Tenuta Principe di Mazzacane, il cacioricotta da non perdere nel cuore del Cilento

15/3/2021 1.6 MILA
Tenuta Principe - pascolando..
Tenuta Principe – pascolando..

di Marco Contursi

Annacarla Tredici, napoletana è una giornalista. Andrea Giuliano, cilentano, è direttore marketing presso una azienda vinicola. Hanno deciso di dividere la vita e anche una passione per l’allevamento delle capre, fondando la tenuta Principe di Mazzacane nel cuore del Parco Nazionale del Cilento. Qui, in una natura ancora incontaminata, vengono allevate le capre della antica razza cilentana, il cui latte diventa cacioricotta. Questo è un antico formaggio, tipico del cilento, e fino a pochi anni fa, quasi tutte le famiglie avevano qualche capra per produrlo. Ingrediente insostituibile di verdure ripiene e da spargere copioso su ravioli e fusilli al sugo. Ma anche compagno insostituibile, insieme al pane e al vino, delle fredde serate invernali vicino al camino.

Tenuta Principe - cacioricotta fresco
Tenuta Principe – cacioricotta fresco

Qui a tenuta Principe di Mazzacane, lo producono sia nella versione fresca, che in quella semistagionata, senza tralasciare lo stagionato e il duro, da scagliare con l’apposito coltello. Le capre vengono portate al pascolo e possono così nutrirsi della rigogliosa vegetazione delle falde del Monte Stella, ricca di erbe aromatiche e di fiori.

Tenuta Principe - primosale
Tenuta Principe – primosale

Il latte è profumato, ricco di taurina, selenio, vitamina A, calcio, fosforo, potassio, magnesio, vitamina B2, B3, B5 e D, proteine ad elevatissimo valore biologico. La taurina, un aminoacido dotato di proprietà antiossidanti, svolge, ad esempio, funzioni benefiche sul sistema nervoso, su quello immunitario e sull’apparato cardiovascolare.

Tenuta Principe - cacioricotta semistagionato
Tenuta Principe – cacioricotta semistagionato

Grazie alla elevata presenza e concentrazione di vitamina A, alla ricchezza di principi attivi che rassodano i tessuti e accendono il metabolismo, il formaggio di capra si può definire più digeribile rispetto a quello di altre provenienze. È più magro e, appunto, digeribile rispetto ad altri formaggi, con una densità di nutrienti che gli attribuiscono un più elevato potere saziante.  Inoltre, ha un contenuto minore di colesterolo, e la sua particolare composizione fa sì che non si verifichi un innalzamento di quest’ultimo nel sangue. Ciò è possibile perché il latte di capra contiene degli acidi grassi a catena corta, che inibiscono l’accumulo del colesterolo e ne favoriscono invece la mobilizzazione dai depositi.

Tenuta Principe - capra al pascolo
Tenuta Principe – capra al pascolo
Tenuta Principe - capra fulva
Tenuta Principe – capra fulva

Inoltre, il latte di capra è ricco di isomeri dell’acido linoleico coniugato, il CLA, che come dimostrato da alcuni studi recenti, prevengono l’insorgenza di tumori, patologie cardiovascolari, l’aterosclerosi e persino il diabete. Basta vedere come cresce bene, la deliziosa pastorella della foto, Ginevra Jane, figlia di Annacarla e Andrea, per capire che il latte di capra fa davvero bene.

Ginevra Jane
Ginevra Jane

E trovare chi alleva la razza cilentana, dal pelo lungo non è facile poiché fa meno latte di altre razze ma per quel che concerne il sapore non ha niente da invidiare a nessuna.

Tenuta Principe - arrampicapra...
Tenuta Principe – arrampicapra…
Tenuta Principe - capre nella boscaglia
Tenuta Principe – capre nella boscaglia

Insomma un formaggio gustoso, sano e di tradizione locale, da accompagnare a un bel pezzo di pane cotto a fascine di ulivo e, soprattutto nella versione stagionata, ad un robusto calice di aglianico cilentano. Autentico, come il sapore di questo formaggio, che parla il sacro verbo di un territorio, il Cilento, che ha il potere di farmi stare bene. E non è poco. Credetemi, non è poco.

Tenuta principe di Mazzacane
Contrada la Piana Lustra (Sa)
Tel 3471231391 – 3339513421

4 commenti

    Marcello

    caro Marco spero che utilizzino il caglio di capretto per coagulare la cagliata, purtroppo questa “sana” abitudine e’ scomparsa per andare incontro al “non gusto” degli attuali consumatori che amano le “saponette”, snaturando un prodotto che per secoli e’ stato fatto invece col caglio di capretto o col cardo…

    15 marzo 2021 - 11:15

    Mondelli Francesco

    Una lectio magistralis degna del professor Rubino.Mi permetto solo una piccola aggiunta sulla qualità(anche i pochi grassi non sono nocivi per la salute come già detto per i formaggi)di questa ottima carne biologica e della sua bontà sia quando gli animali sono piccoli(capretti)sia da adulti che, dopo una lenta cottura, vuoi semplicemente in bianco o al ragù di pomodoro diventa un’attrattiva golosa nelle poche fiere e manifestazioni che ancora si tengono al riguardo nel cilento interno.PS La capra Carmosina è in assoluto la regina ma purtroppo in pericolo di estinzione per la scarsa produzione del suo ottimo latte ma anche per la difficile gestione di questa specie paragonabile ad un camoscio che la rende abile, ad esempio, a saltare anche una staccionata di più di tre metri per cui è facile immaginare quanto difficile da tenere a bada.FM

    15 marzo 2021 - 12:21

    Marco Galetti

    Ieri sera per me cacioricotta ricevuto in dono da un vero amico, mentre del fiduciario ho quasi perso speranza e fiducia…
    Grande, anzi XXXL CONTURSI.

    15 marzo 2021 - 14:30

      Marco Contursi

      Io ti faccio nascere il volio così sei spinto a venire qui. Chi ti manda qualcosa è perché preferisce tenerti lontano, perché non vuole entrare in concorrenza con o pat e richard gere.

      16 marzo 2021 - 13:42

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