
di Dora Sorrentino
Battesimo in pompa magna per la neonata sfida di Eccellenze Campane, il polo agroalimentare di Via Brin che riunisce i punti di forza dell'enogastronomia campana. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, del presidente della regione Campania, Stefano Caldoro, del patron del gruppo Adler, Paolo Scudieri, e del direttore generale, Pasquale Buonocore. Per Scudieri, Eccellenze Campane assume l'arduo compito di valorizzare non solo i prodotti del territorio campano, ma anche quello di recuperare un'identità perduta anni addietro dell'area est della città a pochi metri dal porto, abbandonata al totale degrado.
«In questo polo raccontiamo arti, storie e mestieri appartenenti ad intere generazioni – ha spiegato il patron durante la conferenza stampa – per ripartire dalla terra del buono, dalla terra dei sapori». I duemila metri quadri dedicati alle eccellenze campane sono stati letteralmente presi d'assalto da giornalisti, produttori e consumatori, tutti impegnati a farsi strada per cercare di accalappiare qualche assaggio, mission impossible. “Da esogeni ad endogeni”, questo il passaggio fondamentale da mettere in atto secondo Pasquale Buonocore.
«Stiamo vivendo un attacco mediatico massiccio su una piccola parte di territorio che va indubbiamente sanata, ma tutto il resto non può essere trascurato e giudicato negativamente, il buono della nostra terra deve emergere». Anche il dottor Giorgio Calabrese, uno dei più grandi esperti di salute e di nutrizione in Italia, è d'accordo. «Le eccellenze campane vanno diffuse nel mondo perché fanno bene alla nostra salute».
E noi ci crediamo, così come crediamo nella riconquista e nel recupero di un'area fondamentale, che fa da cerniera tra la provincia e la città.
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