di Emanuela Sorrentino
Valorizzare le antiche produzioni locali per conoscerne i benefici e le qualità. Come la torzellariccia. “Un prodotto tradizionale, coltivato dai romani con qualità nutraceutiche eccezionali – spiega il professor Antonio Limone, Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno -. Molto saziante peraltro, perfetto nella dieta mediterranea che per un periodo non è più stato coltivato. Poi nel 2004 il suo rilancio.
La Torzella, coltivata soprattutto nel nolano, è presidio Slow Food”. E alla Torzella per un giorno è stato dedicato un intero menu nel ristorante “Ieri, Oggi e Domani” di via Nazionale, a due passi dalla Stazione di Napoli Garibaldi. Con l’accoglienza del patron Pasquale Casillo e della direttrice Emanuela Coppola lo chef di casa Antonio Castellano e il maestro pizzaiolo Gaetano Quintano hanno proposto piatti davvero interessanti.
La giornata è coincisa con il sesto compleanno del nuovo corso del locale.
Oltre al professor Limone ospiti lo chef stellato Peppe Guida, il consulente Maurizio Cortese e l’attrice Lucia Cassini.
Tra i piatti la “pizza con torzelle ripassate”; i “crostini con soffritto e torzelle”; la “zuppetta di patate, torzelle e uova”, la “calamarata con alici di Cetara, torzelle, Carmasciano, pomodoro candito e finocchietto; il “rotolo di locena di maiale ripieno di torzelle” e infine, la “mela cotta farcita con crema pasticcera e cannella”.
Specialità che hanno subito riscontrato l’apprezzamento dei presenti, tutte realizzate grazie alla “torzella riccia napoletana” dell’Azienda Agricola Luigi Turboli di Brusciano. Consensi anche per l’abbinamento con la limited edition “Giuseppe Tizzano” premio miglior vino rosso d’Italia “The WineHunter Award” dell’omonima cantina di Somma Vesuviana.
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