di Marco Contursi
“Vai a provare la pizza di Gerardo, mi ha ricordato quella di Martucci”…. Io di pizza ne mangio poca e ne scrivo ancor meno, ma se a darmi questa dritta è chi, da medico, si prende cura del mio pancino e colon, i ferri del mestiere per me, beh, non posso non correre. Anche perché non ne ha scritto ancora nessuno, e a me piace fare il talent scout del gusto.
Siamo a Matinella, che è frazione di Albanella, per capirci, a un tiro di schioppo da Paestum. Entro nella sala che ha l’aspetto di chi ha da poco avuto un restyling e ho l’impressione di esserci già stato, quando e con chi, non me lo chiedete, l’età avanza e i ricordi iniziano ad essere selettivi.
Al forno un signore di mezza età, in sala una gentile signora che potrebbe esserne la moglie, non so perché non ho chiesto, né ho detto chi sono (giornalista) nè che faccio (scrivo di cibo e di posti che meritano una visita).
Non trovo fritti nel menù, ma solo antipasti di salumi e formaggi e una tagliata di black angus nella prima pagina e pizze su pizze nella seconda e terza.
Sia l’antipasto di salumi (locali e non) e bocconcini (locali e mozzati a mano) che la tagliata (cottura perfetta), li ha presi un tavolo vicino e sembrano avere una gran bella faccia. Ma io, stasera, sono qui per la pizza.
Anzi, per le pizze, in 2 ne prenderemo 3 e, a fine cena, mi sentirò leggero come una libellula.
L’impasto infatti è il punto di forza di questa pizzeria, veramente etereo, scioglievole al massimo, mi ha ricordato quello di Saviello a San Cipriano, di 15 anni fa, per me, benchmark quando si parla di scioglievolezza della pizza.
Il topping è buono e generoso, quella con carciofi spadellati e pancetta, racconta il territorio, la capricciosa la scelgo per valutarne i prodotti sopra e sono di qualità, seppur non propriamente artigianali (per capirci, il p.cotto è un alta qualità ma non è quello di casertana di Martucci), la provola e pepe, con provola di bufala è gustosa ma con un pizzico di fumo di troppo, dato dalla provola. Ma, sono leggere che più leggere non si può. Non mancano pizze con Presidi Slow food, e anche l’olio utilizzato non è risultato un problema all’ assaggio, come in molte pizzerie, seppur non è comunicato quale viene usato.
Vini e Birre con ricarichi umani, tra cui questa bottiglia di Aglianico della Cantina Galasso di Castel San Lorenzo, che mi strappa un applauso per l’etichetta, romantica, e, un po’ fuori dal tempo come messaggio: oggi va di moda l’amore liquido, non il “per sempre”.
Dolci di Pepe e De Riso, amari classici e conto di 44 euro per 3 pizze, una birra da 66 e 1 acqua.
Non economico ma nemmeno carissimo. Il posto è piacevole, mi dicono si registri qualche ritardo quando è pieno, anche perché il forno è piccolo e quindi si lavora slow, meglio venirci in settimana che nel week end, quindi. Non è il posto da farci 80 km apposta, come me stasera, ma se siete in vacanza a Paestum o ad Agropoli, vale la pena farci un salto, pizza gustosa e leggera, in un contesto carino.
E, dopo cena? Dopo ve ne andate a vedere i templi alla luce della luna e magari ci scappa pure un bacio…
p.s. le mie foto delle pizze fanno pena, chiedo venia, ma suum cuique, so scrivere, non fotografare. Allego quindi anche una foto di una margherita presa dalla loro pagina facebook.
Pizzeria da Gerardo ad Albanella
Viale delle Mimose 10
Matinella
tel 0828 984276
Pizze da 7 a 13 euro
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