
di Marco Galetti
Tra i miei migliori morsi del 2024 in ordine di apparizione al numero 006 non potevano mancare gli gnocchi al ragù, per le dosi e la modalità di esecuzione ecco il link al mio precedente articolo:
Oggi, invece, vorrei segnalare alcuni effetti benefici che non tutti conoscono di questo straordinario piatto:
Il consumo saltuario aumenta il livello di serotonina e del buon umore diminuendo conseguentemente il rischio depressione, se il piatto, per quantità, è di quelli che si fanno ricordare, grazie al grande potere saziante diventa ideale nel contesto di una dieta dimagrante contribuendo a migliorare anche la qualità del sonno.
Se il ragù usato per condirli è arricchito con abbondante olio extravergine di oliva, credo si possa affermare, senza alcun timore di essere smentiti, che gli gnocchi facciano bene al cuore e alla salute cardiovascolare.
Se preparati e degustati in coppia, contribuiscono alla crescita demografica, se serviti nelle mense dei poveri rendono tutti ricchi per un giorno.
Il consumo regolare di gnocchi genera una forte diminuzione di furti nelle case, è statisticamente provato che di giovedì i topi d’appartamento dopo un piatto di gnocchi, sentendosi appagati, rinunciano alle uscite notturne.
Ma questo piatto del buonumore, sostanzioso, saporito, confortante, succulento, evergreen (se condito al pesto), stuzzicante (al gorgonzola), intramontabile anche se degustato al calar del sole ha un altro grandissimo merito: moltissimi bambini, il sottoscritto compreso, una volta venuti a conoscenza che il regime alimentare nello spazio non prevede in alcun modo la somministrazione di gnocchi, hanno, seppur a malincuore, rinunciato alla carriera di astronauta contribuendo così alla diminuzione del traffico spaziale e conseguentemente degli incidenti ad esso legati.
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