Fiano ovviamente maturato in acciaio e poi affinato in vetro per complessivi cinque mesi.
Gradazione alcolica di tredici e mezzo.
Nel calice si staglia un luminoso colore giallo carico, tendente al dorato. Composito e propositivo il bouquet che si approccia ad un naso molto sensibile, collaborativo e disponibile ad aspirare un pot pourri di intensi e variegati profumi. In principio spiccano gradevoli note fruttate di albicocca, clementina, nocciola, mela annurca, pesca bianca, pera spadona ed ananas, le quali preludono poi ad una successiva ed eterogenea percezione olfattiva di biancospino, ginestra, tiglio, acacia, citronella, muschio, menta, mentolo e tracce speziate di noce moscata e di chiodi di garofano. L’impatto del sorso sulla lingua alimenta subito una giocosa sensazione di coinvolgenza, scorrevolezza, succosità, freschezza, morbidezza, sapidità, eleganza, leggiadrìa, raffinatezza, rotondità, plasticità, equilibrio, seduzione, fascino e vitalità. Di concerto la tensione palatale a sua volta risulta scattante, avviluppante, incalzante, espansiva, sublime, aristocratica, sfaccettata, voluttuosa, intrigante, armonica, aggraziata, ammaliante, ariosa, avvincente e dinamica. In pratica si tratta di un ottimo millesimo, il quale possiede tutto le carte in regola per resistere al tempo che avanza ancora per alcuni anni, com’è costume del Fiano di Avellino. Il finale è appagante, edonistico e persistente.
Azienda Filadoro
Lapio (Av) – Contrada Cerreto, 19
Tel e Fax 0825 982536
info@filadoro.it – www.filadoro.it
Enologo: Angelo Antonio Valentino
Ettari vitati: 10 – Bottiglie prodotte: 30.000
Vitigni: Aglianico, Fiano, Greco e Falanghina
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