
di Tonia Credendino
A Casagiove, lungo la Nazionale Appia e a pochi minuti dalla Reggia di Caserta, Reiki Bistrot Energetico occupa uno spazio rimasto a lungo vuoto nella ristorazione del territorio. Caserta aveva indirizzi per la colazione, locali per il pranzo, pizzerie e cocktail bar, ma mancava un luogo capace di attraversare l’intera giornata con una proposta salutare credibile. Reiki mi ha convinta perché evita la posa del locale healthy e porta nel piatto sostanza, gusto e una libertà di scelta reale.
Il nome contiene già l’identità del progetto. Secondo la tradizione giapponese, il Reiki affida alle mani la trasmissione dell’energia: “rei” rimanda alla dimensione universale e spirituale, mentre “ki” indica l’energia vitale. Nel bistrot questa filosofia diventa concreta, perché sono le mani a preparare, trasformare e condividere il cibo. Il benessere perde così ogni tono astratto e coincide con qualcosa di molto più semplice: mangiare con piacere e alzarsi da tavola sentendosi bene.
Il progetto nasce dall’incontro professionale e personale tra Felice Castaldo e Laura Lillo, una giovane coppia che ha impiegato un anno per studiare il format, costruire il menu e organizzare il servizio. Felice raccoglie qui le esperienze maturate tra cucina, sala, bar e alta ristorazione, mentre Laura partecipa con competenza alla gestione e allo sviluppo del locale.
La loro forza risiede nella complementarità e nella capacità di trasformare una ricerca personale sul rapporto tra alimentazione e benessere in un’opportunità aperta agli altri, nella quale consapevolezza e gusto procedono finalmente nella stessa direzione.
Dal lunedì al sabato, dalle 10 del mattino fino a mezzanotte, l’intero menu resta disponibile senza rigide divisioni legate all’orario. Colazione, brunch, pranzo, aperitivo e cena convivono nella stessa carta, lasciando al cliente la libertà di scegliere secondo il proprio appetito e il proprio ritmo. Un avocado toast può diventare un pranzo, i pancake una pausa pomeridiana e un piatto di gnocchi può essere ordinato accanto a uno smoothie. È un modello trasversale, capace di adattarsi alla vita reale senza perdere identità.
La colazione è stata la prima grande sorpresa. Gli smoothie hanno finalmente consistenza e precisione: il Golden Exotic, cremoso e attraversato da frutta tropicale e spezie, è lontanissimo dai frullati acquosi spesso nascosti dietro un nome più attraente.
L’avocado toast è tra i migliori che abbia assaggiato per generosità, equilibrio e qualità, mentre il Reiki toast rilegge il French toast attraverso un riuscito contrasto di consistenze. Meritano attenzione anche i fluffy pancake, soffici e completati al momento con confetture, yogurt e frutta fresca. Persino il caffè sfugge alla scelta ordinaria con illy Arabica Selection Brasile Cerrado Mineiro, proveniente da coltivazioni certificate regenagri®.
La cucina conferma la propria personalità nel resto della carta. Gli gnocchi “Sorrentina a chi?” partono dalla memoria campana e la conducono verso un linguaggio più contemporaneo attraverso la mandorla, conservando familiarità senza diventare prevedibili. Le Reiki fries, cotte in friggitrice ad aria, sono asciutte e realmente croccanti; il salmone arrosto trova equilibrio nella componente vegetale, mentre la cotoletta di melanzana possiede struttura e intensità sufficienti per stare al centro del piatto.
Molto riusciti anche i bao, soffici e generosamente farciti, capaci di introdurre nella carta una contaminazione internazionale immediata e divertente.
Le proposte componibili ampliano ulteriormente la libertà, permettendo a ciascuno di costruire un pasto personale. Carne, pesce, uova e alternative vegetali convivono senza contrapposizioni, perché Reiki interpreta il benessere come possibilità di scelta e non come appartenenza a una categoria alimentare.
Anche i dessert mantengono la promessa del menu: dal brownie caprese alle preparazioni accompagnate da frutta fresca e componenti cremose, la parte dolce chiude il pasto senza sembrare un’aggiunta marginale o una concessione fuori programma.
Reiki è soprattutto un luogo piacevole da vivere. La sala è luminosa, informale e accogliente, mentre lo spazio esterno invita a fermarsi e restituisce al bistrot una dimensione rilassata. L’esperienza prosegue con bevande energetiche e fermentate, cocktail ben costruiti e una selezione di vini attenta alle realtà campane. Dal brunch all’aperitivo, ogni momento conserva la stessa freschezza e racconta un locale giovane, dinamico e contemporaneo.
La considerazione più importante arriva alla fine dell’esperienza: Reiki non chiede a nessuno di convertirsi al salutare. Invita semplicemente a mangiare meglio, con maggiore consapevolezza e senza rinunciare al piacere. Ho assaggiato piatti generosi, riconoscibili e spesso sorprendenti, senza percepire quella distanza punitiva che accompagna ancora troppa cucina healthy. È questa, per me, la qualità più convincente del progetto e la ragione per cui Reiki rappresenta una piccola rivoluzione per Caserta: non mette in scena il benessere, riesce davvero a servirlo, un piatto alla volta.
Reiki Bistrot Energetico
Via Nazionale Appia 249
81022 Casagiove (CE)
Tel. +39 377 041 6874
www.reikibistrot.it
Dal lunedì al sabato: 10:00–00:00
Servizio da asporto: 10:00–22:00
Dai un'occhiata anche a:
- Locanda Peppe Morra a Caggiano, la nuova sfida del gallerista
- Un ex convento ottocentesco diventa luogo d’incontro: la scommessa del Chiostro San Francesco
- Maturazioni Pizzeria, a San Giuseppe Vesuviano pizza in regalo a chi compie 80 anni
- Deschevaliers, Napoli | Il tè entra nell’alta cucina e diventa visione
- Abruzzo e Capri uniti dalla biodiversità olivicola
- Napoli, ecco Mammèla: la cucina della Masardona per eventi luxury
- Tra terme e macchia mediterranea: il menù healthy che parla flegreo alla Stufe di Nerone
- La Diagonale di Antonio Cascarano, il contenitore conta, eccome se conta