
di Carmen Autuori
La Fusilleria Cilentana, il nuovo progetto di Aldo Olivieri – ideatore della seguitissima pagina social “Il mio viaggio nel Cilento”, che conta oltre 200.000 follower – non è un pastificio, né un semplice locale di degustazione, ma un vero e proprio presidio della memoria.
L’intento di Olivieri è stato chiaro già in fase di progettazione: divulgare e valorizzare la cultura e la storia del fusillo, una delle paste fresche più iconiche del territorio compreso nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
E lo fa affidandosi alle custodi di questa cultura, le nonne che lavorano la pasta fresca all’esterno del piccolo locale, offrendo ai clienti e ai passanti uno spettacolo carico di significato. In altre parole, una vera e propria operazione culturale, quasi antropologica, che mette al centro un sapere antico dove il gesto della lavorazione della pasta diventa racconto. Il fusillo, così, non è più solo un prodotto commerciale, ma il simbolo di una comunità e del suo territorio.
La Fusilleria, inaugurata da pochi giorni ad Agropoli, si trova lungo la strada che collega il centro cittadino al suggestivo centro storico, un’area che, grazie alla recente apertura di numerosi locali tra pizzerie, bar, rosticcerie e ristoranti, si appresta a diventare la vera e propria “via del food” agropolese.
Papà cilentano e mamma americana, Aldo Olivieri è laureato in Scienze del Turismo e ha sempre lavorato come organizzatore di eventi, collaborando con le Pro Loco e i forum dedicati. Nel 2019 ha deciso di condividere sui social il suo bagaglio di esperienze, puntando soprattutto a valorizzare le bellezze storiche, architettoniche e naturalistiche del territorio, comprese quelle meno conosciute dei piccoli borghi del Parco.
In pochi anni ha ottenuto un successo straordinario che lo ha portato ad aprire un’agenzia di viaggi, con lo stesso nome della sua pagina social, specializzata in tour esperienziali nel Cilento e in viaggi outdoor.
“La Fusilleria non è un laboratorio di produzione, né lo sarà mai – precisa Aldo-. In zona ci sono già tanti pastifici che realizzano un prodotto eccellente. Il mio intento è essere di supporto a queste realtà, diventarne una cassa di risonanza. In altre parole, voglio fare con la Fusilleria quello che già faccio con la mia pagina “Il mio Viaggio nel Cilento”.
D’altra parte, sarebbe impensabile avviare una produzione senza rispettare tutte le norme igienico-sanitarie previste dalla legge. Per questo ho scelto di affidarmi a due eccellenti realtà del territorio: il pastificio “No Grano” di Sessa Cilento, per il senza glutine e per i fusilli che ci forniscono già imbustati e pronti per la vendita al pubblico, e il pastificio “Pasta fresca da Massimo” di Capaccio-Paestum, per quelli che serviamo nel locale. Entrambi usano farine da grani coltivati esclusivamente nel Parco.
La ricetta è quella cilentana classica: semola, una piccola percentuale di farina 0 e acqua. In Fusilleria, sempre con l’obiettivo di divulgare e valorizzare il territorio, proponiamo anche i fusilli di Felitto che, oltre alla forma più allungata, si distinguono per la presenza delle uova nell’impasto, che li rende una versione di pasta fresca più ricca>>.
Come dicevamo, cuore pulsante del progetto sono le nonne. In particolare, Nonna Angelina, 86 anni, con la quale Aldo Olivieri ha iniziato una collaborazione già durante la realizzazione dei video per la sua pagina. Da quegli incontri è nato un legame speciale, affettivo prima ancora che professionale. Oggi è lei il punto di riferimento delle altre quattro nonne che preparano e raccontano i fusilli nella postazione a loro dedicata al di fuori del locale.
<< Nonna Angelina è la mia musa ispiratrice – racconta – ed è proprio da lei che è nata l’idea della Fusilleria. Originaria di Eredita, la sua storia è simile a quella di molte donne cilentane della sua epoca: una vita fatta di grandi sacrifici, l’emigrazione in Svizzera per riuscire ad acquistare la casa in cui vive ancora oggi, poi il ritorno nel Cilento.
I suoi ricordi, profondamente legati al fusillo, piatto della festa per eccellenza, mi hanno fatto capire che un patrimonio di memoria così prezioso non poteva andare perduto. Al contrario, andava valorizzato e diffuso, anche oltre i confini regionali e nazionali.
Il mio progetto, infatti, è quello di creare un franchising con il marchio Fusilleria, mantenendo sempre al centro l’autenticità della ricetta e l’eccellenza delle materie prime, rigorosamente di provenienza cilentana>>.
Ad affiancare Nonna Angelina nell’attività didattica di preparazione della pasta ci sono Rosa, Maria Luisa, Claudia e Francesca, tutte accomunate dallo stesso entusiasmo. La loro presenza in Fusilleria rappresenta anche un’importante occasione di coinvolgimento e condivisione, uno stimolo a non cedere a quel senso di solitudine e di inutilità che spesso accompagna la terza età, soprattutto oggi, in un contesto in cui la famiglia allargata non esiste più e il ruolo dell’anziano non è centrale come un tempo.
Cosa si mangia alla Fusilleria Cilentana
La cucina è affidata ad Alfredo Lo Brutto, cuoco di lungo corso, napoletano di nascita e cilentano d’adozione. La sua proposta resta fedele alla tradizione autentica del territorio, sia nei condimenti dei fusilli classici sia in quelli di Felitto, con un’attenzione particolare anche alle varianti senza glutine, pensate per garantire qualità e gusto senza rinunciare alla tradizione.
La pasta viene proposta in tre varianti: con sugo semplice, con ragù alla cilentana – preparato con carne mista di maiale e vitello e arricchito da tocchetti di cacioricotta aggiunti in cottura – oppure con ragù di salsiccia e crema di pecorino.
A seguire, trovano spazio i piatti della tradizione: la parmigiana di melanzane alla cilentana, senza mozzarella e con abbondante cacioricotta grattugiato; le melanzane ‘mbuttunate (imbottite) con uova e formaggio, rigorosamente senza mollica di pane; le polpette al sugo e la carne del ragù. I ceci fritti aprono il pasto come antipasto, mentre a chiudere sono i cannoli cilentani e i dolci “della Zita, quelli tipici dell’antico cartoccio degli sposi.
Tutti i prodotti utilizzati in cucina sono di origine cilentana: dal pomodoro all’olio, dai salumi Tomeo all’ Acqua Santo Stefano, fino ai formaggi della Tenuta Principe Mazzacane.
I fusilli e le altre proposte possono essere gustati direttamente sul posto, negli spazi esterni del locale, oppure scelti da asporto.
Prezzo medio per proposta dai 7 ai 10 euro.
Fusilleria Cilentana
Via Filippo Patella, 38
Agropoli
Tel. 0974 278450
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