di Cosimo Torlo
A volte mi reputo un uomo fortunato, perché davvero il mio ultimo viaggio in Cilento mi ha regalato emozioni profonde. Avevo bisogno di una fuga da casa con Barolo, ed ho scelto la terra di origine della mia famiglia, ed ho cercato un posto che fosse adatto per le nostre esigenze, soprattutto per il mio cane, un luogo dove fosse libero e sereno, ed io con lui. E dopo una breve ricerca ho trovato su un sito a Capaccio Paestum il Casale Tommasini, una struttura squisitamente naturale, senza fronzoli e quell’aria di artefatto che ormai trovo spesso in strutture ricettive agrituristiche.
La famiglia Tommasini è semplicemente se stessa, con quel modo d’essere naturale, che ha dentro di se l’accoglienza cilentana, fatta di attenzione e cura per l’ospite.
Il luogo dove è posizionato è sulle belle colline di Paestum, punto di partenza ideale per vivere il territorio, fuori dalla folla agostana che suda e cuoce sulla spiaggia, un turismo estivo ormai eccessivo, concentrato in poche settimane con tutti i problemi che questo comporta. Le aree interne all’opposto offrono la possibilità di vivere la vacanza con i tempi lenti di cui il nostro corpo ha bisogno; silenzio, natura, temperature più fresche, il tempo lento della colazione del mattino, e la cena della sera a base dei prodotti locali. Ripensare alla vacanza è dunque ormai un esigenza sempre più diffusa e non a caso i piccoli borghi delle nostre aree interne sono in grande crescita per quel che riguarda la scelta di dove trascorrere le vacanza.
Tutta la famiglia è coinvolta nella gestione del Casale che è operativo dal 2019, mamma Gina, papà Franco, ed i figli Roberta e Fausto, ognuno con il proprio ruolo nell’attività. Una presenza attenta e discreta che accompagna l’ospite dal mattino, con la colazione, fino alla sera quando durante la stagione estiva viene proposta una cena con i piatti tipici del Cilento.
La colazione è un tripudio di torte realizzate da mamma Gina, i fichi dell’orto e marmellate fantastiche, ma è della cena che ho conservato un ricordo particolare, Gina con Fausto realizzano piatti che sono l’essenza della cultura gastronomica cilentana, e Fausto sa il fatto suo, avendo lavorato per molti anni nella ristorazione. La frisella con pomodoro del loro orto, mozzarella di Bufala del caseificio La Mozzatella del Cilento e verdure grigliate è uno splendido inizio. A seguire le succulente polpette cilentane, che si differenziano da quelle classiche perché non prevedono carne ma solo pane, formaggio e uova. Le mitiche mulignane ‘mbuttunate, un piatto classico della tradizione cilentana, in Italia si chiamano melanzane imbottite, ma qui quel che fa la differenza e il ripieno; uova fresche, cacio ricotta di capra stagionato, i pomodori dell’orto, il basilico e l’olio extravergine di oliva cilentano. Una bontà assoluta, al pari delle pizze che Fausto propone, con le diverse variabili del territorio; Margherita, con la bufala e la cilentana.
Per le cene ora bisognerà aspettare la prossima estate, Fausto in questi giorni è tornato a Roma dove vive e dove ha messo in piedi un attività strettamente legata alla sua terra, ha aperto a Roma infatti un banco dove propone strepitosi prodotti del Cilento al Mercato Latino Rionale di piazza Epiro. Originario dell’inizio del Novecento, è sicuramente uno dei mercati più vivaci della città. Il Mercato non è un mercato come Testaccio, dove i banchi somministrano, ma mai dire mai, perché spesso i commercianti organizzano eventi di street food, con aperture prolungate e degustazioni ed è aperto dalle 7.00 – 14.00 dal lunedì al sabato.
Casale Tommasini, Via Scorzello, 1, Capaccio Paestum
tel. 3274567730
Cilento Taste – Mercato Rionale Latino – Piazza Epiro, Roma
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