La pizza al sale di Giuseppe Santoro: dalla tradizione delle nonne al delivery contemporaneo.

Pubblicato in: Curiosità

di Laura Guerra

La tradizione con la Pizza al Sale,  da montare a casa grazie all’asporto sicuro, la formazione con una struttura che sarà scuola e laboratorio.

Su questi pilastri, Giuseppe Santoro, pizzaiolo di Giardini Naxos fonda il suo progetto “Pizza a Modo Mio” in collaborazione con Alessandro De Natale.

Il recupero della Pizza al Sale parte dall’antico uso di fare il pane a casa nel forno a legna e da quell’abitudine di prendere una parte dell’impasto che veniva messo nei  padellini ben oliati con olio o della sugna, steso a mo’ di focaccia, ricoperto  di sale grosso marino delle saline trapanesi Igp, che asciugando forma una crosta naturale aromatica e sapida. I padellini venivano messi a lievitare e maturare in cantina per essere poi cotti quando si riaccendeva il forno.

La pizza al sale, una volta cotta veniva condita con verdure ed ingredienti di stagione: pomodoro e aglio e origano, salsiccia e verdure dei campi cotte e condite con olio e limone, con le acciughe sott’olio, e prodotti poveri del territorio. Alcune volte la si trovava in sostituzione del pane e veniva messa al centro della tavola ancora calda.

Più contemporanee le farciture usate oggi da Santoro che, interpreta i prodotti del territorio con tecniche moderne: stracciatella di bufala e scorza di limone siciliano, pomodorino ciliegino di pachino candito, acciughe sott’olio dei presidi sciacchitani, uvetta passa di Passopisciaro alle pendici dell’Etna, mandorle tostate di Castelmola zona sopra Taormina e per finire, olio extravergine di oliva Nocellara dell’Etna.

Nel pieno rispetto delle norme anti contagio la pizza al sale di Giuseppe Santoro viene confezionata sottovuoto e impacchettata in funzionali box con la formula delivery e può essere gustata a casa divertendosi a montare ed impiattare tutti gli ingredienti.


Dai un'occhiata anche a:

Exit mobile version